Chi è Anas Laghrari, l’erede di Florentino Perez al Real Madrid

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Il manager franco-marocchino Anas Laghrari avrebbe superato José Ángel Sánchez, Mano Redondo e Juni Calafat, diventando il candidato principale scelto da Florentino Perez per succedergli come futuro presidente del Real Madrid. L’indiscrezione circola da settimane e ora è confermata dal quotidiano spagnolo El Mundo, che lega la successione a lungo termine del 78enne Perez con la nascita della Superlega, definita “il progetto con cui Florentino sfida l’establishment”.

Banchiere e consulente strategico, Laghrari è il cofondatore con John Hahn di A22 Sports Management, la società europea di promozione sportiva che vuole rilanciare la Superlega, il torneo privato organizzato dai club d’élite del calcio europeo come alternativa alla Champions League. La competizione è stata presentata a Uefa e Fifa con il nuovo nome Unify League in seguito alla sentenza d’approvazione della Corte di giustizia dell’Unione europea.

 

In questo articolo:

 

  • Chi è Anas Laghrari, il futuro numero 1 del Real Madrid
  • Da Key Capital Partners a Florentino Perez
  • A22 Sports Management guida la nuova Super League

 

Chi è Anas Laghrari, il futuro numero 1 del Real Madrid

Classe 1984, nato in Marocco ma cresciuto in Francia, studi al lycée Lyautey di Casablanca e al lycée Sainte Geneviève di Versailles prima di specializzarsi in ingegneria e matematica applicata all’università CentraleSupélec di Gif-sur-Yvette, Laghrari ha cominciato la carriera lavorando come research analyst quantitativo presso Calyon, la ex divisione di corporate & investment banking di Crédit Agricole. Dal 2006 al 2013, si è invece occupato di derivati azionari per Société Générale nelle sede spagnola di Madrid.

Dal 2013 Laghrari è managing partner e responsabile di corporate finance e capital markets advisory di Key Capital Partners, boutique finanziaria che offre servizi di consulenza, brokeraggio e gestione patrimoniale a banche d’investimento, clienti istituzionali ed enti pubblici. È stato proprio durante il periodo trascorso in Key Capital che il manager franco-marocchino ha stretto legami profondi con Florentino Perez, socio d’affari di suo padre ai tempi dell’Acs negli anni Ottanta.

 

Da Key Capital Partners a Florentino Perez

Laghrari ha aiutato Perez nella controversia aziendale tra Acs e Iberdrola legata al caso Villarejo e nell’ingresso tra i soci di maggioranza di Abertis. Non solo: ha condotto in prima persona le iniziative di finanziamento per la ristrutturazione del Santiago Bernabéu, chiudendo gli accordi con Providence Equity Partners (la società di investimento statunitense ha acquistato i diritti di marketing e sponsorizzazione del Real per 224 milioni di dollari) e con Sixth Street, la catena californiana che si è assicurata per 360 milioni di euro la trasformazione dello stadio in un centro per l’intrattenimento e il tempo libero attivo tutto l’anno e la gestione delle nuove attività al suo interno.

Perez sta attualmente svolgendo quello che si prevede sarà il suo ultimo mandato da presidente, in scadenza nel 2029. La questione della successione incombe e diverse fonti vicine alla Casa Blanca affermano che Perez vede in Laghrari il suo sostituto ideale, specie nell’ottica del futuro status giuridico del club. Il Real, infatti, potrebbe diventare una società per azioni: una transizione delicata e complessa, che soltanto un esperto del settore finanziario potrebbe guidare. L’unico ostacolo per la nomina di Laghrari è che le attuali regole della società richiedono che il presidente sia spagnolo, ma Perez potrebbe spingere per una revisione del regolamento.

Da tempo Perez sta pensando ad una profonda trasformazione dell’intero assetto societario del Real. Lo “Squalo”
vorrebbe dividere il club in due metà, una sportiva e una commerciale: la prima riservata ai socios (i soci storici) e la seconda agli investitori esterni. Come conferma la rivista statunitense The Athletic, il numero uno della società madrilena sta considerando di aprire il club ai capitali che provengono da fuori, guardando al modello Bundesliga del 50+1: ai soci il 51% delle azioni, il restante 49% a disposizione degli investitori esterni.

 

A22 Sports Management guida la nuova Super League

A Laghrari non mancano competenze specifiche nell’industria sportiva globale. In passato ha fornito consulenze a numerose società (non solo calcistiche) su operazioni innovative in materia di media e di sponsorizzazioni. Dal 2023 affianca John Hahn e l’amministratore delegato Bernd Reichart nell’avventura di A22 Sports Management, il veicolo creato per l’innovativo progetto di Superlega (fortemente sostenuto da Real Madrid e Barcellona) che punta a ottenere il riconoscimento ufficiale per le sue competizioni calcistiche europee.

Naufragata nel 2021, la nuova Super League si chiamerà Unify League (Unify è anche il nome della piattaforma che trasmetterà in streaming gratuito tutte le partite del torneo) e avrà un format a 96 squadre, che si qualificheranno in base ai risultati ottenuti nei campionati nazionali e al ranking europeo del paese d’appartenenza. I 96 club partecipanti saranno divisi in quattro leghe: Star, Gold, Blue e Union League. Star e Gold saranno composti da 16 squadre, Blue e Union da 32.

La proposta di A22 copre l’intera stagione calcistica (con turni infrasettimanali e le fasi finali disputate in un weekend) e include il calcio femminile con un format a 32 squadre, con le leghe Star e Gold da 16 club ciascuna. L’obiettivo della Superlega, come spiegato da Laghrari in un’intervista concessa al quotidiano francese Le Parisien, è garantire “un business più stabile” alle società e “offrire il calcio migliore possibile, che faccia sognare la gente e i giovani per rinnovare un sistema prigioniero della follia del mercato e dei soldi”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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