Quattro panieri di sole azioni italiane sono il sottostante della nuova emissione di certificati Cash Collect dell’emittente svizzero Vontobel, presente sul mercato italiano dal 2016. I quattro nuovi certificati, quotati sul Sedex di Borsa Italiana, arrivano in un frangente positivo per

Piazza Affari. Da inizio anno il rialzo è in doppia cifra (+15% al momento in cui si scrive) pur in contesto di aumentata incertezza e volatilità.
“L’azionario italiano ha riscontrato un caldo interesse da parte degli investitori, grazie alle performance dell’ultimo periodo. Con questi quattro nuovi certificati abbiamo voluto rispondere a questo interesse, portando sul mercato dei prodotti che permettano agli investitori di diversificare la propria esposizione, puntando su una selezione di titoli e settori”, ha commentato Jacopo Fiaschini, head Flow Products Distribution Italia di Vontobel. La nuova emissione di Vontobel punta a offrire un’alternativa all’investimento diretto che può resistere anche a inversioni di tendenza del mercato grazie alla barriera.
Come funzionano i nuovi certificati emessi da Vontobel
Lo schema di funzionamento dei nuovi Cash Collect di Vontobel prevede il pagamento di premi periodici trimestrali a condizione che tutti i sottostanti che compongono il paniere quotino a un valore superiore o pari alla barriera. Quest’ultima è posta per tutti e quattro i prodotti al 65% dello strike.
I premi vanno dai 2 euro (8% su base annua) dell’Isin DE000VG6DRB9 su A2A, Enel, Eni e Snam ai 2,75 euro (11% p.a.) dell’Isin DE000VG6DQX5 su Buzzi, De Nora, Pirelli e Prysmian, con caratteristiche del paniere sensibilmente più aggressive. I premi trimestrali sono dotati di effetto memoria, che ne permette il recupero alla prima occasione utile in cui si verificano le condizioni per il pagamento.
I nuovi Cash Collect di Vontobel possono scadere anticipatamente a partire dal novembre 2025. Il livello che determina il rimborso anticipato, e quindi la restituzione del valore nozionale di 100 euro, il pagamento del premio e dei coupon eventualmente rimasti in memoria, è pari al 100% del valore iniziale nella prima data in cui è possibile che si verifichi la scadenza anticipata, diminuisce poi del 5% ogni semestre fino all’80%. Ciò significa che anche con una perdita fino al 20% di valore di uno o più sottostanti l’investitori potrà ricevere in anticipo la restituzione di quanto investito.
Alla scadenza finale del 24 febbraio 2028 sono possibili due scenari:
- Se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla barriera viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al trimestre e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
- Se la quotazione anche di un solo sottostante (il Worst of) è inferiore alla barriera l’investitore riceve un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance.
Qui di seguito la composizione dei panieri dei certificati:
- DE000VG6DQU1 su Enel, Eni, Ferrari, Assicurazioni Generali;
- DE000VG6DRB9 su A2A, Enel, Eni, Snam;
- DE000VG6DQZ0 su Azimut, FinecoBank, Mediobanca e Poste Italiane;
- DE000VG6DQX5 su Buzzi, Industrie De Nora, Pirelli e Prysmian.









