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Vhils: le 5 opere più costose dell’artista portoghese

Un'opera di Vhils

Dalle suggestive porte della serie Ataxia alle installazioni site-specific di Compro logo existo: sono alcune delle opere più costose di Vhils, nome d’arte del portoghese Alexandre Manuel Dias Farto. Classe 1987, cresciuto nella zona industriale di Seixal ma diviso tra Londra e Lisbona, Vhils ha uno stile unico che dagli inizi degli anni Duemila lo rende protagonista della scena mondiale dell’arte urbana. Assieme a Banksy, Os Gemeos e Stik, Farto sta reinterpretando l’aspetto e i modi di vivere le metropoli contemporanee.

 

Vhils: le 5 opere più costose

Diplomato alla Byam Shaw School of Art, Vhils appartiene a quella generazione di urban artist che utilizzano una molteplicità di materiali, da scarti di tessuti, legno, sughero e pannelli ai muri scrostati usati come tela. Farto distrugge le superfici per dipingere i suoi eroi quotidiani, come l’uomo che guarda verso l’orizzonte sugli otto silos di grano nel porto di Catania: quello che è stato a lungo (prima di Vita tra i mondi a Cascais) il murale più grande del mondo. Dai treni della metro nelle stazioni di Lisbona ai musei più prestigiosi, Vhils arriva fino alle case d’asta: ecco la Top 5 dei suoi lavori passati all’incanto.

 

Lancetar #8

L’utilizzo delle porte come superfici d’accesso all’ambiente urbano e alla propria sensibilità artistica è ricorrente nel lavoro di Vhils. Con una particolare tecnica di intaglio a bassorilievo, Farto le trasforma in un mezzo per l’esplorazione profonda della realtà. È proprio su porte dismesse prese da edifici abbandonati che campeggiano sguardi, smorfie e dettagli di volti. Proveniente dalla Magda Danysz Gallery di Parigi, questo assemblage è venduto da Artcurial nel novembre 2018 per 49.400 euro.

Lancetar #8 di Vhils
Lancetar #8 (foto: Artcurial)

 

Compro logo existo #9

“Mi piace usare mezzi distruttivi per creare opere d’arte significative e poetiche, soprattutto ritratti che possano umanizzare lo spazio pubblico, spesso opprimente, che troviamo nelle nostre città”: è la dichiarazione d’intenti dell’artista portoghese. Alla serie Compro logo existo appartiene questo collage di poster raccolti per strada e assemblati nel 2008, proveniente dalla Galeria Vera Cortês di Lisbona. Nell’aprile 2018, sempre da Artcurial a Parigi, è venduto a 50.700 euro. Segno che le stime e le aggiudicazioni di Vhils stanno crescendo con un trend positivo.

Compro logo existo #9 di Vhils
Compro logo existo #9 (foto: Artcurial)

 

Decrease #2

Risale al 2014 questo grosso montaggio di affiches pubblicitari recuperati e tagliati a mano e al laser. Lo scratching the surface di Vhils passa dalle pareti alla tela, ma l’emozione dei suoi volti rimane sempre la stessa. Il numero 2 di Decrease appartiene alla stessa serie di ritratti da cui è uscito il #17, venduto in Portogallo al Palácio do Correio Velho di Lisbona per 49.000 euro nel 2019. Questo #2, proveniente dalla Magda Danysz Gallery di Parigi, fa ancora meglio: nel maggio 2019 è battuto da Artcurial per 52.000 euro.

Decrease #2 di Vhils
Decrease #2 (foto: Artcurial)

 

Overload #6

Con straordinaria potenza visiva, un volto di donna sbuca in tutta la sua purezza da un collage di poster pubblicitari. Con lo sguardo leggero rivolto verso l’alto, proiettato al futuro, quel viso semplice offre una bellezza disarmante. La tecnica è sempre quella che rende unico e sorprendente Farto: i frammenti tagliati a mano e i bordi strappati. Uno stile personale e davvero innovativo nello scenario dell’arte urbana. Sei mesi dopo la vendita di Decrease #2 da Artcurial, Overload #6 (datato 2013 e promosso ancora una volta dalla mercante d’arte e curatrice Magda Danysz) è battuto a 54.600 euro.

Overload #6 di Vhils
Overload #6 (foto: Artcurial)

 

Compro logo existo #6

Viviamo all’interno di un sistema dove per esistere, occorre comprare: non c’è un’alternativa, bisogna farlo. La differenza sta tutta nel come si affronta ciò che viene imposto dalla società. La riflessione simbolica di Vhils sul consumo e sull’identità porta alla luce la semplicità che si trova intrappolata sotto la superficie delle cose. Proveniente dalla Galeria Vera Cortês di Lisbona, l’opera numero 6 della serie è venduta nel febbraio 2020 da Artcurial per 65.000 euro: ad oggi, la più costosa dell’artista.

Compro logo existo #6 di Vhils
Compro logo existo #6 (foto: Artcurial)

Fuori dalla Top 5 rimangono tante altre opere di Vhils che hanno strappato prezzi stellari. Per anni il top lot è Decrease #17, venduto nel dicembre 2019 al Palácio do Correio Velho per 54.363 dollari. Sempre da Artcurial, invece, Depict Series #7 è venduta a 45.500 euro nel novembre 2019, Mishap #6 a 37.700 euro nel dicembre 2020, Diorama Series #9 a 36.585 euro e Delphic a 35.100 euro nel maggio 2019, Collapse #5 a 33.850 euro nel febbraio 2020, Growth for the Sake of Growth is the Ideology of a Cancer Cell #1, Laminous #1 e Depict Series #19 a 32.500 euro (rispettivamente nel febbraio 2020, dicembre 2020 e luglio 2021), Dispersal Series #05 a 31.488 euro nell’ottobre 2022 e Dissonance Series #6 a 31.200 euro nel luglio 2020. Ancora, Ataxia #12 è battuta a 32.500 euro da Digard nel marzo 2021. Nel dicembre 2017 da Sotheby’s a Hong Kong l’opera omonima Alexandre Farto, aka Vhils è venduta a 250.000 dollari hongkonghesi (circa 30.000 euro) e nel giugno 2023, sempre da Sotheby’s, Intensification Series #26 passa sotto il martelletto per 27.940 euro.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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