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Vodafone: balza l’utile netto, azioni pronte a volare?

Vodafone: balza l'utile netto. Titolo pronto ad un rialzo?

Il colosso telefonico Vodafone continua ad essere tra gli osservati speciali da parte degli investitori. Infatti, dopo aver visto nella giornata di ieri Emirates Telecommunications,  compagnia telefonica degli Emirati Arabi Uniti Etisalat, acquisire una partecipazione del 9,8% del suo capitale, oggi la società era attesa alla prova dei conti trimestrali con la chiusura al 31 marzo dell’anno fiscale. Questo è terminato con ricavi a 45,6 miliardi di euro, che si confrontano con i 43,7 miliardi di euro contabilizzati 12 mesi prima, grazie alla performance dei ricavi dei servizi registrati sia in Europa che Africa. Per quanto riguarda l’Ebtida si porta a 15,2 miliardi di euro (+5%), grazie alla crescita dei ricavi e dal contenimento dei costi, mentre il free cash flow è risultato a 5,4 miliardi di euro. Non delude l’utile netto che passa dai 500 milioni dei 2021 agli attuali 2,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’outlook per l’anno fiscale 2023 questo sarà influenzato sia dal contesto macroeconomico che dall’inflazione. In questo contesto la società prevede un Ebitda rettificato compreso tra 15 e 15,5 miliardi di euro mentre il free cash flow rettificato dovrebbe attestarsi a circa 5,3 miliardi di euro.

 

Vodafone: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come sta reagendo il titolo dopo queste notizie. Sul listino londinese il titolo Vodafone conferma il suo trend ribassista, con le quotazioni che sono tornate a testare i forti sostegni e minimi di marzo 2022 posti nei pressi delle 115 sterline. Nel breve termine saranno questi i livelli da tenere sotto osservazione, perchè in caso di rottura l’azione dovrebbe proseguire nella sua debolezza con prossimi target le 110 sterline e a proseguire i minimi del dicembre 2021 nei pressi delle 107,50 sterline. Al contrario primi segnali di positività si avrebbero con il ritorno oltre le 123 sterline, con primi target sulle 127,50 sterline e successivamente i massimi di aprile 2022 in area 132,40 sterline. Nel caso in cui queste aree dovessero essere superate, si avrebbe da una parte un miglioramento del quadro grafico e dall’altra si aprirebbero le porte per un ritorno verso i massimi del 2022 situati sulle 141,50 sterline.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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