Amazon: raggiunto accordo con Visa su carte di credito UK
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Amazon: raggiunto accordo con Visa su carte di credito UK

Amazon: raggiunto accordo con Visa su carte di credito UK

Amazon risolve definitivamente la controversia con Visa sull’utilizzo delle carte di credito nel Regno Unito. Il gigante e-commerce ha annunciato che non verrà attuato alcun divieto sull’utilizzo delle carte da parte degli utenti britannici e inoltre che non addebiterà alcun costo aggiuntivo per coloro che effettuano pagamenti con Visa a Singapore e in Australia, prima fissato allo 0,5%.

Un portavoce di Seattle ha riferito che Amazon si impegna a offrire ai propri clienti un’esperienza di pagamento che sia conveniente e offra possibilità di scelta. Mentre un portavoce di Visa ha asserito che la società ha raggiunto un accordo con Amazon e tutte le carte di credito verranno accettate nei negozi e nei siti dell’e-commerce. Inoltre, aggiunge, ci sarà l’impegno congiunto a collaborare per iniziative su prodotti e tecnologie nuove, al fine di garantire esperienze di pagamento migliori per i clienti in futuro.

 

Amazon-Visa: una diatriba che durava dal 2021

L’accordo tra le 2 società quotate a Wall Street risolve una faida portata avanti dallo scorso autunno, quando Amazon aveva minacciato l’interruzione dei regolamenti delle transazioni con carta Visa in Gran Bretagna, per effetto delle commissioni elevate applicate dalla società finanziaria.

Infatti solo nel 2020, i commercianti hanno speso globalmente circa 110 miliardi di dollari in commissioni di elaborazione delle carte. Poi lo scorso anno a ottobre Visa ha iniziato ad addebitare l’1,5% del valore della transazione per i pagamenti con carta di credito effettuati online tra il Regno Unito e l’UE e l’1,15% per le transazioni con carta di debito, con aumenti rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%.

Quanto è bastato per far deteriorare il rapporto tra i 2 pesi massimi dei rispettivi settori e rischiare la rottura definitiva. Il mese scorso si è arrivati a una tregua rinviando il divieto che sarebbe dovuto partire dal 19 gennaio, in quanto le parti stavano lavorando a un accordo. La decisione di una separazione netta avrebbe danneggiato oltremodo entrambe le aziende dal punto di vista economico, per questo alla fine si è decisa una soluzione di comodo.

 

Amazon: 3 punti su cui ha fatto leva per ottenere migliori condizioni da Visa

La situazione tra i 2 colossi è rischiata seriamente di naufragare, allorché Amazon stava per trasferire a Mastercard la sua carta di credito co-brand, che è una delle più popolari del settore. Su questo ha fatto leva la società fondata da Jeff Bezos per assicurarsi condizioni migliori da Visa. Quest’ultima spesso accetta di applicare condizioni speciali per incentivare maggiori volumi di transazioni attraverso la sua rete di pagamenti. Infatti, nel 2021 ha accresciuto tali incentivi del 26%, pari a una cifra di 8,4 miliardi di dollari.

Un altro aspetto su cui Amazon ha giocato bene le sue carte è stato l’aumento dei clienti che usano le carte Visa a Singapore e in Australia, perché ciò ha permesso di alzare la posta sulle condizioni contrattuali con riferimento al Regno Unito. Infine un cavallo di battaglia che Amazon come molti altri ha utilizzato per sfidare l’egemonia dei colossi delle carte come Visa, Mastercard e American Express, riguarda la formula Buy Now Pay Later che sta diffondendosi in questi ultimi tempi grazie a un serie di fintech molto agguerrite.

 

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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