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ADR e GDR: ecco le 5 differenze chiave

Bandiere di tutto il mondo

Le società internazionali, soprattutto di matrice cinese e indiana, spesso ricorrono agli strumenti finanziari di ADR e GDR per raccogliere capitali nei mercati al di fuori del proprio territorio. Si tratta di ricevute di deposito emesse da banche depositarie (Overseas Depositary Bank) rappresentative di azioni di tali società e denominate in dollari USA o in euro. In sostanza, una società deposita le proprie azioni alla Overseas Depository Bank e la banca emette ricevute in cambio di azioni. La quotazione avviene a Wall Street o nelle Borse europee, a seconda dello strumento.

Il vantaggio per le società emittenti è quello di accedere ad altri mercati che non siano quelli nazionali per ottenere denaro; mentre, per gli investitori che acquistano i titoli un modo per mettere in portafoglio assets di entità straniere risparmiando sui costi rispetto all’acquisto delle azioni delle stesse società nei mercati esteri. Quindi, andiamo più da vicino a vedere cosa sono le ADR e le GDR, ma soprattutto quali elementi li distinguono.

 

ADR e GDR: cosa sono

Le ADR stanno per American Depository Receipt e costituiscono certificati negoziabili emessi da banche USA e denominati in dollari rappresentativi di azioni di società straniere quotate alla Borsa di New York. Le ADR sono acquistate quindi da investitori americani, che possono così comprare titoli non statunitensi ricevendo un dividendo in dollari. Questi certificati possono essere trasferiti in maniera agevole, e con essi vengono trasferite anche le azioni sottostanti.

Le GDR sono l’acronimo di Global Depository Receipt e rappresentano certificati negoziabili emessi da banche internazionali e rappresentativi di azioni non quotate nei mercati americani. Ogni certificato ha come sottostante generalmente 10 azioni, ma gli emittenti possono decidere anche per un altro rapporto. Il prezzo del certificato è mantenuto allineato a quello dell’azione sottostante grazie agli arbitraggi che possono verificarsi acquistando e vendendo lo stesso asset su mercati differenti.

Finora le ADR sono state preferite dagli emittenti internazionali, in quanto le Borse americane presentano una liquidità maggiore rispetto a quelle europee, suscitando un maggiore interesse da parte degli investitori. Negli ultimi tempi però le GDR stanno prendendo quota, in modo particolare presso le società cinesi. Queste ultime infatti corrono il rischio di espulsione a Wall Street per via del mancato adeguamento alle regole contabili statunitensi.

Tra l’altro, il meccanismo di quotazione in Europa è meno sottoposto a regole e requisiti severi rispetto agli Stati Uniti. Ad esempio, nel Vecchio Continente non c’è questa pressione riguardo l’apertura dei libri contabili e inoltre esiste un sistema che semplifica le quotazioni transfrontaliere. Nel 2019 è stato istituto lo Shanghai-London Stock Connect che collega le due Borse, ampliandolo nel 2022 con l’inclusione delle Borse di Shenzhen, Zurigo e Francoforte. E’ importante sottolineare che se una società estera ha ADR a Wall Street, non può fare un semplice passaggio in GDR, ma deve necessariamente delistarsi dalla Borsa americana e riquotarsi nella sede dove vengono emesse le GDR.

 

Le differenze

Tra le ADR e le GDR quindi possono essere tracciate cinque differenze chiave, riepilogate come di seguito:

 

  • banca depositaria. Le ADR sono emesse da un istituto statunitense per un certo numero di azioni non USA, mentre le GDR vengono emesse da una banca internazionale per azioni di società estere offerte in vendita sul mercato internazionale non americano;
  • luogo di emissione. Le ADR sono emesse negli Stati Uniti e quotate presso la Borsa americana, che sia NYSE o NASDAQ. Le GDR sono emesse fuori dal territorio USA e quotate in Borse come quelle di Londra, Lussemburgo e Francoforte;
  • requisiti di divulgazione. Per la ADR sono stabiliti dalla Securities and Exchange Commission e risultano molto onerosi, mentre per le GDR vi è meno rigore;
  • liquidità. Il mercato delle ADR è più liquido e vede una grande partecipazione degli investitori al dettaglio, diversamente da quanto accade con le GDR, di cui il mercato è poco liquido e per lo più appannaggio degli investitori istituzionali;
  • valuta. Le ADR sono denominate in dollari americani, mentre le GDR possono essere sia in dollari che in euro.

 

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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