WisdomTree aggiunge la pedina Blockchain ai suoi ETF tematici - Borsa e Finanza

WisdomTree aggiunge la pedina Blockchain ai suoi ETF tematici

WisdomTree lancia ETF su Blockchain

La Blockchain sta attirando l’attenzione dei grandi asset manager globali che su questo tema di investimento stanno lanciando numerosi ETF. Sul mercato italiano è arrivata anche WisdomTree con un prodotto benchmark bassato su un indice costruito internamente. Infatti, il nuovo WisdomTree Blockchain UCITS ETF, identificato dal ticker WBLK è un fondo ad accumulazione dei dividendi, replica l’andamento dell’indice WisdomTree Blockchain UCITS, lanciato lo scorso 20 maggio e che ha registrato finora poche variazioni. Il fondo passivo, che ha un TER annuo dello 0,45% ed è negoziato in Europa su Borsa Italiana e a Francoforte, è l’ottava pedina della gamma tematica dell’asset manager statunitense ed è il terzo lanciato nel corso del 2022.

 

La scelta del self-indexing di WisdomTree

WisdomTree prosegue la produzione di ETF basati su indici costruiti in casa, una scelta che il responsabile Europa Alexis Marinof lega alla  “conoscenza approfondita degli ecosistemi degli asset digitali e della blockchain”. L’asset manager dispone infatti di una piattaforma di ETP su criptovalute. L’indice WisdomTree Blockchain UCITS è composto da ventidue azioni di società operanti nel campo della tecnologia Blockchain, distinte in “enabler” ed “engager”. Le enabler sono aziende che sviluppano le componenti necessarie a creare e far funzionare le catene a blocchi mentre le engager forniscono servizi e applicativi relativi alle blockchain e alle criptovalute o sono imprese che utilizzano questo strumento per incrementare il loro giro d’affari o per migliorare la propria efficienza. Per le società enabler WisdomTree ha scelto di applicare un limite di ponderazione.

All’interno dell’indice è nettamente prevalente la quota di aziende USA con un peso che sfiora l’85% de totale (dati al 12 settembre 2022). Seguono Canada e Giappone che superano il 5% di allocazione e la Cina con l’1,82%. Lo spaccato settoriale vede invece una tripartizione delle aziende tra produttori di software e servizi con il 41,26% del totale, società finanziarie legate al settore delle criptovalute (come Robinhood, Coinbase e Monex) con il 31,46% e banche con il 23,26%, in quest’ultimo caso equamente ripartito tra Signature Bank e Silvergate Capital. Al 12 settembre superano il 10% di peso nell’indice Robinhood, Coinbase, Signature Bank, Silvergate Capital, Block Inc., Riot Blockchain e Marathon Digital.

 

 

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia, dal giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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