Università di Camerino: quanto costa la retta e come entrare

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Per il ventunesimo anno consecutivo l’Università di Camerino è al primo posto tra i piccoli atenei statali (quelli fino a 10.000 iscritti) nella classifica Censis 2024-2025 delle migliori università italiane. Non solo: grazie al punteggio di 98,8, l’Unicam primeggia in assoluto per il quarto anno tra tutti gli atenei italiani sia pubblici che privati, compresi i Politecnici. La media è il risultato delle valutazioni elevate ricevute per la comunicazione (107), i servizi (104), le strutture (99), l’occupabilità (98), l’internazionalizzazione (95) e le borse di studio (90). Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo centro d’eccellenza della formazione.

 

Le modalità di selezione all’Università di Camerino

Fondata nel 1336, l’Università di Camerino conta 8.500 studentesse e studenti. Le candidate e i candidati devono sostenere una verifica obbligatoria della preparazione iniziale per accedere ai corsi: il test non condiziona l’immatricolazione e serve esclusivamente ad accertare l’attitudine personale e il livello di conoscenze acquisite nel corso delle superiori. La prova dell’Unicam non ha nulla a che vedere con i test di accesso ai corsi di studio a numero programmato nazionale. Gli unici corsi che richiedono il test d’accesso sono quelli in Scienze dell’architettura e Medicina veterinaria.

Le modalità, i tempi ed i contenuti della verifica sono diversi a seconda del corso di laurea scelto: è fondamentale consultare con attenzione i vari bandi di ammissione per conoscere gli specifici requisiti e scadenze. Se il corso scelto è in lingua inglese, la commissione accerta anche la competenza linguistica. Chi non supera la verifica non deve comunque demordere: in questi casi vengono fornite indicazioni sui corsi di integrazione da frequentare, appositamente organizzati dall’ateneo per colmare le lacune. Il modello è quello degli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) da soddisfare entro il primo anno svolgendo le attività supplementari.

 

Il periodo della verifica e i tempi per prepararla

È possibile immatricolarsi anche prima di aver svolto la verifica della preparazione iniziale, necessaria per l’iscrizione. Dunque è consigliabile procedere già al quinto anno delle superiori, per chi ha le idee chiare sul proprio futuro. Per prepararsi alla verifica vera e propria, basta riprendere i libri di testo e approfondire le conoscenze di base delle materie di riferimento. Di solito l’immatricolazione è aperta dall’inizio di luglio all’inizio di novembre, con procedura straordinaria fino a metà dicembre ma con il pagamento di una mora.

Ogni anno accademico, per far sì che la scelta di futuri studenti e studentesse sia più consapevole e adatta ai propri obiettivi e alle proprie capacità, l’università organizza giornate di ambientamento dedicate alle matricole: un appuntamento che serve a conoscere il campus, le strutture didattiche, i corsi, i tutor e tutti i servizi offerti dall’ateneo. L’orientamento estivo (porte aperte, Open Day e laboratori aperti) è sia online che in presenza e include visite guidate, incontri con docenti, partecipazione a sessioni informative e a lezioni dimostrative.

 

I corsi di laurea presenti

L’Unicam ha quattro sedi sul territorio marchigiano (Camerino, Ascoli Piceno, Matelica, San Benedetto del Tronto) ed è strutturata in cinque Scuole: Architettura e design, Bioscienze e medicina veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del farmaco e dei prodotti della salute, Scienze e tecnologie. L’offerta didattica include 17 lauree triennali:

 

  • Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali (Camerino);
  • Biologia della nutrizione (San Benedetto del Tronto);
  • Biosciences and Biotechnology (Camerino);
  • Chimica (Camerino);
  • Disegno industriale e ambientale (Ascoli Piceno);
  • Fisica (Camerino);
  • Informatica (Camerino);
  • Informatica per la comunicazione digitale (Camerino);
  • Informazione scientifica sul farmaco e scienze del fitness e dei prodotti della salute (Camerino);
  • Matematica e applicazioni (Camerino);
  • Scienza dei materiali (Camerino);
  • Scienze dell’architettura (Ascoli Piceno);
  • Scienze gastronomiche (Camerino);
  • Scienze geologiche e tecnologie per l’ambiente (Camerino);
  • Scienze giuridiche per l’innovazione organizzativa e la coesione sociale (Camerino);
  • Tecnico del benessere animale e delle produzioni (Matelica);
  • Tecnologie e diagnostica per i beni culturali (Camerino).

 

Le 4 magistrali a ciclo unico sono in Chimica e tecnologia farmaceutiche (Camerino), Farmacia (Camerino), Giurisprudenza (Camerino) e Medicina veterinaria (Matelica). Le 10 lauree magistrali sono in:

 

  • Architettura (Ascoli Piceno);
  • Biological Sciences (Camerino);
  • Chemistry and Advanced Chemical Methodologies (Camerino);
  • Computer Science (Camerino);
  • Design per l’innovazione digitale (Ascoli Piceno);
  • Geoenvironmental Resources and Risks (Camerino);
  • Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell’Unione europea (Camerino);
  • Mathematics and Applications (Camerino);
  • Paesaggio, innovazione e sostenibilità (Ascoli Piceno);
  • Physics (Camerino).

 

Il post-laurea è composto dai corsi di Dottorato di ricerca erogati attraverso la S.A.S. (Scuola Internazionale di Studi Avanzati), dai corsi di perfezionamento e aggiornamento, dalle Scuole di specializzazione (in Farmacia ospedaliera, Diritto civile, Professioni legali, Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche, Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura), dalla formazione insegnanti e dai Master di I e II livello.

 

Il costo annuo della retta

Quella di Camerino è un’università pubblica e la contribuzione, da versare in tre rate entro novembre, dicembre e maggio, è calcolata in misura progressiva in base all’attestazione ISEE-U. La retta è composta da contributo onnicomprensivo annuale, TDSU (la tassa regionale per il diritto allo studio di 140 euro), imposta di bollo da 16 euro e assicurazione. Il contributo annuale onnicomprensivo è calcolato in base al reddito: l’ISEE di appartenenza stabilisce diverse fasce, dalla no tax area (ISEE fino a 26.000 euro) all’importo massimo per chi ha un ISEE che supera i 60.000 euro.

L’ateneo prevede riduzioni per chi ha un ISEE fino a 30.000 euro, agevolazioni per studentesse e studenti lavoratori, esoneri totali (per chi è residente in uno dei Comuni del cratere interessati dai terremoti di agosto ed ottobre 2016, in possesso della documentazione di inagibilità dell’abitazione di residenza) e borse di studio per reddito e per merito. I bandi sono #WelcomeInUnicam (da 1.000, 1.500 e 2.000 euro), #TalentinUnicam e #StudioPerSport.

 

Gli altri costi da sostenere

Negli ultimi anni l’Università di Camerino ha registrato un forte aumento delle iscrizioni. Per chi decide di studiare all’Unicam, trasferirsi nella città ducale significa spendere in media tra i 250 e i 350 euro al mese per un posto letto, a seconda del tipo di appartamento, delle dimensioni e della zona. Senza dimenticare i costi delle utenze, i pasti, il materiale didattico, i trasporti e la vita sociale. Lo stesso vale per Ascoli, San Benedetto, Matelica e i comuni limitrofi come Muccia e Castelraimondo.

L’Erdis, l’ente regionale che gestisce i servizi per il diritto allo studio nelle Marche, mette a bando ogni anno posti alloggio destinati ai fuorisede nelle proprie strutture abitative, sia a Camerino che nelle varie sedi distaccate. A Camerino le strutture sono il campus universitario e il nuovo studentato di via Andrea D’Accorso, il collegio D’Avack, i collegi Enrico Mattei 1 e 2. Il problema è che il terremoto del 2016 ha spazzato via 1.500 posti tra le case private e le unità gestite dall’Erdis. È per questo motivo che l’ateneo e l’amministrazione comunale stanno lavorando ad un progetto di studentato diffuso (fino a 500 posti alloggio) per la riconquista degli spazi del centro storico fortemente danneggiati dalla crisi sismica.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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