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Università di Pisa: quanto costa la retta e come entrare

L'Università di Pisa

Nella classifica delle migliori università italiane elaborate dal Censis per il 2023, l’Università di Pisa raggiunge la quarta posizione assoluta tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) con il punteggio di 84. Davanti all’UniPi ci sono solo l’Alma Mater Studiorum di Bologna, l’Università di Padova e la Sapienza di Roma. Fondata nel 1343, l’università toscana è una delle più antiche e prestigiose in Italia e in Europa, tanto che nel QS World University Rankings 2024 si piazza al 349esimo posto a livello globale.

 

Le modalità di selezione all’Università di Pisa

Per iscriversi ad un corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico dell’Università di Pisa è necessario avere semplicemente un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Tuttavia, alcuni corsi sono ad accesso libero ed altri ad accesso programmato, quindi è obbligatorio sostenere (anche dopo l’immatricolazione) un test non selettivo per verificare la preparazione iniziale: si tratta del TOLC, la prova d’ammissione online erogata dal consorzio CISIA. L’esito dell’esame non pregiudica la possibilità di iscriversi al corso di interesse, ma non superarlo comporta l’assegnazione di OFA, i debiti formativi che possono essere recuperati con appositi corsi di recupero durante la carriera accademica. Per i corsi ad accesso programmato, bisogna superare un concorso prima di immatricolarsi.

I TOLC sono obbligatori, variano in base all’area di studio scelta e prevedono una serie di 50 quesiti a risposta multipla, suddivisi in tre sezioni e su un determinato sillabo di conoscenze richieste. Il test è da svolgere in un tempo massimo di 100 minuti. Il punteggio totale minimo non deve essere inferiore a 23.5 punti. L’unica eccezione è per l’ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria: in questi casi, è il MIUR a stabilire a livello nazionale le modalità e i contenuti della prova di ammissione, il TOLC-MED e il TOLC-VET.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Il TOLC può essere sostenuto da casa (@CASA) o di persona in una sede delle università aderenti al consorzio CISIA su tutto il territorio nazionale (@UNI): sono i singoli atenei ad accettare o meno le due diverse modalità di erogazione. Quindi è sempre necessario consultare i bandi e gli avvisi dei vari dipartimenti pubblicati sul sito dell’UniPi per sapere quale modalità di TOLC è accettata e la data entro cui sostenere la prova. Le date e le scadenze per iscriversi alle selezioni dei corsi ad accesso programmato variano da corso a corso.

Ad esclusione delle prove di accesso per i corsi di medicina e veterinaria, è possibile prenotare il test già dal mese di febbraio. I TOLC sono spalmati su tutto l’anno, ma è sempre meglio programmare con anticipo questa fase, riprendendo in mano i libri di scuola (gli argomenti dei TOLC sono basati sui programmi delle superiori) e controllando le date disponibili sulla pagina delle iscrizioni aperte per il TOLC che si vuole sostenere. Il calendario delle date è in continuo aggiornamento.

 

I corsi di laurea presenti

Votata alla ricerca e all’innovazione, l’UniPi conta oltre 130 corsi tra lauree triennali, a ciclo unico e magistrali. L’ateneo è organizzato in venti dipartimenti, le aree di studio sono:

 

  • Agraria e veterinaria;
  • Discipline umanistiche;
  • Ingegneria;
  • Medicina e farmacia;
  • Scienze giuridiche, economiche e sociali;
  • Scienze matematiche, fisiche e della natura.

 

L’offerta didattica dell’università è completata dal post-laurea con oltre 70 Master di primo e secondo livello, i corsi di dottorato di ricerca, le scuole di specializzazione (area sanitaria, veterinaria, della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, professioni legali), i corsi di perfezionamento (agraria e veterinaria, ingegneria, medicina e farmacia) e la formazione per insegnanti.

 

Il costo annuo della retta

Essendo un ateneo pubblico, l’Università di Pisa permette a tutte e tutti di studiare a prescindere dalla condizione finanziaria di provenienza. L’importo delle tasse per iscriversi all’UniPi è calcolato in base all’attestazione ISEE, l’indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie: la quota massima prevista è di 2.400 euro all’anno. Inoltre, quando si procede con il calcolo della retta, non bisogna mai dimenticare 140 euro per la tassa regionale e 16 euro per l’imposta di bollo.

Il pagamento delle tasse all’Università di Pisa è diviso in quattro rate: la prima, con la tassa regionale e l’imposta di bollo, deve essere versata entro la scadenza dell’immatricolazione, solitamente i primi di ottobre; la seconda entro fine febbraio, la terza entro metà aprile e la quarta entro fine maggio.

Naturalmente l’ateneo contempla borse di studio, riduzioni e agevolazioni per reddito e per merito, con aiuti particolari riservati agli studenti a tempo parziale. L’esenzione completa scatta con un ISEE fino a 26.000 euro. Sono previsti contributi in denaro o sotto forma di alloggio e mensa a titolo gratuito per studenti e studentesse con disabilità, con un ISEE non superiore a 32.000 euro.

 

Gli altri costi da sostenere

Vivere a Pisa, una città prevalentemente turistica ed universitaria, non richiede un’ingente spesa extra tasse rispetto ad altri centri, in particolare Firenze: ovviamente il costo della vita varia a seconda della zona in cui si va ad abitare, dello stile di vita e delle esigenze personali. I rincari generalizzati di prezzi e tariffe pesano, ma un fuorisede che cerca un appartamento da condividere in affitto deve considerare cifre a partire da 300 euro. In media, i living costs (vitto e alloggio, trasporti, materiali didattici, vita sociale) si aggirano sugli 800 euro al mese.

ARDSU Toscana, l’Azienda regionale per il diritto allo studio, bandisce ogni anno un concorso per la concessione di borse di studio e l’assegnazione di posti alloggio (gratuiti per i fuorisede) nelle residenze universitarie. A Pisa ci sono dieci residenze: Don Bosco, Fascetti a piazza dei Cavalieri, Gambacorti, Garibaldi, Mariscoglio in via Venezia Giulia, Nettuno su Lungarno Pacinotti, Praticelli a San Giuliano Terme, Rosellini, San Cataldo in via Paolo Semeraro e Via Francesco da Buti in via Vespucci. A studentesse e studenti idonei ma che non vincono il banco, il posto letto è concesso (se disponibile) a 250 euro al mese. Infine, nelle mense dell’università (Betti, Cammeo, Campus Praticelli in via Berchet, Le Piagge in via Matteotti, Martiri e Ospedale Lotti in via Roma a Pontedera) è possibile consumare un pasto completo a 4,50 euro, o anche meno a seconda della fascia di reddito.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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