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Università di Trento: quanto costa la retta e come entrare

L'esterno di una delle sedi dell'Università di Trento

Nell’edizione 2023-2024 della classifica Censis delle migliore università italiane, l’Università di Trento conquista il primo posto tra i medi atenei statali, quelli tra 10.000 e 20.000 iscritti. Fondato nel 1962 grazie a Bruno Kessler, il giovane ateneo ottiene un punteggio complessivo di 96,2 su 100, con livelli particolarmente elevati di internazionalizzazione (110), strutture (103) e comunicazione e servizi digitali (100). Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’università trentina diventata nel Sessantotto la culla del movimento studentesco.

 

Le modalità di selezione all’Università di Trento

La maggior parte dei corsi di laurea dell’UniTrento sono a numero programmato e l’ammissione e l’immatricolazione avvengono con il superamento del test TOLC, la prova selettiva messa a punto da CISIA e utilizzata dalle università consorziate per valutare le conoscenze minime dei candidati. Ogni corso ha un bando specifico che definisce le tempistiche, le modalità e i costi di iscrizione al test, i contenuti delle prove e i criteri di valutazione.

I TOLC principali sono TOLC-E per Economia, TOLC-I per Ingegneria e Informatica, Edile-Architettura, TOLC-S per Fisica e Matematica, TOLC-AV per Viticoltura ed enologia, TOLC-B per Scienze e tecnologie biomolecolari, TOLC-F per Scienze motorie, sport e benessere, TOLC-MED per Medicina e chirurgia, Professioni sanitarie, TOLC-SU per Giurisprudenza, Lettere e filosofia e Studi internazionali, TOLC-PSI per psicologia, Lingue moderne e CEILS per Comparative, European and International Legal Studies. Discorso diverso per le lauree magistrali che hanno bandi appositi e requisiti curriculari particolari.

I TOLC si possono sostenere in una delle sedi universitarie oppure online nelle date programmate da CISIA entro la scadenza indicata nel bando per la sessione a cui si partecipa. In base al risultato della prova, UniTrento concede l’ammissione e l’immatricolazione oppure attribuisce gli OFA (gli obblighi formativi aggiuntivi) da colmare agli studenti e alle studentesse che non hanno passato il test, indicando quali corsi integrativi seguire e le propedeuticità all’interno degli esami curriculari.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Solitamente l’Università di Trento prevede due sessioni di ammissioni: per la prima, la domanda va presentata tra metà novembre e fine febbraio, con la prova fissata nella finestra tra gennaio e fine febbraio e le graduatorie pubblicate sul sito ufficiale dell’ateneo entro i primi quindici giorni di marzo. La seconda sessione avviene in una fase avanzata, con la domanda da presentare entro fine aprile quando si tiene anche il test, con graduatoria pubblicata verso metà maggio.

Per prepararsi al TOLC basta riprendere per tempo i programmi scolastici delle superiori e rinfrescare quanto già studiato facendo esercizio sui test e gli esempi di prova che si trovano online. Una volta che scatta l’ammissione in graduatoria, bisogna pre-immatricolarsi al corso d’interesse entro la scadenza indicata sulla graduatoria e pagare il contributo di pre-immatricolazione che di norma ammonta a 80 euro.

 

I corsi di laurea presenti

L’Università di Trento è strutturata in 11 Dipartimenti (Biologia cellulare, computazionale e integrata, Economia e management, Fisica, la Facoltà di Giurisprudenza, Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Ingegneria e scienza dell’informazione, Ingegneria industriale, Lettere e filosofia, Matematica, Psicologia e scienze cognitive, Sociologia e ricerca sociale), la SSI (Scuola di Studi Internazionali), il Centro di Agricoltura, alimenti e ambiente (C3A) e i due Centri interdipartimentali di Scienze mediche (CISMed) e Mente cervello (CISMeC).

L’offerta formativa dell’ateneo conta corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico. Le magistrali a ciclo unico sono in Giurisprudenza, Ingegneria edile – Architettura e Medicina e chirurgia. Le triennali sono 26:

 

  • Amministrazione aziendale e diritto;
  • Beni culturali;
  • Comparative, European and International Legal Studies;
  • Economia e management;
  • Educazione professionale;
  • Filosofia;
  • Fisica;
  • Gestione aziendale;
  • Informatica;
  • Ingegneria civile;
  • Ingegneria informatica, delle comunicazioni ed elettronica;
  • Ingegneria industriale;
  • Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
  • Ingegneria dei sistemi medicali per la persona;
  • Interfacce e tecnologie della comunicazione;
  • Lingue moderne;
  • Matematica;
  • Scienze e tecniche di psicologia cognitiva;
  • Scienze e tecnologie biomolecolari;
  • Scienze motorie, sport e benessere;
  • Servizio sociale;
  • Sociologia;
  • Studi internazionali;
  • Studi storici e filologico-letterari;
  • Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • Viticoltura ed enologia.

 

Tra le magistrali è particolarmente innovativo è il corso (in inglese) in Artificial Intelligence Systems – Sistemi di intelligenza artificiale, uno dei corsi di laurea in IA presenti in Italia. Complessivamente i corsi di laurea magistrale sono 43:

 

  • Agrifood Innovation Management;
  • Artificial Intelligence System;
  • Behavioural and Applied Economics – Economia comportamentale e applicata;
  • Biotecnologie cellulari e molecolari;
  • Cognitive Science – Scienze cognitive;
  • Data Science;
  • Economia e legislazione d’impresa;
  • Environmental Meteorology;
  • European and International Studies – Studi europei e internazionali;
  • Filologia e critica letteraria;
  • Filosofia e linguaggi della modernità;
  • Finanza;
  • Fisica;
  • Global and Local Studies;
  • Human-Computer Interaction – Interazione persona-macchina;
  • Informatica;
  • Ingegneria civile;
  • Information Engineering;
  • Ingegneria energetica;
  • Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
  • Innovation Management – Management dell’innovazione (MAIN);
  • International Management – Management internazionale (MIM);
  • International Security Studies (MISS);
  • Letterature euroamericane, traduzione e critica letteraria;
  • Management;
  • Management – European Master in Business Studies (EMBS);
  • Management and Industrial Systems Engineering;
  • Management della sostenibilità e del turismo;
  • Matematica;
  • Materials Engineering;
  • Mediazione linguistica, turismo e culture;
  • Mechatronics Engineering;
  • Metodologia, organizzazione e valutazione dei servizi sociali;
  • Musicologia;
  • Organizzazione, società e tecnologia;
  • Psicologia;
  • Quantitative and Computational Biology;
  • Quaternario, preistoria e archeologia;
  • Security, Intelligence and Strategic Studies;
  • Scienze dello sport e della prestazione fisica;
  • Scienze storiche;
  • Sociology and Social Research;
  • Storia dell’arte e studi museali.

 

Il post-laurea include i dottorati di ricerca (nelle aree scientifico-tecnologica, umanistica e delle scienze cognitive), la formazione avanzata (i percorsi di eccellenza e la Scuola di specializzazione per le professioni legali) e i Master di I livello (in Communication of Science and Innovation – SCICOMM, Gestione di imprese sociali – GIS, Gestione delle diversità: inclusione ed equità – GeDIE, Metodologie di intervento educativo per soggetti con disturbi dello spettro autistico, Diritto e politiche delle migrazioni – DIRPOM e Saperi in transizione) e di II livello in Previsione sociale – Social Foresight.

 

Il costo annuo della retta

L’Università di Trento è un ateneo pubblico e l’importo delle tasse da pagare dipende dal valore ISEE del nucleo familiare e dal tipo di corso di laurea. Per chi ha un ISEE fino a 26.000 euro, l’importo è da 146 a 366 euro; da 26.000 a 86.999,99 euro, l’importo passa da 367 a 2.384 euro; con ISEE oltre gli 87.000 euro, la retta è di 2.384 euro.

Il pagamento è suddiviso in tre rate in base all’importo annuale totale, con scadenze entro fine settembre, fine novembre e fine marzo. Sono previsti esoneri totali o parziali per ISEE e merito, per chi beneficia di una borsa di studio, per chi ha un’invalidità pari o superiore al 66%, per figlie e figli di chi percepisce una pensione di inabilità, per eventi calamitosi e per studenti e studentesse caregiver.

 

Gli altri costi da sostenere

Studiare all’UniTrento significa trasferirsi nel capoluogo della provincia autonoma e del Trentino-Alto Adige: le sedi principali dell’università sono i tre poli di città, di collina e di Rovereto per chi studia psicologia e scienze cognitive. Vivere da fuorisede a Trento non è economico: il costo della vita è elevato, bisogna considerare un budget tra gli 800 e i 1.200 euro al mese per vitto e alloggio, utenze, materiale didattico, trasporti e vita sociale, naturalmente a seconda della zona in cui si abita e dello stile di vita.

Ai fuorisede l’Opera Universitaria mette a disposizione numerosi alloggi in residenze collettive o appartamenti. L’assegnazione avviene su bando di concorso (che esce annualmente nel mese di giugno) per requisiti di reddito e di merito. Le case sono situate in zone da cui è possibile raggiungere le facoltà a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.

Le strutture principali sono quattro: gli appartamenti nei condomini (Borino di Povo, Fondazione Tartarotti, piazza Garzetti, San Pio X, San Marco, San Martino, Taramelli, via Caproni, via Cento Chiavi, via Dietro le Mura, via Dos Trento, via Gorizia, via Moggioli, viale Verona, via Antonio da Trento, via fratelli Fontana, via Lorenzoni, via Matteotti e via Scopoli), lo Studentato San Bartolomeo con 820 posti letto, la Residenza Mayer con 82 singole, 12 doppie, 7 stanze per persone con disabilità e 9 mini alloggi e la Residenza A. Barelli a Rovereto con 31 doppie e una stanza singola.

Il costo degli alloggi di Opera Universitaria varia in base alla tipologia di utenti. Chi vince il bando paga un affitto mensile ridotto: 190 euro per la doppia e 230 euro per la singola. Tutti gli altri pagano una tariffa più alta: si va dai 330 euro per il posto in doppia ai 520 euro per il bilocale. Sono previste pure tariffe giornaliere per ospiti da 20 e 23 euro. In ogni caso, c’è sempre da versare un deposito cauzionale da 360 euro e 40 euro di spese finali di check-out.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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