Università di Milano: quanto costa la retta e come entrare alla Statale - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Università di Milano: quanto costa la retta e come entrare alla Statale

L'esterno dell'Università di Milano

Nella classifica 2023 delle migliori università italiane stilata dal Censis, l’Università di Milano si piazza in quinta posizione assoluta tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti), staccata di appena sei lunghezze dalla capolista Alma Mater di Bologna. Con 83,7 punti complessivi, la Statale guadagna una posizione rispetto all’anno precedente con un lusinghiero +7 punti per l’indicatore dei servizi per gli studenti, superando così l’Università di Firenze che retrocede al sesto posto. Ma come funziona entrare all’UniMi, quanto costa e quali corsi di laurea sono presenti nella sua offerta didattica?

 

Le modalità di selezione all’Università di Milano

Ogni corso di laurea alla Statale è ad accesso libero o ad accesso programmato. Le modalità di iscrizione sono specificate nei singoli bandi di ammissione. In ogni caso, tutti i corsi triennali e a ciclo unico, sia ad accesso libero che programmato, prevedono lo svolgimento di prove di verifica delle conoscenze o di test di ammissione obbligatori. L’esito non influisce sulla graduatoria di merito: anche se non si raggiunge il risultato minimo previsto, l’immatricolazione è consentita attraverso l’attribuzione degli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) da colmare lungo il percorso di studi o con le propedeuticità all’interno degli esami.

Le prove sono i cosiddetti TOLC, i test online per l’ingresso all’università sviluppati da CISIA. Esistono diversi tipi di TOLC (TOLC-I per Ingegneria, TOLC-E per Economia, TOLC-F per Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche, TOLC-SU per Studi umanistici e così via) e servono a valutare le conoscenze minime richieste per l’accesso al corso. I TOLC sono composti da una serie di quesiti a risposta multipla (da 30 a 50) e prevedono domande di conoscenze relative alle discipline oggetto del corso di studi insieme a quesiti di cultura generale, conoscenza della lingua inglese, logica, comprensione e interpretazione di testi e documenti.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

La scelta del corso di laurea giusto è impegnativa e complessa perché ci sono tanti fattori da considerare. È consigliabile già all’inizio dell’ultimo anno delle superiori valutare le proprie inclinazioni personali, l’offerta dei corsi di laurea presenti nell’ateneo in cui si pensa di iscriversi e gli sbocchi professionali. Per prepararsi ad affrontare le prove di ingresso ai corsi della Statale, è possibile utilizzare le simulazioni disponibili online. In ogni bando di ammissione c’è un calendario delle date del TOLC d’interesse.

Per il 2024, ad esempio, il termine delle iscrizioni è dal 7 al 9 febbraio per le prove del 13, 14 e 15, dal 14 al 16 febbraio per quelle del 20, 21 e 22 e così via fino agli ultimi test calendarizzati per il 26, 27 e 28 marzo. Quanto alle domande di ammissione per i corsi di laurea magistrale ad accesso libero, nell’anno accademico 2024-2025 sono aperte dal 22 gennaio 2024. A partire da marzo vengono pubblicati i bandi di ammissione dei corsi di laurea triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali ad accesso programmato.

 

I corsi di laurea presenti alla Statale

L’offerta multidisciplinare dell’Università di Milano è particolarmente ricca e variegata tra triennali e a ciclo unico, magistrali e insegnamenti e programmi. I corsi di laurea sono organizzati e coordinati da dieci Facoltà e Scuole:

 

  • Studi umanistici (SU), con 7 corsi triennali e 9 magistrali;
  • Scienze motorie (SM), con la triennale in Scienze motorie, sport e salute e le magistrali in Scienza dell’attività fisica per il benessere e Scienza, tecnica e didattica dello sport;
  • Scienze del farmaco (SF), con 7 corsi triennali e 3 magistrali tra biologia, chimica e tecnologia;
  • Medicina e chirurgia (MC), con 28 lauree triennali e magistrali a ciclo unico e 10 magistrali su sette dipartimenti;
  • Medicina veterinaria (MV), con 5 triennali e magistrali a ciclo unico e 2 magistrali;
  • Giurisprudenza (G), con 2 corsi triennali e 3 magistrali;
  • Scienze politiche, economiche e sociali (SPES), con 10 lauree triennali e 15 magistrali;
  • Scienze agrarie e alimentari (SAA), con 12 triennali e 13 magistrali;
  • Scienze e tecnologie (ST), che coordina la didattica dei corsi di studio di area scientifica che coinvolge sette dipartimenti: Bioscienze, Chimica, Fisica, Informatica, Matematica, Scienze della Terra e Scienze e politiche ambientali;
  • Scienze della mediazione linguistica e culturale (SMILC), con le due triennali in Interpretariato e traduzione in LIS e LIST e Mediazione linguistica e culturale applicata all’ambito economico, giuridico e sociale, e la magistrale in Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale.

 

A questo piano si uniscono il post-laurea con i dottorati, le scuole di specializzazione, i Master di I e II livello e i corsi di perfezionamento, i percorsi di formazione all’insegnamento scolastico e il valore aggiunto della Milano School of Management (MiSoM), la scuola di management con un’offerta in ambito corporate a forte caratterizzazione manageriale e programmi di breve periodo, di lungo termine e master executive.

 

Il costo annuo della retta

L’importo delle tasse per studiare alla Statale è calcolato in base all’attestazione ISEE, l’indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie. Essendo un’università pubblica, l’UniMi permette a tutte e tutti di studiare a prescindere dalla condizione finanziaria di provenienza. La prima rata ha un importo uguale per tutti pari a 156 euro, 140 euro di tassa regionale per il diritto allo studio e 16 euro di imposta di bollo. Il pagamento va effettuato entro l’inizio di ottobre.

La seconda rata, invece, ha un importo che varia in base al valore ISEE e alla relativa area di contribuzione, al corso di laurea frequentato e alla posizione, se in corso o fuori corso da uno o più anni. La scadenza per il pagamento è il 31 gennaio dell’anno successivo all’immatricolazione.

Gli studenti con un ISEE fino a 22.000 euro rientrano nella no tax area e pagano soltanto la prima rata per tutto l’anno accademico. Viceversa, l’importo massimo della seconda rata è di 3.050 euro per gli studenti in corso o fuori corso da un anno di area A e di 3.904 euro per quelli di area B. Per gli studenti fuori corso da più di un anno, nella no tax area l’importo della seconda è di 200 euro; per quelli di area A è di 4.575 euro, per quelli di area B di 5.856 euro.

Come tutte le università pubbliche, la Statale prevede agevolazioni economiche per studentesse e studenti con elevati requisiti di merito: la base è un esonero di 500 euro sulla seconda rata per chi ha il 90% dei CFU. L’UniMi, inoltre, offre borse di studio regionali e di ateneo in denaro e servizi, sempre per reddito e per merito; contributi per situazioni di svantaggio, disagio e gravi problematiche familiari; premi di studio e costi contenuti per i pasti nelle mense e nei punti ristoro convenzionati.

 

Gli altri costi da sostenere

Vivere a Milano, specie per chi arriva in città da fuorisede appositamente per studiare alla Statale, non è economico. Le spese extra tasse sono numerose: il vitto e l’alloggio, i libri di testo e il materiale didattico, i trasporti e la vita sociale. L’affitto in un appartamento incide in modo particolare sul budget: il prezzo medio si attesta sui 22,46 euro al metro quadro. Naturalmente in una media dei valori più competitivi e più alti, fissati rispettivamente a 15,51 e 30,57 euro.

Il capoluogo lombardo è la città più cara tra le universitarie con una media di 321 euro al mese per un posto in doppia e 628 euro per una stanza singola. Studentesse e studenti fuori sede dell’UniMi con regolare contratto d’affitto hanno diritto ad un contributo per le spese di locazione: per richiederlo, però, occorre avere un ISEE non superiore a 20.000 euro. Altrimenti, l’Università di Milano garantisce alloggi nelle sue residenze universitarie a studentesse e studenti meritevoli.

I 1.000 posti alloggio nelle residenze e negli appartamenti dell’ateneo vengono assegnati ogni anno tramite bando di concorso (pubblicato in genere entro luglio) con requisiti di merito e reddito. I posti sono disponibili per 11 mesi in camere singole o doppie con servizi. I beneficiari dell’alloggio pagano un costo annuo complessivo di 2.750 euro (250 euro al mese) e possono rinnovare la richiesta di assegnazione per gli anni di corso successivi. Le principali strutture abitative dell’ateneo sono dieci: le residenze Bassini, Camplus, Canzio, Cascina Codazza, Plinio, Ripamonti, Ripamonti 35 e i campus Martinitt, Milano Internazionale e Milano Olympia.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *