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Andrea Gabrielli, chi è e che cosa fa il Presidente del Cittadella

Andrea Gabrielli e Stefano Marchetti

Nonostante lavori con budget minimi alla ricerca continua di un calcio sostenibile, il Cittadella è una delle realtà più consolidate della Serie B e il merito è tutto di Andrea Gabrielli, il Presidente che sta spingendo il club granata a raggiungere traguardi senza precedenti. È il riscatto della provincia quello del Sitadèa: basse aspettative, duro lavoro, bilanci in ordine, allenatori dal gioco non convenzionale e spazio ai talenti, specie se giovanissimi e italiani. Ma chi è Gabrielli e com’è arrivato a guidare la Cenerentola che aspira al paradiso della A?

 

Chi è Andrea Gabrielli e da dove viene il suo patrimonio

Classe 1957, Andrea Gabrielli è il figlio di Angelo: insieme alle sorelle Margherita e Mariangela (il primogenito Piergiorgio ha lasciato ogni incarico nel 2019), guida la Gabrielli S.p.A., azienda del ramo siderurgico fondata dal padre nel 1954. Secondo gruppo siderurgico in Italia, Gabrielli è un marchio che da più di sessant’anni produce e commercializza laminati mercantili, tubi, lamiere derivate da coils a caldo, laminate singolarmente e grosse da treno quarto. Grazie alle sue tre divisioni (coils, lamiere grosse e lunghi), l’azienda ha una capacità produttiva di 500.000 tonnellate all’anno.

La produzione della Gabrielli si rivolge a molteplici utilizzi, dai veicoli industriali e l’automotive alla cantieristica navale, passando per le macchine agricole, le opere di edilizia e le grandi infrastrutture. Andrea è Presidente del Gruppo e della holding finanziaria di controllo SO.FI.DA. (Società Finanziaria Distribuzione Acciaio). Le quote sono divise al 25% tra i quattro fratelli, prima delle dimissioni di Piergiorgio: le azioni di cui era titolare sono comunque rimaste in famiglia, ripartite in parti uguali fra Andrea e le sorelle.

Costantemente in vetta nel report Top500, curato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova e da PwC, in collaborazione con Il Mattino di Padova, SO.FI.D.A. conta nel 2022 quasi 600 milioni di euro di fatturato. Il gruppo siderurgico con 1.300 dipendenti ha progetti innovativi per il futuro: rendere la filiera sostenibile perfezionando gli impianti. Oltre che impegnato nell’azienda di famiglia, Gabrielli è Presidente di Assofermet Acciai dal 2005 al 2009 e oggi fa parte di Confindustria Padova.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

Nato nel 1973 dalla fusione di Unione Sportiva Cittadellese e Olympia Cittadella, il Citta è un affare di famiglia per Andrea Gabrielli: quella fusione fu voluta da suo padre Angelo per ripianare i debiti delle due squadre rivali (una comunista e l’altra cattolica) e salvarle dal fallimento. A fasi alterne a partire dal 1973, anno della ripartenza in Promozione, Angelo Gabrielli è il “presidentissimo” del club. Andrea prende il suo posto dal 30 luglio 2009, quando il padre muore dopo una lunga malattia all’età di 83 anni.

Gabrielli senior era una persona d’altri tempi: conosceva i nomi di tutti i giocatori del Cittadella, dal primo all’ultimo, persino quelli dei ragazzi del settore giovanile. “Amava il calcio in maniera eccezionale — racconta Andrea in un’intervista al Corriere del Veneto —, il calcio, quello vero. Vincere, per lui, contava fino ad un certo punto: se si perdeva con una squadra più forte, era il primo a complimentarsi con gli avversari e ad andare a casa contento. Felice di aver assistito ad una bella partita”.

Mio padre era indubbiamente un uomo di successo ma che per nulla aveva scordato da dove veniva, da dove e in quali condizioni era partito, con quanta fatica aveva messo in piedi i suoi due miracoli e ancora quanto impegno e correttezza erano e sono necessari per mantenere il tanto ottenuto. Metteva una passione incredibile in ogni cosa che faceva e soltanto così, con il grande amore per il suo lavoro e i suoi hobby, era riuscito a fare strabene dappertutto: nella famiglia, nell’azienda e nello sport.

 

Quanto ha investito nel Cittadella

Il Cda del Cittadella è snello, composto di quattro sole persone: Gabrielli è il Presidente, Giancarlo Pavin e Nicola Maffei i due vice, Mauro Michelini l’amministratore delegato. La figura-chiave sul campo è il direttore generale Stefano Marchetti, affiancato da Cristian La Grotteria come responsabile del settore giovanile. Come Giovanni Arvedi nella Cremonese, la famiglia Gabrielli ha investito parecchio nel club in cinquant’anni di gestione. Presenza forte nel panorama industriale del ricco Nord Est, la società si muove sul mercato con attenzione, scegliendo chi ha voglia di emergere e dimostra forte senso di appartenenza, qualità umane e sportive.

Il Cittadella è un modello di gestione per la Serie B, e non solo: i Gabrielli fissano un monte-stipendi (massimo 3 milioni, con i premi), prediligono i calciatori giovani e li scelgono principalmente italiani. I pochi giocatori stranieri in rosa (nel 2023-2024 appena due) li pescano tra quelli che sono già in Italia. L’acquisto più costoso dal 2009 ad oggi, stando ai dati di Transfermarkt, è quello dell’attaccante Alfredo Donnarumma, preso dal Catania nel 2013 per 600.000 euro.

Inaugurato nel 1981, il Piercesare Tombolato è la casa dei granata: ospita sia le partite interne che le sedute di allenamento della squadra. Lo stadio, di proprietà del comune, ha una capienza di 7.623 posti. Sulle tribune si contano in media 4.000 spettatori casalinghi, con picchi che superano i 5.000: cifre di riempimento molto alte per il torneo cadetto. L’obiettivo del club è fare ancora meglio, con un restyling a carico completo della società che prevede l’eliminazione della pista di atletica e una capienza che arriva a 12.000 posti, sufficienti per giocare in Serie A.

Il Cittadella non parte con budget da promozione: i vertici societari non dimenticano mai da dove sono partiti. La filosofia rimane quella dei conti in ordine e dei piccoli passi, come dimostrano il settore giovanile con cinque squadre principali (Primavera, Under 17, Under 16, Under 15 e Under 14) e il Cittadella Women nel calcio femminile con la prima squadra che milita in B, il fiore all’occhiello della Primavera, le Allieve U17, le Giovanissime U15 e le bambine esordienti e pulcine.

 

I risultati sportivi nel corso della sua presidenza

Dal 2009 ad oggi, il miglior risultato del Cittadella sotto la presidenza di Andrea Gabrielli è la finale dei play-off di Serie B, conquistata per due volte sempre con Roberto Venturato in panchina, che nel 2015 ha preso il posto dello storico mister Claudio Foscarini: la prima nella stagione 2018-2019 (sconfitta-beffa per 3-0 nella finale di ritorno contro il Verona di Alfredo Aglietti dopo il 2-0 dell’andata) e la seconda in quella 2020-2021, stavolta contro il Venezia di Paolo Zanetti.

La Città Murata è un comune di meno di 20.000 abitanti: nessun altro posto ne ha così pochi in B. A parte la parentesi negativa del 2014-2015 (con la retrocessione in Lega Pro e la promozione immediata l’anno successivo), il Cittadella gioca il torneo cadetto dal 2008-2009, senza interruzioni e stabilmente ai vertici. Ogni stagione è quella buona per la scalata alla massima serie: un sogno concreto per un progetto positivo e low profile della provincia calcistica italiana.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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