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Alibaba peggio di Tencent in Borsa, ma Michael Burry compra le azioni

Alibaba peggio di Tencent in Borsa, ma Michael Burry compra le azioni

Le grandi aziende tecnologiche cinesi Alibaba e Tencent stanno viaggiando su binari differenti nei mercati finanziari. La sottoperformance delle azioni del gigante e-commerce al cospetto della società di investimento con sede a Shenzhen si è ampliata dopo la pubblicazione dei conti trimestrali di questa settimana. Nella seduta di oggi il titolo Alibaba è crollato del 3,57% alla Borsa di Hong Kong, riducendo il guadagno da inizio anno al 5,42%. Di tutt’altro spessore la performance di Tencent, che nel 2024 ha guadagnato in Borsa il 35%, e che oggi ha guadagnato il 3,98% nelle contrattazioni odierne.

Nel trimestre Alibaba ha subito un crollo dell’utile netto dell’86% su base annua, a differenza di Tencent i cui profitti sono cresciuti del 62% nello stesso periodo battendo le aspettative degli analisti. “Alibaba sta affrontando una battaglia più dura in questa fase rispetto a Tencent, poiché gli investitori trattano i nomi tecnologici cinesi come aziende mature e si concentrano sui profitti” ha affermato Chen Da, gestore di fondi presso Fortune Hill Asset Management Ltd. “Tencent, al contrario, è stata in grado di fornire utili dopo essere emersa da un periodo difficile”.

Alibaba è davanti a sfide estremamente complesse, riguardanti una concorrenza molto forte nel settore dell’e-commerce con l’avanzata di piattaforme come Pinduoduo che stanno strappando quote di mercato. La guerra dei prezzi che si sta scatenando diminuisce i margini dell’azienda di Hangzhou impattando sugli utili. Tra l’altro l’azienda è ancora impegnata nel suo progetto di ristrutturazione che ha visto saltare, nell’arco di pochi mesi, lo scorporo e la quotazione in Borsa dell’unità di cloud da 11 miliardi di dollari e della divisione di logistica Cainiao.

 

Alibaba: Michael Burry compra le azioni

A confidare su Alibaba però è Michael Burry, il protagonista del best seller “The Big Short” che aveva predetto la grande crisi dei mutui subprime del 2008. Come rivela un deposito normativo relativo agli acquisti del primo trimestre 2024, Burry ha aggiunto oltre 50 mila azioni Alibaba al portafoglio di investimento della sua società finanziaria Scion Asset Management. Con questa operazione ha portato la partecipazione complessiva nel colosso cinese a un valore di circa 9 milioni di dollari. Ora Alibaba rappresenta la seconda più grande quota nel portafoglio di Scion, dopo quella di JD.com.

Burry in questo periodo è attratto dalle aziende tecnologiche del Dragone, a seguito di un lungo periodo in cui hanno vissuto un vero calvario a causa della repressione delle autorità di Pechino e del rallentamento dell’economia cinese. Soprattutto, è tornato a investirvi dopo essere uscito dagli investimenti cinesi lo scorso anno. Finora comunque le sue scelte hanno fruttato bene, in quanto da inizio anno JD.com è avanzata del 17,69% alla Borsa di Hong Kong, mentre Alibaba, come detto, ha guadagnato il 5,42%. Burry ha anche aggiunto una quota di 4,2 milioni di dollari nelle ADR Baidu a Wall Street, che però nel 2024 sono scivolate di 7 punti percentuali.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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