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Università di Firenze, quanto costa la retta e come entrare

Una studentessa dell'Università di Firenze

Nella classifica delle migliori università italiane elaborata nel 2023 dal Censis, ormai diventata un punto di riferimento fondamentale per l’orientamento di migliaia di studenti, l’Università di Firenze strappa 83,3 punti e conquista il sesto posto nella graduatoria dei mega atenei statali con oltre 40.000 iscritti. Fondata nel 1321, l’UniFi si piazza subito dopo la Statale di Milano e ottiene ottimi punteggi per i servizi, l’occupabilità e la comunicazione.

 

Le modalità di selezione all’Università di Firenze

I corsi di laurea dell’UniFi sono ad accesso libero e a numero programmato. In entrambi i casi, per procedere all’iscrizione è necessario sostenere un TOLC, il test elaborato dal consorzio interuniversitario CISIA. Solitamente il TOLC si può fare online da casa o di persona in ateneo ed è composto da 80 quesiti a risposta multipla da consegnare in 100-120 minuti: 50 domande sono suddivise in tre sezioni (verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite, comprensione del testo e ragionamento logico), le restanti 30 sono di conoscenza della lingua inglese.

Il mancato superamento del TOLC non impedisce l’accesso all’università, ma comporta l’attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA) che possono essere recuperati agli esami o frequentando i corsi di recupero. A Firenze i corsi ad accesso libero sono quelli delle scuole di Agraria, Economia e Management, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze politiche e Studi umanistici e della formazione.

I corsi a numero programmato (nazionale e locale) dell’UniFi sono Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Scienze motorie, sport e salute, Biotecnologie, Scienze biologiche, Scienze farmaceutiche applicate, Chimica e tecnologia farmaceutiche, Professioni sanitarie, Scienze dell’educazione e della formazione, Scienze della formazione primaria, Scienze e tecniche psicologiche, Tecnologie e trasformazioni avanzate per il settore legno arredo edilizia, Architettura, Scienze dell’architettura, Product, Interior, Communication and Eco-Social Design, Design tessile e moda. L’iscrizione a questi corsi richiede una prova di ammissione, per cui è necessario sostenere un TOLC distinto e altri test CISIA, in alcuni casi disciplinati da un bando specifico.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

La struttura della prova, il syllabus e le informazioni sui test sono contenute nei singoli bandi di ammissione, presenti sul sito dell’UniFi e da leggere attentamente prima di procedere all’esame. Da inizio gennaio è possibile consultare le date dei test TOLC nella pagina calendari riportata sul portale del consorzio CISIA. In linea di massima, all’Università di Firenze sono validi i TOLC sostenuti dal 1° maggio al 31 agosto, ad eccezione di alcuni corsi che possono avere tempistiche più lunghe.

Se l’accesso al corso è a numero programmato, conviene prepararsi in largo anticipo. In ogni caso i TOLC si basano in gran parte sui programmi della scuola superiore, per cui basta studiare sui libri di scuola ed esercitarsi con i tanti simulatori di prove che si trovano online. Esistono anche delle pubblicazioni specifiche per i singoli TOLC con raccolte di quiz suddivise per materia, software di simulazione, video-lezioni e altri materiali di approfondimento.

 

I corsi di laurea presenti

Specializzata in diritto civile e canonico, studi umanistici e medicina sin dai tempi dello Studium Generale della Repubblica Fiorentina, l’Università di Firenze propone un’ampia offerta formativa tra classi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico. Strutturato in 22 dipartimenti e 10 scuole, l’ateneo toscano divide i suoi corsi per ambito disciplinare. Le 10 macro-aree sono:

  • Agraria;
  • Architettura;
  • Economia e Management;
  • Giurisprudenza;
  • Ingegneria;
  • Psicologia;
  • Scienze della salute umana;
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali;
  • Scienze politiche;
  • Studi umanistici e della formazione.

 

A questo piano didattico l’ateneo aggiunge i corsi internazionali, i progetti di digital e blended learning, il post-laurea con i Master di I e di II livello, i corsi di perfezionamento, aggiornamento professionale e formazione continua (nelle aree biomedica, scientifica, tecnologica, umanistica e delle scienze sociali), le scuole di specializzazione e i dottorati di ricerca.

 

Il costo annuo della retta

Le tasse all’Università di Firenze sono composte da un contributo unico annuale, la tassa regionale di 140 euro e l’imposta di bollo di 16 euro. Si pagano in due rate a seconda del reddito, stabilito in base all’ISEE. Il contributo unico va da un minimo di 350 euro (per chi ha un ISEE da 24.000 a 25.000 euro) ad un massimo di 2.744 euro per gli ISEE oltre i 90.000 euro.

Per fare un esempio: uno studente con un ISEE di 35.000 euro pagherà 907,50 euro all’anno (751,50 euro di contributo unico, 140 euro di tassa regionale e 16 euro di bollo), divisi in due rate di 606,90 e 300,60 euro. Se l’ISEE si alza a 40.000 euro, il totale annuo diventa di 1.085,20 euro (il contributo onnicomprensivo è di 929,20 euro) in due rate di 713,52 e 371,68 euro.

Come tutti gli atenei pubblici, l’UniFi prevede borse di studio, esoneri ed agevolazioni per i redditi più bassi (non paga il contributo onnicomprensivo chi ha un ISEE pari o inferiore a 24.000 euro), per i vincitori nella graduatoria dell’ARDSU (l’azienda regionale per il diritto allo studio), per alcuni profili di studentesse e studenti (con invalidità, rifugiati politici, figli dei titolari di pensione di inabilità) e per chi si iscrive in contemporanea a due corsi.

 

Gli altri costi da sostenere

Il budget per chi vuole studiare all’Università di Firenze non include soltanto il costo della retta: bisogna sempre considerare il materiale didattico, il vitto, l’alloggio, i trasporti e la vita sociale per chi è fuorisede. Vivere a Firenze, la culla della civiltà rinascimentale, non è economico per studentesse e studenti: per l’affitto di un appartamento o di un posto in casa servono tra i 600 e i 1.700 euro al mese. Naturalmente i prezzi variano in base alla zona: in centro le case hanno raggiunto canoni record, in media oltre i 20 euro al metro quadrato.

Studentesse e studenti fuorisede che partecipano e vincono la borsa di studio dell’ARDSU per l’alloggio (con requisiti di reddito e di merito) hanno un posto letto gratuito in una delle residenze universitarie della città. Queste strutture residenziali hanno camere singole e doppie, monolocali, bilocali e miniappartamenti con più camere, includono spazi comuni destinati alla lettura, allo studio e alla ricreazione, si trovano in zone non troppo distanti dalle sedi universitarie e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

A Firenze ci sono 14 residenze: Calamandrei e ATER in viale Morgagni, Caponnetto in via Giovanni Miele, Dino Campana in via San Salvi, Gianfranco e Teresa Mattei a Sesto Fiorentino, Il Cipressino in via Pietro Fanfani, Luzi in piazza Dallapiccola, Margherita Hack a Calenzano, David Maria Sassoli in viale Morgagni, Salvemini in piazza Indipendenza, Samb Modou e Diop Mor in via del Mezzetta, San Gallo in via San Gallo, Varlungo in via di Varlungo, Via Romana in via Romana 11 e Villino Bianca in via Pisana. Solitamente il termine per la presentazione della domanda al bando ARDSU è fissato agli inizi di settembre.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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