Chiusa l’era di Mike Garlick, Alan Pace è il volto nuovo del Burnley. Dopo una fase altalenante di saliscendi con la Championship, l’imprenditore statunitense è riuscito nella stagione 2024-2025 a riportare lo storico club del Lancashire in Premier League, il campionato di calcio più bello (e più ricco) del mondo. È la dimensione che meritano i Clarets, uno dei membri fondatori della Football League e due volte vincitori del titolo nel 1921 e nel 1960.
Il Burnley si è assicurato la promozione automatica nella prima divisione inglese insieme al Leeds di 49ers Enterprises e Denise DeBartolo York: a due giornate dalla fine del campionato, i Clarets hanno battuto i diretti avversari dello Sheffield United per 2-1 al Turf Moor e i Whites hanno sconfitto lo Stoke con un tennistico 6-0. Il ritorno in Premier League si è materializzato grazie alla solidità difensiva della squadra di Scott Parker (31 partite senza sconfitte e appena 15 gol subiti) e alla leadership del suo chairman.
In questo articolo:
- Chi è Alan Pace, il proprietario del Burnley
- Da quanto tempo gravita nel calcio
- Quanto ha investito nei Clarets
- A quanto ammonta il suo patrimonio
- I risultati sportivi sotto la sua gestione
Chi è Alan Pace, il proprietario del Burnley
Classe 1968, Alan Pace è un uomo d’affari statunitense originario dello Utah. Laureato in Economia alla University of California di Los Angeles, ottiene il master in Finanza internazionale alla prestigiosa Iese Business School di Barcellona. Comincia la sua carriera negli anni Novanta lavorando per Lehman Brothers, dove diventa partner esecutivo prima di essere scelto dall’imprenditore Dave Checketts (businessman che ha partecipazioni e ricopre ruoli in realtà come Utah Jazz, New York Knicks e New York Rangers) come amministratore delegato e presidente del Real Salt Lake.
Chiusa la parentesi nella Mls, Pace è consulente di business sportivo per proprietari di squadre e leghe nell’ambito di Scp Worldwide: per l’operatore newyorkese è responsabile della supervisione delle attività calcistiche e dell’assistenza agli investimenti negli altri sport e negli asset media ed entertainment. Con il settore in grave crisi, nel 2008 il manager torna alla finanza, assumendo un ruolo chiave come responsabile dei servizi nel mercato americano per il gruppo Citi, dove guida la banca in uno dei periodi più difficili e turbolenti della sua storia.
Nel 2019 Pace lascia Citi per fondare Alk Capital, società di cui è tuttora amministratore delegato. Specializzata nell’acquisizione e nella gestione di società sportive e media company, Alk Capital si occupa di investimenti, gestione del rischio, operazioni commerciali e ristrutturazioni di alto profilo. L’investimento più importante del fondo è il Burnley, una questione di cuore per Pace: l’imprenditore attribuisce il suo legame con il nord-ovest dell’Inghilterra a suo padre, un mormone praticante che per un breve periodo negli anni Sessanta ha vissuto un intenso ritiro nel Lancashire.
Da quanto tempo gravita nel calcio
È in Spagna che Pace si innamora del calcio. Durante gli studi alla Iese, frequenta spesso il Camp Nou per vedere giocare il Barcellona: gli anni tra il 1990 e il 1994 sono quelli in cui i Blaugrana vincono quattro campionati di fila, la Coppa dei Campioni e la Supercoppa. La squadra allenata da Johan Cruijff schiera campioni come Ronald Koeman, Pep Guardiola, Michael Laudrup e il Pallone d’oro Hristo Stoichkov. È proprio assistendo al clasico contro il Real Madrid del 5 settembre 1992, vinto 2-1 dal Barça con gol decisivo dell’asso bulgaro all’87’, che l’imprenditore decide di dedicarsi a questo sport.
L’incontro decisivo è quello con Dave Checketts, che gli assegna il ruolo di amministratore delegato del Real Salt Lake, società di calcio dello Utah che dal 2005 milita nella Western Conference della Mls. Nel giro di pochi anni, Pace porta la squadra red & blue a diventare campione: la conquista del campionato è datata 2009, da allora il Real d’America non è mai più riuscito a vincere, sfiorando il titolo soltanto nel 2013 con la finale dei play-off persa ai rigori contro il Kansas City. L’approdo in Inghilterra arriva qualche anno più tardi sponda Burnley, in seguito a un fallimentare tentativo di acquistare lo Sheffield United.
Quanto ha investito nei Clarets
Pace entra nel Burnley nel dicembre 2020, quando Alk Capital acquista l’84% del club per una cifra vicina ai 170 milioni di sterline. È la prima volta nella sua lunga storia, cominciata nel 1882, che i Clarets vengono gestiti da una proprietà straniera: prima di allora, soltanto uomini d’affari locali e tifosi del Burnley avevano avuto le mani nella proprietà. Alk prende in prestito gran parte del denaro per l’acquisizione e i debiti vengono trasferiti al club. In seguito a questa mossa, la società si ritrova con debiti per 90 milioni, con tassi di interesse dell’8%.
Per rimpolpare le casse, Pace fa entrare nella proprietà con quote di minoranza l’ex giocatore di football JJ Watt con la moglie Kealia Ohai Watt, ex calciatrice con un passato nel Chicago Red Stars e nello Houston Dash, e il gruppo comico di youtuber Dude Perfect. Grazie ai nuovi ingressi e alle iniezioni di capitali, il Burnley riesce a fare una campagna acquisti faraonica nella stagione 2022-2023 (il neo-allenatore Vincent Kompany chiede 16 acquisti) e riottenere la Premier League. L’acquisto più costoso della sua gestione è quello di Zeki Amdouni, preso dal Basilea per 18,6 milioni. Attualmente nel consiglio di amministrazione con Pace figurano l’ex JPMorgan Stuart Hunt, l’avvocato Mike Smith, il docente Antonio Dávila e il veterano e mentore Dave Checketts.
A quanto ammonta il suo patrimonio
Il patrimonio netto dichiarato di Alan Pace è di 190 milioni di sterline, stando a quanto rivela il quotidiano britannico Shields Gazette. Il presidente del Burnley non è tra i proprietari più ricchi della Premier, anzi: i suoi 190 milioni dichiarati fanno impressione rispetto a patrimoni che superano il miliardo di proprietari di club di fascia media come Tony Bloom del Brighton e Bill Foley del Bournemouth. La ricchezza e l’abilità manageriale dell’imprenditore californiano si rivelano comunque fondamentali per il successo dei Clarets e per il significativo sostegno ai manager della squadra.
Pace è un imprenditore verticale: uomo serio e partecipe, si informa pur non avendo le basi del presidente-tifoso, si tuffa sul mercato e paga quanto dovuto, in qualsiasi modo finiscano i campionati. L’ingresso dei coniugi Watt e dei Dude Perfect nella società, con patrimoni netti stimati di, rispettivamente, 40 e 78 milioni di sterline, serve a investire e risollevarsi il più rapidamente possibile e a far crescere il marchio del club oltreoceano. Sposato con la moglie Kristen e genitore di tre figlie, Alan Pace si divide tra New York e Londra: l’imprenditore ama il surf e lo snowboard, retaggio della sua adolescenza trascorsa nel sud della California.
I risultati sportivi sotto la sua gestione
Malgrado molti tifosi mettano in dubbio la sua capacità di prendere le giuste decisioni sportive, Alan Pace ha il merito di riportare il Burnley nel calcio che conta: la Premier League. Il manager americano arriva nel Lancashire con i Clarets in Premier: la squadra resiste al cambio di proprietà ma chiude la stagione 2021-2022 al 18esimo posto e retrocede in Championship. Nel 2022-2023, Pace ha il coraggio di esonerare l’allenatore di lunga data Sean Dyche (da quasi dieci anni alla guida della squadra) e di sostituirlo con Vincent Kompany: con l’ex difensore del Manchester City come manager e ingenti inserimenti di giocatori, il Burnley chiude il campionato al primo posto con 101 punti e ottiene la promozione in Premier al primo tentativo.
La stagione 2023-2024 dei Clarets è un disastro: nonostante i 100 milioni spesi sul mercato, la squadra totalizza appena 24 punti in 38 gare e la relegation in Championship è inevitabile. L’addio record di Kompany (passato al Bayern Monaco per 10,5 milioni più bonus) non deprime l’ambiente, ma fa rinascere il Burnley. Pace ingaggia lo specialista Scott Parker (due promozioni in carriera con Fulham e Bournemouth) e la ripresa è immediata: la squadra chiude la stagione 2024-2025 in vetta alla classifica. Ora riuscirà a sopravvivere in Premier? I tifosi e le tifose si aspettano che Parker venga sostenuto dalla proprietà, costruendo una rosa capace di unire giovani talenti e calciatori d’esperienza. Il presidente, dal canto suo, è fiducioso. “Pioggia, sole e… felicità”, sono le tre parole che usa per descrivere Burnley un giornalista di Sky.









