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Apple: ricavi giù nel trimestre, possibili prese di beneficio per l’azione?

Apple: scendono i ricavi nel terzo trimestre. Possibili prese di beneficio per l'azione?

A Wall Street ci si attende un inizio di giornata all’insegna della debolezza per il titolo Apple, all’indomani dei dati comunicati dall’azienda nella serata di ieri. Nello specifico la società di Cupertino ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un utile netto in aumento del 2,3% a 19,9 miliardi di dollari e ricavi in calo dell’1,4% a 81,8 miliardi. Per Apple si tratta del terzo trimestre consecutivo di ricavi in calo.

Nel dettaglio a pesare è stato il rallentamento delle vendite di iPhone, scese del 2,4% a 39,7 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti poste a 39,91 miliardi di dollari. Da segnalare che nel corso del periodo le vendite di iPhone sono cresciute a due cifre in Cina. Al contrario la divisione servizi continua a macinare utili, con i ricavi che salgono su livelli record a 21 miliardi di dollari grazie agli abbonamenti alla tv in streaming e ai software sull’App Store.

Per quanto riguarda l’utile per azione questo si è attestato a 1,26 dollari, battendo le attese degli analisti che erano poste a 1,19 dollari per azione. Buone notizie arrivano dal dividendo che rimane confermato a 0,24 dollari per azione e che verrà staccato il prossimo 14 agosto. Nel corso dei primi 9 mesi il fatturato è passato dai 304,18 miliardi di dollari agli attuali 293,78 miliardi di dollari, con un utile netto in discesa dai 79,08 miliardi di dollari ai 74,04 miliardi di dollari. Nel corso dei 9 mesi l’utile per azione è passato dai 4,82 dollari agli attuali 4,69. Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha confermato che l’azienda sta facendo ricerche sull’intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i propri prodotti.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione per la giornata odierna a Wall Street. Si prospetta un’apertura all’insegna della debolezza per il titolo Apple con i prezzi che dovrebbero scendere in direzione dei 187 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore daily del Supertrend. Dal punto di vista operativo l’eventuale perdita di queste aree supportive andrebbe almeno nel breve a indebolire la tendenza rialzista in atto, con possibili discese in direzione dei 180 dollari e successivamente verso gli ex massimi di agosto 2022 situati sui 175 dollari. Fondamentale nel caso sarà la tenuta di questi livelli, per evitare ulteriori discese prima verso i 165 dollari e a seguire in direzione della media mobile di lungo periodo a 160 dollari.

In questo contesto, eventuali discese verso i 180 dollari e una tenuta di questi sostegni potrebbero rappresentare nuove occasioni di acquisto con primi obiettivi a 187 dollari e in seguito 194-195 dollari. Nel caso in cui ci fosse un superamento di queste aree, l’azione andrebbe a mettere sotto pressione i suoi massimi di sempre posti sui 198 dollari. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi top che si avrebbe un ulteriore rafforzamento della spinta rialzista in direzione dei 210 dollari e in seguito 220 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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