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Webuild: azioni vicine al break delle resistenze?

Webuild: pole position per nuova commessa. Titolo vicino al break delle resistenze?

In una seduta cauta a Piazza Affari stonano le vendite presenti sul titolo Webuild, soprattutto perché arrivano all’indomani di un importante notizia arrivata dal Regno Unito e che segue il maxi contratto di metà maggio da oltre 1 miliardo di euro proveniente dalla Romania.

Nello specifico la società italiana, in joint venture con Fcc Construccion e BeMo Tunneling,  è stata selezionata da National Highways come “preferred bidder” per una commessa da 1,25 miliardi di sterline. La commessa, che ha una durata prevista di 5 anni, prevede sia la realizzazione di un tunnel (3,3 km di lunghezza) che i lavori di ammodernamento della strada A303 che da Amesbury conduce a Berwick Down (circa 13 km di lunghezza) nella zona di Stonehenge.

L’opera, a cui lavorerà un pool di progettisti a livello mondiale, non solo ridurrà la congestione del traffico lungo questa tratta fondamentale della A303, ma permetterà, con la costruzione del tunnel, di preservare e valorizzare l’eccezionale valore universale di un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

 

Azioni Webuild: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere l’impostazione grafica del titolo. Se l’impostazione di fondo del titolo Webuild è al ribasso, con i prezzi che sono passati dai massimi di agosto 2021 in area 2,45 euro ai minimi di marzo 2022 posti sugli 1,35 euro, negli ultimi mesi le quotazioni sono entrate all’interno di un ampio trading range posto tra gli 1,55 euro e gli 1,75 euro.

Dopo aver cercato in apertura di giornata il break della parte alta della lateralità in atto i prezzi sono rientrati all’interno di essa aprendo la strada ad una continuazione delle vendite che potrebbero spingere l’azione verso gli 1,68 euro e successivamente in direzione degli 1,60 euro. Solo con una rottura di questi livelli aumenterebbero le chance di un ritorno verso i forti supporti in area 1,55 euro.

Al contrario sarà solo con una conferma oltre gli 1,75 euro che si avrebbe un segnale di forza, mettendo in moto un importante movimento direzionale che avrebbe un obiettivo ambizioso al rialzo. Infatti prendendo l’ampiezza della lateralità in essere (1,55-1,75 euro) e proiettandola al rialzo si avrebbe un target posizionato nei pressi degli 1,95 euro, dove peraltro passa la media mobile di lungo periodo.

 

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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