In un contesto in cui il tema della sicurezza è diventato un’emergenza, sono sempre più i palazzi dove è possibile scorgere il cartello di Verisure, il sistema antintrusione costituito da un insieme di sensori posizionati in punti strategici di un immobile che rilevano e segnalano il movimento delle persone. Oggi la società svedese che produce sistemi allarme monitorati h24 ha debuttato con l’Ipo alla Borsa di Stoccolma e lo ha fatto con un balzo del 13% dopo la più grande offerta pubblica iniziale di una società europea dal 2016. In questo articolo:
- I numeri dell’Ipo
- Verisure: chi è e cosa fa
I numeri dell’Ipo di Verisure
L’Ipo di Verisure ha registrato un forte interesse da parte degli investitori istituzionali sia a livello nazionale che estero. La società ha raccolto 3,1 miliardi di dollari attraverso la vendita di nuove azioni, ma la cifra può salire a 3,6 miliardi di euro nell’ipotesi che venga esercitata per intero un’opzione di overallotment. Alcuni azionisti della società hanno venduto proprie azioni per circa 55 milioni di euro, principalmente per ragioni di natura fiscale attinenti all’Ipo. Queste cifre scaturiscono da un prezzo finale fissato a 13,25 euro per azione, vicino al limite superiore della fascia indicativa 12,25-13,5 euro. Grazie a tale prezzo, la capitalizzazione della società risulta di 13,7 miliardi di euro.
Gli investitori istituzionali che hanno sottoscritto le azioni come cornerstone investors – grandi investitori che si impegnano ad acquistare azioni prima che arrivino in Borsa – sono stati Alecta Tjanstepension Omsesidigt, Amf, Gic, Swedbank Robur e Tredje AP-fonden. Il gruppo si è accaparrato azioni per circa 1,38 miliardi di euro, il che corrisponde al 41,1% del totale in caso di esercizio completo dell’overallotment.
Alba e Securholds, due investitori storici nella società, hanno incrementato la loro partecipazione nel capitale, insieme a due membri del consiglio di amministrazione, per una cifra di 236 milioni di euro. “Siamo orgogliosi di aver suscitato un interesse così forte da parte di investitori svedesi e internazionali”, ha dichiarato Austin Lally, amministratore delegato di Verisure. “Questo risultato testimonia la forza della nostra proposta, la leadership di mercato e il successo costruito in oltre 35 anni di attività”.
Verisure: chi è e cosa fa
Verisure è un’azienda fondata in Svezia nel 1988 ma con sede in Svizzera, a Versoix, vicino a Ginevra. Oggi è il fornitore numero uno di servizi di sicurezza monitorati professionalmente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 nei mercati in cui opera, cioè in Europa e America Latina. In Portogallo, Spagna e per clienti commerciali in Svezia agisce con il marchio Securitas Direct. Il suo servizio utilizza tecnologie all’avanguardia per proteggere oltre 5,8 milioni di famiglie e piccole imprese in 17 Paesi da intrusi, incendi ed emergenze sanitarie.
Il modello di business di Verisure si basa sulla vendita in abbonamento mensile di sistemi di allarme integrati con un servizio di monitoraggio professionale e assistenza continua. L’azienda include l’intero processo, dallo sviluppo e vendita dei prodotti all’installazione, manutenzione e aggiornamenti. La quota mensile in abbonamento comprende tutti i servizi, dalla protezione della centrale operativa all’assistenza, alla manutenzione e agli aggiornamenti.
Secondo quanto riportato dal comunicato della società sull’Ipo, Verisure ha registrato una solida performance finanziaria lo scorso anno, con ricavi totali di 3,41 miliardi di euro, in crescita del 10,3% anno su anno, margine operativo lordo rettificato di 1,53 miliardi di euro (+14,4% a/a) e risultato operativo rettificato di 0,82 miliardi di euro (+18% a/a). Verisure era già stata quotata alla Borsa di Stoccolma nel 2006 con il nome di Securitas Direct, ma poi venne delistata due anni più tardi in seguito all’acquisizione da parte di Esml Intressenter AB. Il suo attuale proprietario di maggioranza è la società di private equity statunitense Hellman & Friedman.









