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Apple rinvia gli occhiali per il Metaverso, cosa fare con il titolo a Wall Street?

Una serie di prodotti a marchio Apple: smartwatch, iBook, MacPro

Dal possibile lancio di un modello già quest’anno a un rinvio a data da destinarsi. Secondo Bloomberg Apple avrebbe deciso di mettere in pausa il progetto degli occhiali connessi per il metaverso. L’agenzia cita “problemi tecnici” alla base del cambio di strategia. In realtà Apple non starebbe abbandonando il progetto ma virando su una versione più economica, con un contenuto più basso di tecnologia, che sempre secondo quanto riportato da Bloomberg porterebbe a un costo del gadget di  1.500 dollari, esattamente la metà di quanto previsto per la versione top di gamma.

I nomi di marketing con cui si fa riferimento agli occhiali, Reality Pro e Reality One, rappresenterebbero le due declinazioni differenti del prodotto, con One a indicare il modello più economico. Ad oggi quello di Apple produce l’unico visore in grado di accedere a un metaverso complesso. Si chiama Meta Quest Pro e ha un prezzo di quasi 1.800 euro.
Secondo un recente report della società di analisi McKinsey, gli investimenti legati al metaverso potrebbero generare ricavi fino a 5 trilioni di dollari entro il 2030.

 

Apple: quotazioni in congestione nell’intorno dei 152,50 dollari

Quotato sul mercato tecnologico americano Nasdaq, il titolo Apple sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 153,77, per poi invertire drasticamente la rotta nel corso del pomeriggio (complice il deludente dato sull’inflazione statunitense) fino a raggiungere un minimo a quota 150,86. Successivamente i prezzi si sono mantenuti all’interno di un stretto trading range intraday nell’intorno del livello 152.

Anche ampliando l’orizzonte temporale risulta evidente come l’azione abbia perso smalto. Dopo l’imponente configurazione a V che si è concretizzata con la discesa di dicembre e il successivo rialzo di gennaio, le quotazioni hanno smarrito il proprio vigore mantenendosi da oramai otto sedute in una congestione oscillante (quindi, con volatilità comunque spiccata) tra i 147,50 e i 157,50 dollari.

Considerato che l’intero comparto azionario Usa ha il fiato corto, per le prossime sedute è più probabile attendersi un lieve ritracciamento, ma non sono comunque da escludersi eventuali colpi di scena una volta che il titolo riesca a uscire da questa lateralità. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 157,50 con target nell’intorno dei 164 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 147,50 con obiettivo molto vicino al livello 141. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62.

 


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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