Apple Pay non ha avuto neanche il tempo di far digerire ai suoi utenti l’introduzione della nuova funzione Tap to Cash e l’integrazione di Coinbase per l’acquisto di criptovalute su Onramp che deve fronteggiare la concorrenza di Vipps MobilePay, la prima alternativa ufficiale all’app di pagamento per iPhone, iPad e Apple Watch. L’applicazione norvegese è ufficialmente la prima al mondo a offrire una piattaforma diversa per i pagamenti contactless su dispositivi iOS. Il lancio del servizio è la diretta conseguenza del Digital Markets Act (DMA), il regolamento dell’Unione europea sui mercati digitali che contrasta gli abusi di posizione dominante delle Big tech (i cosiddetti gatekeeper) e garantisce l’assenza di barriere di ingresso per tutti i servizi online.
Vipps MobilePay: l’alternativa a Apple Pay su iPhone
Il regolamento europeo, diventato legge dallo scorso 7 marzo, offre vantaggi significativi agli operatori più piccoli, sanziona chi non rispetta le norme e si applica a numerosi settori poco aperti alla concorrenza: non solo i pagamenti tap-to-pay, ma anche i social network, la messaggistica, il video sharing e così via. Lo strumento di Vipps si chiama Vipps MobilePay ed è frutto di una collaborazione avviata nel 2023 dall’azienda norvegese con i colleghi danesi di MobilePay (il portafoglio elettronico più usato in Danimarca e Finlandia) per permettere agli utenti di pagare con il telefono e trasferire soldi tra Norvegia, Danimarca, Finlandia e Svezia.
Vipps MobilePay ha debuttato in Norvegia con questa inedita funzionalità il 9 dicembre e grazie al DMA sfrutta la tecnologia NFC (near-field communication) presente all’interno degli iPhone per effettuare i pagamenti in modalità contactless. Al momento il wallet funziona esclusivamente in Norvegia, ma dal 2025 sarà disponibile anche in Danimarca, Finlandia e Svezia e soprattutto lancia un precedente significativo: una soluzione tap and go nazionale per iPhone, iPad e Apple Watch. Il funzionamento è simile in tutto e per tutto a quello di Apple Pay: l’app sfrutta il chip NFC per effettuare le transazioni grazie alla validazione con Face ID, Touch ID o attraverso il codice PIN di sblocco. Gli acquisti possono avvenire sia di persona che online.
Come funziona e le banche aderenti
Fare un acquisto con Vipps MobilePay è semplice e immediato: al momento di effettuare il pagamento, basta avvicinare l’iPhone al POS che deve essere compatibile con BankAxept, il sistema di pagamento nazionale in Norvegia. Il circuito BankAxept è quello più accettato per i pagamenti nei negozi: copre il 90% dei possessori di conti correnti e la maggior parte delle carte BankAxept sono a marchio congiunto Visa e Mastercard. L’app Vipps MobilePay può anche essere scelta come applicazione di pagamento predefinita ed essere associata al doppio clic del pulsante laterale di iPhone.
Gli istituti che aderiscono a Vipps MobilePay sono oltre 40 banche nazionali e locali, tra cui DNB (il più grande gruppo di servizi bancari e finanziari in Norvegia con un totale di 3,3 milioni di clienti personali e 220mila clienti aziendali) e SpareBank 1, la seconda cassa di risparmio più grande della Norvegia, con filiali e uffici sparsi su tutto il territorio nazionale. In questo modo, l’app copre il 70% di tutti gli utenti del Paese. Naturalmente la lista è in costante aggiornamento e Vipps sta lavorando per aggiungere altre banche all’elenco. Anche le piattaforme partner e i plugin di e-commerce per gli acquisti online sono tanti, da Adobe Commerce a WooCommerce.
La compatibilità di Vipps MobilePay con Visa e Mastercard sarà aggiunta nei prossimi mesi: in questo modo, entro l’estate del 2025 saranno consentiti i pagamenti internazionali e il tapping in tutto il mondo. Le altre funzioni sono l’invio di soldi ad amici e parenti e di regali in denaro, la raccolta fondi, la gestione di club e associazioni. Per gli esercenti e gli store che aderiscono, a seconda se le entrate processate con l’app sono da 0 a 1 milione di euro oppure su importi superiori, le tariffe sono dall’1,99% al 2,39% di commissione fissa di elaborazione più 20 centesimi per ciascuna transazione online e dell’1,75% per ogni transazione in negozio.
Chi c’è dietro l’azienda norvegese
Fondata nel 2023, Vipps MobilePay è guidata dall’amministratore delegato Rune Garborg, già a capo di Vipps e con un passato da direttore marketing in diverse divisioni di DNB. La proprietà della società è condivisa tra un grande consorzio di banche norvegesi (il 72,2%) e per il restante 27,8% dall’istituto danese Danske Bank. Nel Consiglio di amministrazione ci sono Kjerstin Rasmussen Braathen e Jan Erik Kjerpeseth, gli amministratori delegati di DNB e SpareBank. Sul piano operativo, Vegar Heir è il direttore commerciale – Large Customers, Merete Stigen la direttrice commerciale – Small & Medium Customers e Anette Bøje la direttrice commerciale – User.
La fintech scandinava ha 500 dipendenti che lavorano in Norvegia, Danimarca e Finlandia nelle quattro sedi di Oslo, Copenhagen, Aarhus e Helsinki. A oggi l’azienda conta oltre 11,5 milioni di utenti, più di 400mila negozi e shop online aderenti, mille milioni di transazioni annuali e oltre due milioni di transazioni giornaliere. Il lancio di una soluzione di pagamento alternativa ad Apple Pay per iPhone è un grande traguardo per Vipps MobilePay. “Abbiamo lottato per anni per poter competere ad armi pari con Apple e sembra quasi surreale poter finalmente lanciare una nostra soluzione – commenta Garborg in una nota –. Sarà una battaglia molto emozionante tra il marchio più grande del mondo e Vipps”.
“Essere i primi al mondo a offrire un’alternativa ad Apple Pay su iPhone è un grande risultato per noi – conclude l’amministratore delegato –. Dimostra la nostra capacità di competere con i grandi operatori globali. Sono molto orgoglioso dei miei colleghi che hanno lavorato duramente per raggiungere questo risultato e sono grato agli eccellenti partner di BankAxept e Thales per la loro collaborazione. Crediamo che gli utenti di Vipps troveranno vantaggioso disporre di un’unica applicazione di pagamento e che avranno finalmente la possibilità di utilizzare Vipps in situazioni in cui normalmente userebbero la carta. Dopo l’apertura di Apple, per noi è stato importante lanciare il servizio il più rapidamente possibile, per far fronte alla forte concorrenza. Tuttavia, aggiungeremo continuamente ulteriori semplificazioni, carte internazionali e altre banche”.









