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Università Campus Biomedico: quanto costa la retta e come entrare

L'Università Campus Bio-Medico di Roma

Nell’edizione 2023-2024 della classifica Censis delle università italiane, l’Università Campus Biomedico di Roma si piazza al quinto posto tra i piccoli atenei privati (fino a 5.000 iscritti) con 82,2 punti e un’eccellenza di 110 per i servizi, guadagnando cinque posizioni rispetto all’anno precedente. In particolare, l’ateneo capitolino è la seconda migliore università d’Italia dove laurearsi in Medicina con un ranking di 92,5, dietro soltanto ai 102 punti della Vita-Salute San Raffaele di Milano.

 

Le modalità di selezione all’Università Campus Biomedico

Fondata nel 1993, istituita e promossa dall’Opus Dei, l’Università Campus Biomedico è un centro d’eccellenza per la ricerca e l’interdisciplinarietà delle scienze. Essere ammessi all’UCBM non è semplice: studentesse e studenti diplomati che vogliono iscriversi alla maggior parte dei corsi di laurea devono superare una prova scritta (anche in modalità telematica) e un successivo colloquio orale in base ad una graduatoria di merito.

Discorso diverso per la laurea in Medicina e chirurgia che ha un numero limitato di posti disponibili e prevede una prova scritta di ammissione che consiste in un test di 80 domande a risposta multipla, di cui 50 di logica, 10 di biologia, 10 di chimica e 10 di matematica e fisica. Il test va svolto in 110 minuti con il punteggio massimo di 80 e il minimo di 16. Soltanto chi supera l’esame e rientra in graduatoria può procedere con l’immatricolazione.

All’UCBM è attivo l’Ufficio Orientamento che ogni anno organizza diverse attività per illustrare i corsi di laurea dell’ateneo e chiarire le modalità di ammissione. In estate ci sono le Summer School e a fine anno e in primavera gli Open Day rivolti in particolare a studentesse e studenti delle scuole superiori. Chi partecipa alla Summer School di Medicina può simulare i test di ammissione per l’iscrizione così come chi è al penultimo anno di superiori può sostenere in anticipo l’esame valido per l’ammissione anticipata.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Dopo aver individuato il percorso universitario più adatto alle proprie capacità, creare un profilo personale sulla piattaforma dell’UniCampus per l’iscrizione è il primo passo per sostenere il test per l’ammissione. Solitamente la prova scritta ha due sessioni: la prima apre le registrazioni a metà dicembre e chiude a metà febbraio con l’orale a inizio marzo; la seconda apre a metà febbraio e chiude all’inizio di aprile con l’orale a inizio maggio. Per Medicina e chirurgia, le sessioni di ammissione (sempre di persona alla Nuova Fiera di Roma) sono a metà marzo e ad inizio gennaio.

Entrare all’Università Campus Biomedico è difficile perché vuole dire ricevere una formazione di qualità: il rapporto tra docenti e studenti è di 1 a 14, ogni persona viene seguita da un tutor personale, tutti i professori svolgono regolarmente attività di didattica tutoriale e sono previsti un servizio di counseling, laboratori di ricerca, progetti internazionali e tirocini. All’UniCampus si contano all’incirca 3.000 studentesse e studenti italiani e stranieri, di cui il 62% sono donne.

 

I corsi di laurea presenti

L’offerta formativa dell’UCBM si struttura nelle tre facoltà dipartimentali di Medicina e Chirurgia, Ingegneria e Scienze, Tecnologie per lo sviluppo sostenibile e One Health. I corsi di laurea triennale attivi sono sei:

 

  • Biomedical Engineering (L-8, in lingua inglese);
  • Fisioterapia e tecniche di radiologia medica per immagini (L/SNT3);
  • Infermieristica (L/SNT1);
  • Ingegneria industriale (L-9);
  • Radioterapia (L/SNT2);
  • Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana (L-13).

 

I corsi di laurea magistrale a ciclo unico, invece, sono otto:

 

  • Ingegneria biomedica (LM-21);
  • Ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile (LM-22);
  • Ingegneria dei sistemi intelligenti (LM-32);
  • Medicina e chirurgia (LM-41);
  • Medicine and Surgery MedTech (LM-41, in inglese);
  • Medicine and Surgery (LM-41, in inglese);
  • Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana (LM-61);
  • Scienze e tecnologie alimentari e gestione di filiera (LM-70).

 

In aggiunta, sono in fase di accreditamento le magistrali in Odontoiatria e protesi dentaria e Scienze infermieristiche e ostetriche. Il post-laurea comprende le Scuole di Specializzazione per chi ha conseguito la magistrale in Medicina e chirurgia e la relativa abilitazione, i Dottorati di ricerca (in Scienze biomediche integrate e Bioetica e Scienze e ingegneria per l’uomo e l’ambiente) e i programmi formativi dell’UCBM Academy, in particolare Master, corsi executive e di perfezionamento in Healthcare, Engineering & High-Tech, Nutrition Science, Management e Innovation & Sustainability.

 

Il costo annuo della retta

L’UniCampus è un’università privata e la retta non è per tutte le tasche. L’importo delle tasse al primo anno, diviso in tre rate e comprensivo sempre della tassa regionale da 140 euro, dipende dal corso di laurea scelto: si va da 2.440 euro per il corso di Infermieristica a 22.140 euro per la magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria. Studiare Medicina e chirurgia costa 14.640 euro al primo anno, mentre con Ingegneria industriale si scende a 6.140 euro.

Naturalmente non mancano diverse formule per sostenere gli studi come le borse di studio a copertura totale o parziale di tasse e contributi (in base ai criteri di reddito e di merito), i prestiti per studentesse e studenti più capaci e le agevolazioni per famiglie numerose. In base all’ISEE, è previsto per i meno abbienti uno sconto del 20% sul contributo unico e di 3.000 euro sulla retta dell’alloggio nello studentato Rui.

 

Gli altri costi da sostenere

Chi arriva da fuori e si trasferisce nella capitale per studiare al campus dell’UCBM, al Policlinico Universitario e alle numerose strutture dell’ateneo come il PRABB, il Cu.Bo e il Polo della Didattica, deve affrontare spese extra tasse come il vitto e l’alloggio, le utenze e i trasporti, il materiale didattico e la vita sociale. Per l’affitto di una stanza o di un appartamento, servono almeno 500 euro al mese, variabili in base al quartiere in cui si sceglie di abitare (l’UniCampus è a Trigoria, nella riserva di Decima Malafede) e allo stile di vita praticato.

L’ufficio del diritto allo studio dell’UCBM aiuta studentesse e studenti a trovare la migliore soluzione abitativa. Le opzioni principali per chi vuole evitare la ricerca di una casa privata in autonomia sono tre. Innanzitutto c’è il Borgo Primo Centro (a 800 metri dall’università) con la sua foresteria da 21 alloggi autonomi. Altrimenti, è possibile usufruire degli studentati Rui: le residenze universitarie della Fondazione sono tre (i collegi femminili Porta Nevia e Celimontano e il maschile di via Sierra Nevada) e si accede tramite bando. Infine, Domus Italia offre affitti calmierati nel vicino quartiere di Fonte Laurentina, a poco più di 3 chilometri dall’università e con un servizio navetta a disposizione di studentesse e studenti.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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