Il montepremi degli US Open 2025, l’ultimo Grande Slam della stagione, è il più ricco di sempre. L’annuncio è arrivato in pompa magna dagli organizzatori della United States Tennis Association. Ma quanto guadagna il vincitore e quanto porta a casa la vincitrice? La 145esima edizione del prestigioso torneo newyorkese, in scena sui campi di cemento di Flushing Meadows dal 24 agosto al 7 settembre, è destinata a riscrivere la storia del tennis.
All’Usta Billie Jean King National Tennis Center non ci sono soltanto le sfide tra Sinner e Alcaraz e Sabalenka e Gauff. L’evento della Grande Mela stacca assegni così sostanziosi che nessun altro Slam è in grado di eguagliare. Non solo: la dimensione commerciale è enorme e l’impatto mediatico è talmente elevato che stando alle stime di GlobalData, gli sponsor supereranno i 120 milioni di dollari investiti nel 2024 per legare i propri marchi al torneo.
In questo articolo:
- Il montepremi di Flushing Meadows 2025
- US Open 2025: quanto guadagna il vincitore
- Doppio misto: quanto hanno vinto Errani e Vavassori
Il montepremi di Flushing Meadows 2025
Nel 2024 l’Usta ha messo in palio un montepremi di 75 milioni di dollari per gli US Open, con il vincitore e la vincitrice dei singolari che hanno ricevuto 3,6 milioni a testa, superando i ricchi premi di Wimbledon. Gli US Open 2025 fanno ancora meglio: il montepremi complessivo è di 90 milioni di dollari. È il prize money totale più alto di sempre nella storia del tennis: l’aumento rispetto all’anno precedente è del +20%.
Il confronto con le edizioni 2025 di Australian Open, Roland Garros e Wimbledon è impietoso: Melbourne è arrivato a un montepremi di 96,5 milioni di dollari australiani (pari a 62,5 milioni di dollari statunitensi), Parigi di 56,352 milioni di euro e Londra di 53,5 milioni di sterline. Flushing Meadows si conferma anche pioniere nella parità salariale tra uomini e donne, raggiunta nell’ormai lontano 1973 grazie a Billie Jean King (primo Slam di sempre a eliminare il gender pay gap) e sempre garantita nel corso degli anni dall’Usta.
US Open 2025: quanto guadagna il vincitore
Il campione del singolare maschile e la campionessa del singolare femminile portano a casa 5 milioni di dollari. L’incremento è del +39% rispetto ai 3,6 milioni assegnati nel 2024. Quella degli US Open 2025 diventa così la singola vincita più alta nella storia di questo sport. Ma gli aumenti del torneo americano non si limitano a chi alza il trofeo Arthur Ashe, bensì sono distribuiti in tutti i turni.
I finalisti strappano 2,5 milioni (+39% sul 2024), i semifinalisti 1,26 milioni (+26%), i quarti di finale pagano 660.000 dollari (+25%) e gli ottavi 400.000 dollari (+23%). Anche i premi in denaro dei doppi maschile e femminile sono aumentati in modo sostanziale e significativo. L’aumento per tutti i turni del doppio è del +23%: da 3,89 milioni di dollari nel 2024 a 4,78 milioni di dollari nel 2025. Ecco nel dettaglio la distribuzione dei premi degli US Open 2025:
Singolare maschile e femminile:
- vincitore/vincitrice: 5.000.000 dollari;
- finalista: 2.500.000 dollari;
- semifinalista: 1.260.000 dollari;
- quarti di finale: 660.000 dollari;
- ottavi di finale: 400.000 dollari;
- terzo turno: 237.000 dollari;
- secondo turno: 154.000 dollari;
- primo turno: 110.000 dollari.
Doppio maschile e femminile (per team):
- vincitori/vincitrici: 1.000.000 dollari;
- finalisti/finaliste: 500.000 dollari;
- semifinalisti/semifinaliste: 250.000 dollari;
- quarti di finale: 125.000 dollari;
- ottavi di finale: 75.000 dollari;
- secondo turno: 45.000 dollari;
- primo turno: 30.000 dollari.
Doppio misto (per team):
- vincitori: 1.000.000 dollari;
- finalisti: 400.000 dollari;
- semifinalisti: 200.000 dollari;
- quarti di finale: 100.000 dollari;
- ottavi di finale: 20.000 dollari.
Non vanno dimenticati i premi del torneo di qualificazione, le gare che portano al tabellone principale di Flushing Meadows. Il montepremi aumenta fino alla cifra record di 8 milioni di dollari, con un incremento del +10% rispetto al 2024. Il primo turno paga 27.500 dollari, il secondo turno arriva a 41.800 dollari e il terzo turno tocca quota 57.200 dollari. L’organizzazione specifica che nel compenso totale di 90 milioni riservato a giocatrici e giocatori degli US Open 2025 sono inclusi hotel (due camere d’albergo o 600 dollari al giorno per chi sceglie di soggiornare in un’altra struttura), indennità giornaliera di 1.000 dollari e il montepremi per il torneo in carrozzina per un totale di 5 milioni.
Doppio misto: quanto hanno vinto Errani e Vavassori
L’edizione 2025 degli US Open è stata la prima con il nuovo format del doppio misto: il torneo in cui le coppie sono formate da un uomo e una donna si è disputato in anticipo (ovvero durante la prima settimana dell’US Open-Fan Week in concomitanza con i turni di qualificazione), al meglio dei tre set e con quattro game a set anziché i classici sei. L’obiettivo dell’organizzazione è utilizzare i giocatori di punta (e non i meno noti specialisti del doppio) per potenziare la visibilità della settimana di apertura.
In aggiunta, per la prima volta in assoluto, la coppia vincitrice del doppio misto ha ricevuto un cash prize uguale a quello dei tornei di doppio maschile e femminile, pari a 1 milione di dollari, ovvero 500.000 dollari a testa. Nella finale del 20 agosto, la coppia italiana formata da Sara Errani e Andrea Vavassori, i detentori del titolo, ha battuto per 6-3, 5-7, 10-6 la polacca Iga Swiatek e il norvegese Casper Ruud, rispettivamente numero 2 e numero 12 al mondo.
La vincita dei due azzurri si è quintuplicata rispetto al 2024, quando il premio per il mixed doubles era fissato a 200.000 dollari, sempre da dividere a metà tra i compagni. Non sono mancate polemiche per questo successo monstre. Quando la Usta ha presentato le novità all’inizio dell’anno, Errani e Vavassori erano stati tra i più feroci detrattori del format rinnovato, accusando gli US Open di tenere ai margini i doppisti di professione e riservare altri soldi ai top player dei ranking di singolare, invitati a giocare per aumentare l’appeal del torneo. Ma come ha scritto la Faz, “anche i critici più severi hanno dovuto riconoscere che la formula vip è stata una buona idea”.









