Prove di disgelo tra Stati Uniti e Cina. Le due potenze avrebbero trovato un accordo quadro sulla controversia attorno al social media TikTok. Come riportato da Reuters, l’annuncio è arrivato direttamente dal Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, al termine dei colloqui commerciali a Madrid. “Abbiamo un quadro per un accordo su TikTok”, ha dichiarato Bessent ai giornalisti, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping parleranno venerdì per “completare” l’accordo.
- Cina vs Usa: cosa è successo
- La Cina contro Nvidia
- Gli Stati Uniti e TikTok
- Storia delle recenti tensioni Usa-Cina nel settore tecnologico
Cina vs Usa: cosa è successo
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina avevano raggiunto un nuovo apice, con due eventi significativi che hanno coinvolto due colossi tecnologici. Il Dragone ha avviato un’indagine antitrust su Nvidia, accusandola di violare le leggi locali, mentre l’amministrazione Trump aveva minacciato di vietare TikTok se la Cina non avesse rimosso le sue richieste su dazi e tecnologia. Sviluppi non isolati che, inevitabilmente, fanno parte di una strategia più ampia in cui le aziende tecnologiche vengono utilizzate come strumenti di potere economico e geopolitico. Ci si trova di fronte a un contesto in cui la tecnologia non è più solo un settore industriale, ma uno strumento di potere capace di influenzare mercati, investitori e relazioni internazionali.
La Cina contro Nvidia
L’indagine cinese contro Nvidia riguarda potenziali violazioni delle leggi antitrust, in particolare legate all’acquisizione nel 2019 di Mellanox Technologies, società israeliana specializzata in chip per data center. Secondo la State Administration for Market Regulation (Samr), questa operazione avrebbe rafforzato in modo “sleale” la posizione di Nvidia sul mercato cinese. D’altronde, negli ultimi anni la Cina ha intensificato la regolamentazione del settore tecnologico, con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’industria nazionale e limitare l’influenza delle aziende straniere.
Nvidia, che genera circa 17 miliardi di dollari di fatturato in Cina, potrebbe affrontare sanzioni significative, fino al 10% delle vendite annuali, con impatti immediati sulle sue operazioni e sul prezzo delle azioni. Inutile dire che la reazione del titolo in Borsa non è stata affatto positiva. Già all’apertura delle contrattazioni a Wall Street, le azioni Nvidia sono in ribasso di oltre un punto e mezzo percentuale.
Gli Stati Uniti e TikTok
Con TikTok la è dinamica inversa rispetto al caso Nvidia, perché la posta in gioco non è solo il social come app, ma il controllo dei dati degli utenti e l’influenza sulle infrastrutture digitali. Lo stesso Bessent aveva già chiarito che la sicurezza nazionale Usa non è negoziabile, sottolineando la crescente importanza delle tecnologie digitali nella strategia geopolitica americana. Peraltro, la battaglia americana contro Bytedance non è una novità. Qualche mese fa il Congresso Usa ha imposto alla società cinese proprietaria di TikTok di vendere le attività di TikTok nel Paese entro il 17 settembre 2025, pena il bando totale dall’intero territorio americano. Una lotta che finora aveva penalizzato TikTok in termini di valutazione. Infatti, pur registrando più ricavi della rivale Meta, TikTok è ancora distante dalla valutazione della società fondata e guidata da Mark Zuckerberg.
Storia delle recenti tensioni Usa-Cina nel settore tecnologico
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina non nascono oggi: dagli anni dell’inizio della guerra commerciale del 2018-2019 fino alle recenti restrizioni all’export di semiconduttori avanzati verso la Cina, la competizione tecnologica è stata una costante. Gli Stati Uniti hanno imposto divieti a Huawei, limitando l’accesso ai chip di ultima generazione, mentre la Cina ha risposto con politiche volte a promuovere l’autosufficienza tecnologica, investendo miliardi in ricerca e sviluppo e sostenendo i propri campioni nazionali.
In questo contesto, il settore dei semiconduttori rappresenta oggi uno dei campi di battaglia più strategici. Nvidia, leader mondiale nella produzione di chip per intelligenza artificiale e data center, ha visto crescere la domanda dei suoi prodotti in Cina, ma questa espansione commerciale è al centro delle preoccupazioni regolatorie cinesi. L’indagine antitrust non riguarda solo il rispetto delle leggi, ma il controllo del mercato strategico dei chip, elemento chiave della competizione tecnologica globale. Chissà se l’accordo quadro su TikTok non giovi anche alla situazione di Nvidia.









