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Walt Disney: dopo l’addio al Metaverso cosa fare con l’azione a Wall Street?

Il quartier generale di Walt Disney Company con i Sette nani che sostengono il timpano del palazzo

Il Metaverso non è ancora decollato e potrebbe mancare ancora qualche anno perché il mondo virtuale diventi abbastanza reale per essere credibile. Come conseguenza alcune delle società che si erano gettate nell’universo digitale stanno ora facendo marcia indietro. Prima Microsoft e più di recente Walt Disney hanno tagliato gli investimenti. In particolare, la multinazionale statunitense fondata nel 1923 da Walt Disney e suo fratello Roy ha eliminato la divisione che sviluppava il metaverso, secondo quanto riportato dal WSJ, come parte della più ampia ristrutturazione che porterà a ridurre il numero dei dipendenti di circa 7.000 unità nei prossimi due mesi.

I tagli al personale sono stati avviati lunedì 27 marzo nel tentativo di controllare i costi e creare un’azienda più snella, secondo quanto recita una lettera che l’amministratore delegato, Bob Iger, ha inviato ai dipendenti. Le prime divisioni dell’azienda a essere colpite sono state: Disney Entertainment, Disney Parks, Experiences and Products & Corporate. ESPN, società che produce canali televisivi sportivi, non è stata toccata dalla serie di tagli, ma si prevede che sarà inclusa nei ridimensionamenti successivi. Infatti, una seconda e più ampia serie di tagli di posti di lavoro avverrà ad aprile, “con diverse migliaia di riduzioni del personale” si legge nella lettera di Iger ai dipendenti.

 

Divisione metaverso azzerata

La Divisione metaverso della Walt Disney era costituita da 50 membri che ora hanno tutti perso il lavoro. Diretta da Mike White, un ex dirigente dell’area prodotti di consumo, la divisione aveva il compito di trovare il modo di raccontare storie interattive in nuovi formati tecnologici utilizzando la vasta libreria di proprietà dell’azienda. White rimarrà in azienda, anche se non è chiaro quale sarà il suo nuovo ruolo. L’ex amministratore delegato della Disney, Bob Chapek, aveva assunto White a febbraio del 2022, comunicando ai dipendenti in una nota interna che l’obiettivo era quello di “creare un paradigma completamente nuovo per il modo in cui il pubblico vive e si impegna nelle nostre storie”. Chapek, a cui è succeduto Iger come amministratore delegato a novembre, aveva descritto il metaverso come “la prossima grande frontiera”. Un anno dopo la creazione della divisione, i piani per la strategia del metaverso di Disney sono rimasti solo abbozzati, anche se l’azienda ha comunque lasciato intendere che la nuova tecnologia potrebbe avere applicazioni negli sport, nelle attrazioni dei parchi a tema e in altre esperienze dei consumatori.

 

Walt Disney: quotazioni alle prese con la resistenza di quota 100 dollari

Quotato sul New York Stock Exchange, il titolo Walt Disney sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 98,76, per poi mantenersi tutto il resto della giornata in uno stretto trading range.

Nonostante il recente superamento dell’importante indicatore Supertrend, sono tre sedute che i corsi non riescono a lasciarsi alle spalle la soglia psicologica dei 100 dollari, impedendo all’azione di esprimersi nell’auspicato movimento esplosivo al rialzo. Invece, tale livello, più che fungere da breakout, sembra zavorrare Walt Disney rappresentandone una resistenza. Perlomeno questo è quello che si deduce osservando la price action degli operatori e i relativi scarsi volumi.

E se le quotazioni non riescono a sfondare, risulta inevitabile un ritracciamento. Situazione che, tra l’altro, è compatibile con la realizzazione di un pullback sulla media mobile a 25 dove, se non altro, sarà possibile entrare sul titoli a prezzi più convenienti. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 100,42 con target nell’intorno dei 103,73 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 98,76 con obiettivo molto vicino al livello 96,56.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 54.


L’andamento di breve termine del titolo Walt Disney

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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