Viaggi e turismo: 3 azioni da tenere d’occhio con i certificati

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Il settore dei viaggi e del turismo rappresenta uno dei motori più dinamici dell’economia globale. Ogni anno milioni di persone si spostano per lavoro, vacanza o motivi personali, generando un enorme indotto economico. Grazie alla tecnologia e alla digitalizzazione, oggi organizzare un viaggio è diventato molto più semplice, veloce e accessibile rispetto al passato.

 

In questo articolo:

 

  • Il settore viaggi e turismo negli ultimi anni
  • Viaggi e turismo: 3 società da considerare
  • Come investire con i certificati

 

Il settore viaggi e turismo negli ultimi anni

Negli ultimi anni, il settore ha dovuto affrontare diverse difficoltà. La pandemia di Covid-19 ha provocato un crollo senza precedenti nei flussi turistici, con restrizioni ai viaggi, chiusure delle frontiere e una drastica riduzione dei voli internazionali. Molte aziende hanno registrato forti perdite e sono state costrette a riorganizzare le proprie attività. Anche dopo la fase più critica della pandemia, il settore ha continuato a confrontarsi con nuove sfide, come l’aumento dei costi operativi, l’inflazione e le tensioni geopolitiche che influenzano la mobilità tra un Paese e l’altro. Le ultime guerre in Ucraina e Medio Oriente sono una testimonianza plastica di questo scenario. In tale contesto, le azioni del settore in Borsa hanno vissuto momenti altalenanti: impennate sostenute sono state seguite da brusche ricadute. Nonostante ciò, la domanda di viaggi ha mostrato segnali di forte ripresa, sostenuta dal desiderio delle persone di spostarsi in ogni parte del mondo.

 

Viaggi e turismo: 3 società da considerare 

Tra le aziende più importanti che operano nel settore del turismo digitale, 3 società meritano un’attenta osservazione:

 

  • Amadeus IT Group;
  • Booking.com;
  • Expedia Group.

 

Amadeus IT Group è una società tecnologica spagnola specializzata nello sviluppo di soluzioni informatiche per compagnie aeree, agenzie di viaggio e operatori turistici. I suoi sistemi consentono di gestire prenotazioni, biglietti e servizi di viaggio su scala globale, rendendo più efficienti i processi dell’intera industria. Le azioni alla Borsa di Madrid hanno perso quest’anno il 16,74% (dati aggiornati all’ultima chiusura settimanale di venerdì 13 marzo). I cali hanno portato il titolo a essere sottovalutato. Sulla base del fair value di Forecaster.biz – basato sui parametri Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added e EV/Sales – di 77,66 euro, c’è spazio per un rialzo del 48,72% rispetto al prezzo di mercato attuale di 52,22 euro.

Booking Holdings è uno dei più grandi gruppi al mondo nel settore delle prenotazioni online di viaggi. L’azienda controlla diverse piattaforme molto conosciute, tra cui Booking.com, che permette agli utenti di prenotare hotel, appartamenti e altre strutture ricettive in centinaia di Paesi. Grazie alla sua forte presenza digitale, Booking ha rivoluzionato il modo in cui le persone organizzano e prenotano i propri viaggi. Quotate a Francoforte, le azioni sono scivolate del 16,89% quest’anno, il che le ha rese appetibili per un acquisto. Il fair value, infatti, risulta di 5.200 euro, di circa il 40% il valore attuale di mercato.

Expedia Group è una multinazionale statunitense che gestisce numerosi servizi di prenotazione online. Attraverso diverse piattaforme digitali, l’azienda offre la possibilità di prenotare voli, hotel, pacchetti vacanza e noleggio auto. Negli anni Expedia ha costruito un ecosistema digitale molto ampio, diventando uno dei principali intermediari tra viaggiatori e fornitori di servizi turistici. Al Nasdaq, il titolo ha perso il 19,29% quest’anno e il suo fair value di 292,60 dollari è maggiore del 28% rispetto al prezzo di mercato.

 

Come investire con i certificati

Per investire in Amadeus IT Group, Booking.com ed Expedia Group, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera quotato al Sedex e identificato dal codice Isin DE000VJ7EYM5. Lo strumento segue le performance azionarie delle tre società prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,70 euro su un valore nominale di 100 euro. Il rendimento annuo così risulta del 20,4%. Tutto ciò segue il meccanismo del worst-of, ossia pone la condizione che nessuna delle due azioni scenda mai sotto la barriera fissata al 60% del livello barriera. Se alla data autocall tutte le azioni sono sopra lo strike price, il certificato si chiude anticipatamente rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (02/03/2028), se anche una sola azione tocca la barriera o si trova al di sotto, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. Il certificato attualmente quota intorno alla pari, ma l’aspetto interessante è che il prezzo di tutte le azioni sottostanti si trova ben distante dalla barriera. (Inserzione sponsorizzata).

 

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Se vi interessano altre idee operative, visitate il monitor certificati di Tuttocertificati.it (appartenente alla stessa società che controlla la testata Borsa&Finanza).
 

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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