Aiuti Covid: scatta la restituzione, ecco chi e come deve restituirli
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Aiuti Covid: scatta la restituzione, ecco chi e come deve restituirli

Aiuti Covid: scatta la restituzione, ecco chi e come deve restituirli

Alcuni operatori economici che hanno ricevuto aiuti di Stato durante l’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di COVID-19 saranno costretti a restituirne l’eccedenza. Con il Temporary Framework della Commissione Europea, gli Stati membri dell’Unione sono stati autorizzati ad adottare i sostegni per fronteggiare la crisi scatenata dal virus e aggravata dai lockdown in deroga alla disciplina ordinaria sulle sovvenzioni pubbliche.

Il Temporary Framework del 19 marzo 2020 è stato esteso ed integrato sei volte, l’ultima fino al 30 giugno 2022: da allora i governi hanno intrapreso un percorso di graduale eliminazione degli aiuti e di sostituzione con strumenti eccezionali di sostegno per compensare in parte gli effetti dell’aumento dei costi dell’energia. Restano le misure di “accompagnamento” delle imprese: gli incentivi diretti per investimenti privati sono ammissibili fino al 31 dicembre 2022 e le misure di sostegno alla solvibilità sino al 31 dicembre 2023. Ma il Temporary Framework segnala anche dei limiti: chi e come deve restituire gli aiuti Covid in caso di importo eccedente il massimale spettante?

 

Aiuti Covid oltre il limite: scatta la restituzione

I massimali sono specificati nelle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework della Commissione. Il plafond previsto è attualmente pari a 2,3 milioni di euro. Il monitoraggio e il controllo degli aiuti è attuato dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze dell’11 dicembre 2021 che ha disciplinato le modalità di attuazione dei commi da 13 a 15 dell’articolo 1 del Decreto Legge n. 41 del 22 marzo 2021 (il cosiddetto “Decreto Sostegni”), convertito con modificazioni dalla legge n. 69 del 21 maggio 2021. L’articolo 4 del decreto ministeriale prevede che, in caso di superamento dei massimali stabiliti ai commi 1 e 2 dell’articolo 2, “l’importo dell’aiuto eccedente il massimale spettante è volontariamente restituito dal beneficiario, comprensivo degli interessi di recupero, calcolati ai sensi del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione del 21 aprile 2004″.

I soggetti beneficiari degli aiuti di Stato sono obbligati a presentare all’Agenzia delle Entrate un’autodichiarazione in cui si attesta che l’importo complessivo degli aiuti ricevuti non supera i massimali previsti dal Temporary Framework. Quindi, se un’impresa ha ottenuto un aiuto che eccede i limiti dei massimali stabiliti dalla Commissione, è necessaria la restituzione spontanea della somma insieme agli interessi. Come specificato, gli interessi da recupero vanno calcolati ai sensi del regolamento della Commissione n. 794 del 21 aprile 2004.

 

I codici tributo e le scadenze per la restituzione

I particolari sulle modalità e i termini di restituzione li specifica l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 35/E del 5 luglio 2022. Il versamento deve avvenire utilizzando il modello “F24 Elementi identificativi“, il cosiddetto ELIDE che di norma viene usato per i versamenti per i quali sono necessarie informazioni che non possono essere riportate nell’F24 ordinario. In ogni caso, è esclusa la compensazione. L’Agenzia delle Entrate assegna due codici tributo da specificare per la restituzione:

 

  • 8174 denominato “Temporary Framework – Restituzione volontaria degli aiuti eccedenti il massimale spettante – CAPITALE – art. 4 DM 11 dicembre 2021”;
  • 8175 denominato “Temporary Framework – Restituzione volontaria degli aiuti eccedenti il massimale spettante – INTERESSI – art. 4 DM 11 dicembre 2021”.

 

Nella compilazione dell’F24 ELIDE, i codici tributo 8174 e 8175 sono riportati in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Il soggetto tenuto al versamento deve indicare il codice fiscale e i dati anagrafici nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici” della sezione “Contribuente”. Inoltre, nella sezione “Erario ed altro”, deve indicare:

 

  • la lettera “R” nel campo “tipo”;
  • nel campo “elementi identificativi” il “codice aiuto” della singola misura agevolativa indicato nella “Tabella aiuti” presente nelle istruzioni al modello di autodichiarazione dei requisiti Temporary Framework;
  • uno dei due codici tributo nel campo “codice”;
  • l’anno in cui è stato riconosciuto l’aiuto da riversare nel formato “AAAA” nel campo “anno di riferimento”;
  • l’importo dell’aiuto da restituire o l’importo degli interessi, in base al codice tributo indicato, nel campo “importi a debito versati”.

 

Con il provvedimento n. 233822 del 22 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha prorogato dal 30 giugno al 30 novembre 2022 il termine ultimo sia per la trasmissione dell’autodichiarazione degli aiuti Covid che per la dichiarazione di chi ha superato i limiti previsti. In quest’ultimo caso, il beneficiario è tenuto a comunicare gli importi che intende restituire spontaneamente e gli eventuali importi eccedenti i massimali che vuole sottrarre da aiuti ricevuti successivamente per i quali esista capienza nei relativi massimali.

La dichiarazione deve essere inviata esclusivamente online tramite il servizio web nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate o attraverso i canali telematici dell’Agenzia. A mandare la dichiarazione deve essere direttamente il contribuente oppure un soggetto incaricato della trasmissione. Entro cinque giorni dall’invio, il soggetto ottiene una ricevuta che attesta la presa in carico della dichiarazione oppure lo scarto con l’indicazione delle motivazioni. La ricevuta è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia. A questo punto, il contribuente ha altri cinque giorni a disposizione per rivedere e aggiornare la dichiarazione e rinviarla.

 

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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