A2A e Pizzarotti insieme nel ciclo idrico, azioni da buy o sell?
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A2A e Pizzarotti insieme nel ciclo idrico, azioni da buy o sell?

A2A e Pizzarotti insieme nel ciclo idrico. Azione pronta a nuovi acquisti?

A2A e Pizzarotti & C hanno annunciato oggi un accordo nel settore idrico. La multiutility lombarda quotata a Piazza Affari e l’impresa fondata a Parma nel 1910 da Gino Pizzarotti anno firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo del ciclo idrico integrato. Rispettivamente leader nel settore dell’energy e in quello delle infrastrutture, le due aziende si sono poste come obiettivo quello di ammodernare e potenziare gli impianti di depurazione con l’installazione di sensori per monitorare eventuali dispersioni.

Negli accordi è prevista anche un’attività di valutazione, studio e aggiudicazione di contratti riguardanti le reti idriche. Dopo un’estate all’insegna della siccità in tutta la pianura padana, la partnership tra A2A e Pizzarotti & C prova a dare una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico. La divisione legata al ciclo idrico di A2A gestisce oltre 3.500 km di rete e ogni anno, servendo oltre 225.000 utenze, eroga quasi 50 milioni di metri cubi di acqua. Ecco dunque che gli accordi odierni dovrebbero portare a un miglioramento del sistema idrico nazionale, con impatti e benefici sul territorio e su tutta la filiera.

 

Azioni A2A: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora come si sta comportando l’azione a Piazza Affari. Il recupero innescatosi il 13 ottobre dagli 0,95 euro, non ha modificato il quadro grafico presente sul titolo A2A la cui impostazione rimane sempre al ribasso. Nel breve periodo per dare seguito al rimbalzo in atto i prezzi dovrebbero spingersi oltre le prime resistenze situate in area 1,05 euro.

Il break di questi livelli, dove transita l’indicatore del Supertrend su base giornaliera, verrebbe letto positivamente dal mercato aprendo la porta ad ulteriori acquisti in direzione degli 1,10-1,11 euro e successivamente verso gli 1,15-1,16 euro. Sarà solo con il superamento di questi livelli che l’azione andrebbe a rafforzare la sua struttura grafica, con estensione dei guadagni in direzione degli 1,25 euro e a seguire gli 1,30 euro, che rappresentano i massimi toccati nel mese di agosto 2022.

In questo contesto rimbalzi che dovessero rimanere sotto la soglia degli 1,10 euro, verrebbero letti come occasioni per aprire posizioni ribassiste. In questo caso si riattiverebbe il trend primario discendente in direzione degli 1,05 euro e a seguire verso la soglia dell’euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere rotti aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere i minimi degli ultimi 7 anni in area 0,95 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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