Da qualche giorno gli utenti di WhatsApp trovano uno strano simbolo in basso a destra nelle chat di gruppo, proprio sopra il pulsante per la registrazione dei vocali: è l’icona con l’onda sonora della chat vocale, ovvero un’opzione che permette di avviare uno spazio attivo di conversazione live esclusivamente audio. Premendo il bottone verde di inizio, si apre un microfono collettivo attraverso il quale si può contribuire con un intervento in qualsiasi momento.
I partecipanti ricevono una notifica quando uno dei membri del gruppo avvia la chat vocale per cominciare a chattare tramite audio. Ma le altre persone non sono obbligate a partecipare: possono rimanere nella chat e decidere di entrare e abbandonare a piacere la chat vocale. Nel banner che appare nella parte inferiore dello schermo è possibile vedere chi sta partecipando a questa specifica chat audio. Un servizio simile a quello già presente su app come ClubHouse e Discord.
WhatsApp lancia la chat vocale: cos’è e come funziona
La chat vocale, annunciata nel 2023 da WhatsApp e testata inizialmente nelle versioni beta dell’app, ha l’obiettivo di semplificare e velocizzare il flusso di proposte e idee nei gruppi e condividere informazioni in modo ancora più immediato dei messaggi di testo o dei vocali. È come una vera e propria call veloce per mettere ordine nel flusso e prendere una decisione rapida. Il funzionamento è semplice: basta aprire la chat di gruppo, fare tap sull’icona dell’onda sonora e avviare la chat vocale. Chi comincia la chat può mandare notifiche ai singoli componenti, mentre chi nel gruppo non vuole partecipare può rimanerne fuori evitando di collegarsi.
La chat vocale ha una durata massima di 60 minuti ed è stata allargata anche ai gruppi con pochi componenti: inizialmente WhatsApp l’aveva riservata a gruppi da 33 a 256 persone. Le opzioni che appaiono nello spazio dedicato sono il vivavoce e il tasto per mutare. Quando si è in una chat vocale si può rimanere collegati in chiamata e passare alle altre chat, ma per leggere messaggi e inviarne di solo testo. Naturalmente la chat vocale è protetta da crittografia end-to-end e in gruppi con numerosi membri la qualità si abbassa quando a parlare sono in tanti nello stesso momento.
Un esempio pratico di utilizzo della chat vocale di WhatsApp è quello che possono fare alcuni amici che devono organizzarsi per andare insieme a un concerto o al cinema e sfruttano il gruppo dove sono inseriti con altre persone. Invece di scambiarsi decine e decine di messaggi di testo o vocali per mettersi d’accordo, che non riguardano e infastidiscono tutti i non interessati del gruppo, si apre una discussione al volo per parlare a voce e senza dover aspettare che tutti leggano o ascoltino e rispondano. Il tutto evitando chiamate o videochiamate di gruppo.
Le funzioni nascoste nelle chat di gruppo su WhatsApp
Le chat vocali sono una delle ultime funzionalità introdotte con il recente aggiornamento dall’app di messaggistica istantanea di Meta Platforms. Ma ce ne sono alcune meno conosciute che possono facilitare decisamente la vita su WhatsApp. Innanzitutto agli amministratori dei gruppi che desiderano organizzarli meglio. Nelle impostazioni basta fare tap sul nome del gruppo nella parte superiore della chat e selezionare Autorizzazioni gruppo, tasto presente sotto il lucchetto chat che serve per proteggerla o nasconderla: con le levette da attivare o disattivare, è possibile intervenire nelle funzioni Modifica impostazioni gruppo, Invia messaggi (se disattivata gli unici a poter inviare messaggi sono gli amministratori), Aggiungi altri membri, Approva nuovi membri e Modifica amministratori. L’amministratore può pure aggiungere il gruppo a una community.
Per tutti gli altri, le opzioni che compaiono sulla barra in alto dipendono dalle impostazioni date dagli amministratori. Due funzionalità molto comode, posizionate subito sotto i tasti per le modifiche alle notifiche e alla visibilità dei media, sono i Messaggi effimeri (l’opzione permette di cancellare in automatico i messaggi 24 ore, 7 giorni o 90 giorni dopo l’invio) e il Lucchetto chat, una sorta di catenaccio digitale che nasconde il gruppo alla vista e richiede la stessa autorizzazione dello smartphone per sbloccare l’accesso. Nella casella di testo in cui scrivere i messaggi, invece, la graffetta di Android o il + di iOs fanno visualizzare delle integrazioni interessanti per l’invio.
Oltre ai soliti e più sfruttati Documento, Fotocamera, Galleria, Audio e Contatto, per mandare appunto documenti, foto scattate al momento, immagini in memoria e numeri dalla rubrica, il tasto Posizione fa sapere agli altri membri del gruppo dove ci si trova, in un determinato momento o in punti diversi se nel frattempo ci si sposta. Sondaggio consente di fare domande e ricevere risposte in tempo reale con un massimo di 12 opzioni: una funzione ideale per decidere dove andare a cena tra amici o parenti, raccogliere feedback su una decisione, un prodotto o un servizio o semplicemente avere un parere su un determinato argomento. Infine, Evento aiuta i partecipanti del gruppo a organizzare e ricordare un incontro o un evento particolare con nome, data e orario precisi, aggiungendo anche una descrizione, un luogo, un link alla chiamata e l’orario di fine.









