Vontobel: nuova emissione di certificati con maxi cedola fino al 50%

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A metà anno Vontobel guarda già a fine 2026, quando gli investitori si troveranno a fare i conti con lo “zainetto fiscale”, ossia con il recupero delle minusvalenze realizzate nei quattro anni precedenti. Secondo la normativa italiana, infatti, le minusvalenze possono essere portate in deduzione delle plusvalenze realizzate nei quattro esercizi successivi per limitare l’impatto fiscale sui guadagni. Dopo il quarto anno questa possibilità decade. I certificati d’investimento, in special modo quelli con una cedola ricca che viene pagata nella parte finale

Jacopo Fiaschini di Vontobel
Jacopo Fiaschini, Vontobel

dell’anno, sono tra gli strumenti più adatti per effettuare questa compensazione. In quest’ottica Vontobel ha lanciato in quotazione sul Sedex di Borsa Italiana, cinque nuovi Memory Cash Collect con Maxi Cedola, su panieri di azioni composti da quattro titoli.

“Con il lancio di questi nuovi strumenti abbiamo voluto offrire agli investitori italiani una duplice opportunità. Da un lato, la struttura risponde alla necessità di ottimizzazione fiscale, consentendo l’efficace gestione del portafoglio e il potenziale recupero di minusvalenze pregresse grazie a maxi-premi iniziali consistenti, che arrivano fino al 50%. Dall’altro, la selezione accurata dei sottostanti, che spazia dai leader globali dei semiconduttori alle più solide realtà bancarie, industriali e del lusso italiane, permette di posizionarsi su panieri azionari diversificati e di primario interesse, potendo contare su barriere di protezione profonde a tutela del capitale” ha commentato Jacopo Fischini, head public distribution execution di Vontobel.

 

In questo articolo:

 

  • Il funzionamento dei nuovi certificati Maxi Cedola di Vontobel
  • La composizione dei panieri

 

Il funzionamento dei nuovi certificati Maxi Cedola di Vontobel

Per la nuova quotazione Vontobel ha previsto cinque panieri composti da quattro azioni ciascuno, funzionanti secondo il principio del worst of. La prima data da segnare sul calendario è quella del dicembre 2026, quando verrà distribuita la Maxi Cedola, prevista tra il 15% e il 50% in base al certificato scelto. Per incassarla sarà necessario che tutte le azioni che compongono il paniere sottostante quotino a un valore pari o superiore al 70% del valore iniziale.

Successivamente è previsto il pagamento di premi trimestrali dell’1,4% (a eccezione del certificato sui titoli dei semiconduttori che paga un coupon dell’1,5%). Per ottenere le cedole trimestrali sarà sufficiente il rispetto di una barriera posta al 50% del valore iniziale dei sottostanti (60% per il certificato sui semiconduttori). Un ulteriore step nel funzionamento di questi prodotti si avrà in giugno o luglio 2027 (a seconda del sottostante) quando entrerà in gioco la possibilità di scadenza anticipata dei certificati. Il rimborso scatterà se tutti i sottostanti quoteranno a un valore superiore o pari a quello iniziale.

La durata complessiva del prodotto, in assenza di scadenza anticipata, è di cinque anni (23 giugno 2031) con l’eccezione, ancora una volta, del certificato sulle azioni del settore semiconduttori che invece scadrà un anno prima, il 24 giugno 2030. Gli scenari a scadenza sono due: nel primo, se tutti i sottostanti quotano sopra o alla pari della barriera (posta al 60% del valore iniziale, al 50% per il certificato sui semiconduttori) l’investitore riceve il valore nominale del certificato, il premio di periodo e gli eventuali premi non incassati in precedenza. Se invece anche una sola delle azioni sottostanti quota al di sotto della barriera l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance negativa del sottostante peggiore.

 

La composizione dei panieri

Sono cinque i panieri proposti in quotazione da Vontobel con i nuovi certificati, dei quali solo uno settoriale. L’Isin DE000VY8EZU4 ha come sottostanti le azioni Amd, Intel, Micron e Stmicroelectronics, ovvero quattro società produttrici di chip. La barriera per l’incasso della maxi cedola (50 euro) è al 70% del valore iniziale, mentre quella per il pagamento dei premi trimestrali e la restituzione a scadenza del valore nozionale è posta al 50% dello strike. Il premio trimestrale è pari a 1,5 euro e la scadenza finale, in mancanza di scadenza anticipata, è fissata al 24 giugno 2030.
Gli altri quattro certificati sono i seguenti:

 

  • Isin DE000VY8E1J7 su Diasorin, Leonardo, Stmicroelectronics e Unicredit con maxi cedola di 35 euro;
  • Isin DE000VY8E1H1 su Amplifon, Prysmian, Salvatore Ferragamo e Stellantis con maxi cedola di 30 euro;
  • Isin DE000VY8E1K5 su Bper, Banco Bpm, Ferrari e Moncler con maxi cedola di 20 euro;
  • Isin DE000VY8E1L3 su A2a, Eni, Intesa Sanpaolo e Poste Italiane con maxi cedola di 15 euro.

 

Per tutti la barriera per il pagamento dei premi trimestrale è al 60% del valore iniziale, così come la barriera alla scadenza finale del 23 giugno 2031. Le cedole trimestrali sono pari a 1,40 euro lordi.

Immagine di Redazione

Redazione

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