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Whirlpool: fuga dall’Europa? Ecco cosa potrebbe succedere

Whirlpool, in fuga dal''Europa? Ecco cosa sta succedendo

La Regione Marche ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di attivare un tavolo di confronto con Whirlpool sull’uscita della multinazionale degli elettrodomestici dal mercato italiano. Una richiesta che sottolinea l’urgenza del momento, con il colosso USA del “bianco” in procinto di decidere sulla cessione delle sue attività, non solo nel Belpaese ma in tutta l’area Emea.

 

La revisione strategica a settembre

Il mese che si apre domani sarà quello decisivo per decidere il futuro dei lavoratori delle cinque sedi che Whirlpool ha in Italia, per un totale di circa 5.000 dipendenti ai quali c’è da aggiungere l’indotto. All’appello manca il sito di Napoli che la società aveva già dismesso nel 2019 dopo averlo definito strategico nel bilancio del 2018, un primo segnale negativo della presenza della multinazionale che aveva promesso, sempre nel 2018 di investire 250 milioni di euro in Italia.

Ora invece arriva l’ipotesi di uscita completa dal Paese e l’abbandono di tutta l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) anticipate con la revisione strategica delle attività annunciata a maggio e che si concluderà in settembre. Quella di Whirlpool potrebbe essere una fuga disordinata con i big turchi dell’elettrodomestico pronti ad approfittarne. Una fuga accelerata dopo lo scoppio delle ostilità tra Russia e Ucraina e l’imposizione di pesanti sanzioni nei confronti del Paese guidato da Vladimir Putin. Tanto che dalla Russia e dalle repubbliche ex-sovietiche Whirlpool è già in uscita con la cessione dei suoi stabilimenti ai turchi di Arcelik che producono tra gli altri gli elettrodomestici con marchio Beko, Gundig e Arctic. Secondo indiscrezioni l’alternativa alla cessione delle attività in Russia, dove è presente anche la più grande fabbrica di Whirlpool, sarebbe stata una scelta obbligata a fronte della minaccia di requisizione. L’accordo prevederebbe una contropartita di 220 milioni di euro pagabili a rate in un decennio. L’operazione, così strutturata, porterebbe una perdita netta tra i 300 e i 400 milioni di dollari nel corso del trimestre, come specificato dalla società in una comunicazione.

 

Il bonus per il manager Whirlpool che dismette l’area Emea

Ad aggiungere patimento alle sofferenze dei lavoratori Whirlpool anche la rivelazione di MarketScreener che ha pubblicato un documento di Whirlpool che prevede il pagamento di un bonus da 3 milioni di euro al vice-presidente esecutivo e presidente dell’area Emea, Gilles Morel, se riuscirà a sbarazzarsi dell’area Emea entro la fine di giugno 2024.

Per l’Italia poi, ci sarebbe la batosta degli aiuti concessi dallo Stato al gigante statunitense in cambio di investimenti e una promessa di stabilità dell’occupazione che ora viene messa fortemente a rischio. Secondo un documento pubblicato lo scorso anno alla multinazionale statunitense sarebbero arrivati negli anni oltre 50 milioni di euro di sovvenzioni in Italia.

 

Turchi leader in Europa nel segmento elettrodomestici

Mettere le mani sulle attività Emea di Whirlpool farebbe fare un balzo avanti importante ai produttori turchi di elettrodomestici che già oggi figurano tra i leader. Secondo i dati del 2021, infatti, le vendite nella regione della multinazionale statunitense hanno raggiunto i 5 miliardi di dollari, al secondo posto dopo il Nord America che rimane il mercato principale per Whirlpool. Tra le società interessate a una acquisizione di attività da Whirlpool ci sarebbero, oltre alla turca Arcelik anche le cinesi Midea, Galanz e Hisense.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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