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Apple: senza intelligenza artificiale potrebbe diventare un’azione value

Apple: senza intelligenza artificiale potrebbe diventare un'azione value

Apple cerca di cambiare marcia sull’intelligenza artificiale, tecnologia su cui è rimasta indietro  rispetto ad altri colossi tecnologici. Il gigante di Cupertino sta trattando con Google per integrare il motore AI (Artificial Intelligence) Gemini nelle funzionalità dell’iPhone. Lo riferisce un rapporto pubblicato oggi da Bloomberg, secondo cui le due parti non hanno però ancora preso decisioni sui termini e sulle modalità di attuazione dell’accordo. Tuttavia, sembra improbabile che la finalizzazione avvenga prima del Worldwide Developers Conference, la conferenza sugli sviluppatori che Apple tiene ogni anno nel mese di giugno.

 

Apple: l’importanza dell’intelligenza artificiale

Apple ha bisogno dell’intelligenza artificiale per continuare a essere una società tecnologica. Nessuna azienda in questo momento può avere grandi obiettivi di crescita senza che l’AI svolga un ruolo da protagonista nel business aziendale. Gli investitori hanno punito le azioni Apple a Wall Street anche per questo motivo. Da inizio anno il titolo in Borsa ha perso il 10,34% bruciando circa 330 miliardi di dollari di capitalizzazione, a fronte di un guadagno del Nasdaq del 6,41%. Questa sottoperformance è costata alla società guidata da Tim Cook il primato mondiale per valore di mercato a beneficio di Microsoft.

I brutti risultati sono legati a un’espansione dei ricavi stagnante. Il problema non è tanto che il fatturato abbia smesso di crescere, ma che lo stia facendo ormai da un po’ di tempo e ciò solleva preoccupazioni negli investitori. Contestualmente, il mercato degli smartphone fatica a riprendersi e in Cina, territorio prezioso per l’azienda californiana e la concorrenza di Huawei si fa sempre più minacciosa. Per questo l’intelligenza artificiale non può essere ignorata, perché forse potrebbe essere l’unica a rilanciare le entrate dell’azienda ai ritmi di crescita di un tempo o comunque in linea con le aspettative del mercato.

Tuttavia finora Apple non ha dato segnali determinanti sul tentativo di abbracciare la nuova tecnologia. Tim Cook ha fatto qualche promessa e forse i dettagli si conosceranno alla conferenza degli sviluppatori tra circa tre mesi. Nessun percorso chiaro è stato tracciato al momento e quindi gli investitori hanno preferito orientarsi verso aziende come Nvidia che hanno già delineato una strada. “Stiamo attraversando un’incredibile ondata di innovazione”, ha dichiarato Mark Lehmann, amministratore delegato di Citizens JMP Securities. “Il mercato sta dicendo che Apple ha molto da dimostrare e fino a oggi non ha mostrato molto”.

 

Titolo tech o value?

Se Apple alla fine non dovesse sposare l’intelligenza artificiale, che destino avrà l’azione a Wall Street? Alcuni ritengono che perderà – o che abbia già perso – la qualifica di titolo tecnologico ad alta crescita. “È diventato un titolo value, un po’ come Coca-Cola” ha detto Phil Blancato, amministratore delegato di Ladenburg Thalmann Asset Management e chief market strategist di Osaic. In sostanza, “avrà un profilo difensivo per il prossimo futuro fino a quando non ci sarà un nuovo catalizzatore” ha aggiunto.

Kevin Walkush, gestore di portafoglio di Jensen Investment Management, ritiene che Apple continuerà a fare soldi, generando cash flow per gli azionisti e risultando un rifugio sicuro nelle situazioni più tormentate dei mercati. “Se sei un investitore a lungo termine a cui piace davvero una crescita solida e stabile, che è molto simile a una rendita, con margini in crescita, miglioramento della redditività e un’azienda che genera quantità significative di denaro e ha ancora molto spazio di innovazione, pensiamo che Apple sia un’ottima soluzione”, ha detto.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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