Alibaba: torna l'incubo regolamentazione e le azioni affondano in Borsa
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Alibaba: torna l’incubo regolamentazione e le azioni affondano in Borsa

Alibaba: torna l'incubo regolamentazione e le azioni affondano in Borsa

Alibaba crolla oggi a Wall Street perdendo il 9%, con il riaffiorare dei fantasmi della pressione regolamentare cinese. Il Governo ha annunciato un round di sanzioni per accordi passati che violavano la legge sulla concorrenza. La decisione riguarda 28 casi, tra cui figura l’acquisizione da parte di Alibaba del servizio di video hosting cinese Youku Tudou avvenuta il 12 aprile 2021. Le Authority di Pechino possono imporre multe fino a 500 mila yuan, pari a oltre 100 mila dollari, per ogni violazione perpetrata dalle aziende sottoposte a misure punitive.

Sul gigante e-commerce quindi si adombra ancora lo spettro della regolamentazione che lo scorso anno aveva affossato il valore di mercato dell’azienda. Il titolo in Borsa infatti si è dimezzato, tramortito dalle vendite degli operatori. A pesare nello specifico, è stata anche l’IPO saltata all’ultimo momento della controllata Ant Group, che ha rappresentato per molti un passo decisivo per la separazione di fatto del business con Alibaba.

 

Alibaba: torna l’incubo di una regolamentazione severa?

La nuova aggressività normativa della Cina giunge come una doccia gelata sul colosso guidato da Jack Ma, in quanto negli ultimi mesi il titolo in Borsa aveva ripreso vigore. Dai minimi di marzo a 73,28 dollari, infatti, le azioni hanno guadagnato circa il 55%, stando ai prezzi dell’ultima chiusura al NYSE. Il riscatto è stato determinato proprio dal fatto che il Dragone ha allentato la pressione sulle società tecnologiche e anzi ha lasciato intravedere un percorso di stimoli per cercare di risollevarle dalle paludi nelle quali le aveva mandate.

Questo ha creato una sorta di anomalia del settore tech cinese in rapporto a quanto succedeva altrove. Gli aumenti dei tassi d’interesse della Federal Reserve infatti sono stati una mattanza per tutto il comparto. Alibaba invece ha mostrato una certa resilienza, concludendo il primo semestre con una perdita a Wall Street appena del 4,30%, quando il NASDAQ è affondato di oltre il 29% e l’S&P 500 di più del 20%.

Adesso vi sarà un ritorno al passato? Difficile dirlo. Secondo alcuni analisti, è ancora forte la volontà da parte del Presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping di limitare il potere economico e politico delle società leader del settore tecnologico. Anche e soprattutto perché il Premier vuole portare avanti il principio della prosperità comune fino alla prossima riunione autunnale del Partito Comunista cinese, che probabilmente consacrerà Xi per il terzo mandato consecutivo. Questo però sarebbe in contraddizione con quanto fatto nell’ultimo periodo dal Governo per cercare di acquietare le acque sul settore tecnologico e quindi su aziende come Alibaba. Al punto che non sono in pochi a sostenere che potrebbe essere il momento adatto per entrare a mercato sulle azioni, magari in un’ottica di lungo periodo. Il calo odierno delle quotazioni forse potrebbe essere un pretesto per comprare a prezzi più bassi.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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