Apple si è riappropriata del primato di azienda più capitalizzata del mondo, interrompendo il dominio di Nvidia che durava da giugno 2025. Il gigante di Cupertino era stato spodestato contestualmente alla crescita del più grande progettista di chip al mondo, che aveva beneficiato del forte interesse degli investitori per i titoli strettamente legati al boom dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi, tuttavia, tale interesse appare più sbiadito a causa delle preoccupazioni che i grandi investimenti nell’AI possano subire un processo di decelerazione.
Da inizio anno, le azioni Nvidia hanno guadagnato il 5,37%, sottoperformando l’indice S&P 500, in rialzo dell’8,29% nello stesso periodo. Nell’ultima seduta a Wall Street, il titolo del colosso di Santa Clara è scivolato del 4,99%. Il calo è stato fatale, perché ha fatto perdere a Nvidia il trono delle market cap, relegandola al secondo posto con una capitalizzazione di 4.759 miliardi di dollari. Apple, invece, ha aumentato il proprio valore di mercato del 23,93% quest’anno, raggiungendo quota 4.948 miliardi di dollari. Nell’ultima seduta le azioni del produttore dell’iPhone sono salite dell’1,17%.
In questo articolo:
- Ritorno di fiamma per Apple
- E ora la trimestrale
Ritorno di fiamma per Apple
Apple ha sovraperformato le altre Big Tech in Borsa nel 2026, dopo un periodo in cui era rimasta indietro. Se in precedenza gli investitori avevano punito Apple per il ritardo nella corsa all’intelligenza artificiale, ora sembra che una certa “sobrietà” dell’azienda venga apprezzata. In sostanza, il mercato sembra aver premiato la riluttanza della società a sostenere pesanti spese in conto capitale per l’AI attraverso la costruzione di infrastrutture proprie, preferendo invece affittare la capacità di calcolo.
Ciò non toglie che nel 2026 Apple abbia intrapreso una svolta nel campo dell’AI. L’azienda ha accelerato lo sviluppo di “Apple Intelligence“, estendendo le funzioni di AI generativa su iPhone, iPad e Mac e rafforzando l’elaborazione direttamente sul dispositivo per tutelare privacy e sicurezza. Parallelamente, ha stretto partnership con fornitori esterni di modelli linguistici e capacità cloud, adottando un approccio più flessibile e meno oneroso sul piano degli investimenti infrastrutturali. Questa strategia mira a trasformare l’AI in un vantaggio dell’ecosistema Apple, più che in una semplice gara alla potenza di calcolo. La mossa ha fatto breccia nel portafoglio degli investitori, che sono così tornati ad acquistare convintamente le azioni.
Nel contempo, sebbene le vendite di Nvidia siano ormai al terzo anno di forte crescita, il mercato sta spostando l’attenzione dalle GPU ad altri hardware che beneficiano del boom dell’intelligenza artificiale, come i chip di memoria.
E ora la trimestrale
Questa settimana i riflettori saranno puntati sulla trimestrale di Apple. Giovedì verranno rilasciati i conti finanziari relativi al terzo trimestre fiscale. Le aspettative degli analisti sono per ricavi intorno ai 108,8 miliardi di dollari e un utile per azione fino a 1,89 dollari.
La comunità finanziaria, però, presterà attenzione ad alcuni aspetti chiave. Innanzitutto, i margini aziendali. La redditività della società sarà estremamente importante alla luce dell’aumento dei costi legati ai chip di memoria. A metà anno Apple ha compiuto una mossa molto impegnativa, aumentando i prezzi dei propri dispositivi. Gli investitori vorranno capire se tale rincaro sia stato in grado di difendere i margini. Ciò potrebbe comunque non bastare a evitare turbolenze sul titolo in Borsa, soprattutto se il management non fornirà indicazioni confortanti sulla redditività futura.
Grande attenzione sarà riservata anche agli aggiornamenti sull’intelligenza artificiale, soprattutto ora che Apple ha presentato la sua nuova strategia. In particolare, analisti e investitori potrebbero concentrarsi su un’eventuale tabella di marcia che mostri come tale strategia possa tradursi in ritorni economici nelle diverse aree di business del gruppo.
Inoltre, questa sarà l’ultima trimestrale di Tim Cook come amministratore delegato di Apple. Dopo 15 anni alla guida della società, lascerà l’incarico a John Ternus, dirigente di lungo corso dell’azienda e già Senior Vice President dell’hardware engineering. Non passerà inosservata ogni indicazione riguardante la strategia futura della nuova dirigenza.









