I numeri chiave della 45esima settimana di Borsa del 2025 sono negativi: -3% e -10%, da cosa? Dai massimi di sempre! Rispettivamente per Wall Street e per l’oro, le due asset class in “bull run” di quest’anno. Per tutto l’anno in corso, l’adagio che ha sempre pagato l’investitore, e ancora di più il trader che lo abbia seguito religiosamente, è stato: “buy the dip“, ovvero “compra il calo”, andare long al rialzo comprando uno strumento finanziario dopo che il suo prezzo è temporaneamente diminuito in valore, in ottica di trarre profitto dal nuovo aumento e dal ritorno sui massimi.
Lo scenario tuttavia lascia oggi più di un’incertezza: operatori e gestori finanziari restano disorientati. Infatti, nonostante le indicate discese dai massimi, i volumi di scambio sui titoli restano minimi, mentre alle stelle vanno gli scambi sulle opzioni quotate, segno che da una parte ci si protegge da ulteriori forti discese comprando put, dall’altra si sterilizzano i titoli in portafoglio vedendo call.
La situazione macroeconomica non chiarisce le idee tra lo shutdown americano più lungo di sempre, il calo della fiducia mostrato dall’indice Michigan e il presidente della Fed che naviga a vista da qui a dicembre. Qualche lettore mi chiede perché sulla parte economica scrivo solo di America. È presto detto: l’Europa non è che un rimorchio al traino degli Usa oramai, vassalli senza peso politico, senza leadership militare e tecnologica, con un Regno Unito “Brexit out” da anni e l’asse franco-tedesco che non funziona più, per le crisi interne dei due maggiori azionisti dell’Ue. Infatti l’Europa è quella dello zero virgola, in tutto, dalla crescita, all’incremento dell’occupazione, alla crescita degli stipendi.
Che fare dunque alla luce di queste considerazioni? La scorsa settimana siamo stai messi a dura prova dalle perdite sul Dax e su Cisco, appena positivo il Ftse Mib e a pareggio l’oro, che non ha subito recuperato momentum come speravo. Ma voglio seguire il mantra di cui sopra e allora… “buy the dip“, caricando in portafoglio sia CW Call sul Nasdaq sia CW su Nvidia. Se in settimana la locomotiva americana ripartisse al meglio e il CW su Cisco recuperasse il prezzo di carico, la “V” e lo slancio dell’equity line farebbero dei massimi importanti. Le figure sotto riportate certificano il martello rialzista di venerdì sulla settimana di discesa… puntiamo alla sua validità come pattern di inversione di breve periodo.
Figura 1. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità dell’indice NASDAQ100 al 7 novembre 2025 – Fonte Pro Real Time
Figura 2. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità dell’azione NVIDIA al 7 novembre 2025 – Fonte Pro Real Time
Primo trade: strategia rialzista, buy CW Call su Nasdaq100

Vogliamo spingere forte sul rimbalzo all’insegna del “buy the dip“. Si ai Call appena in the money su base 25.000 punti con scadenza marzo 2026. Leva effettiva 8,8.
Ecco qui il CW così selezionato:
- Covered Warrant su Nasdaq-100® Index
- Strike 25.000 punti
- Scadenza 20.03.2026
- Codice di negoziazione UG7CM7
- ISIN DE000UG7CM70
Il miglior risk management della posizione:
- Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita delle due gambe CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del premio pagato
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non arriva al target profit si chiude e rivende il CW al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Secondo trade, strategia rialzista: buy CW Call su Nvidia

Cisco pesa molto in negativo per ora, rilanciamo con i Call su Nvidia: qui abbiamo la scadenza marzo 2026, scegliamo strike appena out of the money a 190 dollari per azione. Leva modesta e prudente a 4,56.
Ecco qui il CW così selezionato:
- Covered warrant su Nvidia Corp.
- Strike 190 USD per azione
- Scadenza 20.03.2026
- Codice di negoziazione UG79F6
- ISIN DE000UG79F66
- https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000UG79F66
Il miglior risk management della posizione:
- Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita delle due gambe CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del premio pagato
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non arriva al target profit si chiude e rivende il CW al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Conclusioni e money management consigliato

Quando pesa questa settimana in negativo la discesa del Dax nelle ultime due ottave di Borsa e quella di Cisco dei soli ultimi 5 giorni. I due trade sbriciolano quasi un 8% di guadagno da inizio anno mentre il pareggio sui CW Call su oro e il piccolo gain su Ftse Mib non compensano. “All in” al rialzo comprando anche i CW Call su Nasdaq e Nvidia. Ci siamo messi contro Michael Burry, il super noto hedge fund manager reso famoso dall’interpretazione magistrale di Christian Bale in “La grande scommessa”, che ha dichiarato di avere 1 miliardo (sì non 1 milione, ma 1 miliardo) di put in portafoglio su Nvidia e Palantir. Magari ha ragione lui, ma a noi basta avere ragione nei prossimi 10 giorni!
Per i nuovi e i vecchi lettori di questa analisi settimanale: il Money Management del processo di selezione dei CW prevede la parcellizzazione del capitale di trading in dieci parti e un’allocazione di un 10% del capitale ad ogni operazione. Il rilevamento della performance del Report avviene segnando come prezzi di carico i prezzi di riferimento sui CW alla chiusura del mercato del lunedì, mentre in caso di mancato raggiungimento del target di profitto indicato, si rilevano come prezzi parziali e prezzi finali di chiusura quelli di riferimento del venerdì.
Covered warrant weekly: puntata del 10 novembre 2025
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