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A Google la gestione dei cavi internet nel Pacifico, ma le azioni crollano

Una delle sedi di Google

Google è stata incaricata di gestire i cavi sottomarini per l’accesso a internet di diverse nazioni dell’Oceano Pacifico nell’ambito di un accordo tra Stati Uniti e Australia da 65 milioni di dollari. I due paesi contribuiranno rispettivamente per 15 e 50 milioni di dollari. Il progetto riguarda nello specifico le nazioni di Micronesia, Kiribati, Isole Marshall, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Timor Est, Tuvalu e Vanuatu.

Gli USA, che perseguono con l’operazione finalità di sicurezza informatica, aiuteranno a eseguire il backup delle informazioni chiave sulle reti cloud globali. In questo contesto l’amministrazione USA ha fatto pressione affinché gli Stati Uniti fossero dominanti nei servizi riguardanti le telecomunicazioni, in grado di controllare il flusso di informazioni in tutto il mondo e considerati chiave per la sicurezza nazionale. In questa ottica è stata posta molta attenzione sulle isole del Pacifico negli ultimi anni non solo dagli USA ma anche dalla rivale Cina.

 

Google: pioggia di vendite in Borsa

La notizia sui cavi sottomarini non è riuscita a frenare l’impeto degli investitori che stanno sommergendo di vendite il titolo Google in Borsa. All’apertura delle contrattazioni a Wall Street le azioni di Alphabet, casa madre di Google, hanno segnato un calo del 10% circa bruciando 170 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Gli investitori sono rimasti scottati dalla trimestrale che ha mostrato ricavi e utili al di sopra delle aspettative ma ha deluso sull’attività chiave del cloud computing. La divisione cloud ha mancato le stime, con un aumento dei ricavi del 22% a 8,4 miliardi di dollari a fronte di attese degli analisti per una crescita del 26%.

Il dato assume più rilevanza se rapportato alla crescita della rivale Microsoft che ha battuta le attese con Azure, il suo cloud, in crescita del 29% a 24,3 miliardi di dollari, a fronte di stime a +26,2% a 23,49 miliardi di dollari. “Anche se un singolo trimestre non rappresenta una tendenza importante, i risultati del cloud di Microsoft e Google suggeriscono che Azure sta guadagnando quote rispetto alla concorrenza”, ha affermato Bob O’Donnell, capo analista di TECHnalysis Research.

La partita tra i due player si giocherà sul terreno dell’intelligenza artificiale e determinerà il corso delle azioni in Borsa che quest’anno sono riuscite a trarre forza proprio dal boom della nuova tecnologia. Alphabet prevede di investirvi molto entro fine 2023 e per tutto il 2024, concentrandosi sulla “reingegnerizzazione duratura della base di costi per sostenere le priorità di crescita, la più importante delle quali è l’intelligenza artificiale”, ha sostenuto Ruth Porat, presidente del gigante di Mountain View.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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