Altre due delusioni. La chiusura della settimana di Borsa è amara per le azioni statunitensi. Dopo Marvell anche Caterpillar e Dell hanno registrato vendite nel pre-market a Wall Street. Caterpillar, il gigante delle macchine per il movimento terra, è un termometro importante per la “hard economy” Usa, Dell invece fa parte della schiera di tech companies incanalate nel grande mondo dell’intelligenza artificiale. Tutte e due, però, hanno citato lo stesso problema, i dazi, come causa, o concausa, di risultati e previsioni deludenti.
In questo articolo:
- Caterpillar: impatto dazi più forte del previsto
- Dell supera la tempesta ma affonda a Wall Street
Caterpillar: impatto dazi più forte del previsto
Prima dell’avvio delle contrattazioni a Wall Street le azioni Caterpillar sono arrivate a perdere circa il 3%. Il produttore di macchine per il movimento terra ha comunicato di prevedere un aumento delle spese legate ai dazi imposti dall’amministrazione americana. L’effetto è doppio, sia sul lato dei costi che su quello della domanda.
Rispetto alle stime precedenti, risalenti solo a tre settimane fa e che prevedevano un impatto da 1,5 miliardi di dollari dai dazi, ora Caterpillar si attende per il 2025 un conto da 1,8 miliardi di dollari.
In occasione della presentazione dei risultati trimestrali l’amministratore delegato, Joe Creed, aveva comunicato che, nonostante i numeri avessero rispettato o superato le attese, gli investitori si sarebbero dovuti attendere un impatto maggiore dalle tariffe nella seconda parte dell’anno. Detto fatto è arrivata la nuova stima.
Dell supera la tempesta ma affonda a Wall Street
Differente la postura del direttore operativo di Dell che, in occasione della presentazione dei risultati trimestrali ha dichiarato che la società “ha superato la tempesta” intesa come la tempesta dei dazi. La guidance per l’intero anno è, in questo caso, al riparo da sorprese, almeno stando a quanto affermato da Jeff Clarke, avendo scontato tutti i possibili effetti dei dazi finora conosciuti. Tuttavia il mercato non si sente sufficientemente rassicurato è vende le azioni Dell.
Nel primo semestre i ricavi si sono attestati a 29,78 miliardi di dollari in crescita del 18,98% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e al di sopra delle previsioni a 29,17 miliardi. I profitti sono stati di 2,32 dollari per azione contro attese a 2,31.+
Tra le ragioni che hanno convinto il mercato a vendere ci sono gli alti costi di produzione dei server per l’intelligenza artificiale e la crescente concorrenza. I dazi avrebbero invece influito sui margini visto che, secondo gli analisti di J.P. Morgan, le interruzioni nella catena di approvvigionamento e i costi di spedizione più alti non sono stati trasferiti sui clienti. Il margine lordo rettificato è così calato, nel secondo trimestre dell’anno al 18,7%, al di sotto delle stime. Per ciò che concerne il terzo trimestre, Dell stima ricavi nella forchetta 26,5-27,5 miliardi di dollari, migliore di quanto atteso dagli analisti a 26,05 miliardi.









