Asset management: i più grandi vincitori e vinti del 2022 - Borsa&Finanza

Asset management: i più grandi vincitori e vinti del 2022

Asset management: i più grandi vincitori e vinti del 2022

Per il mondo della finanza il 2022 è stato un anno a dir poco tumultuoso, con l’asset management che ha vissuto momenti critici e accumulato perdite. Alcuni in particolare hanno visto annullati gran parte dei guadagni ottenuti durante lo strepitoso rally pandemico. Vi sono però coloro che sono riusciti a intuire il trend in anticipo e hanno fatto le puntate giuste, risultando i trionfatori di questo anno tribolato. Vediamo nel dettaglio chi sono stati i buoni e i cattivi nell’ambito dell’asset management, riportando i risultati conseguiti.

 

I cripto scettici

Chi ha investito sulle criptovalute nel 2022 ha vissuto un vero bagno di sangue. Dai massimi del 2021 a 68.990 dollari, Bitcoin ha perso oltre tre quarti del suo valore. Molte sono state le situazioni che hanno colpito il mondo crittografico: dall’implosione della stablecoin TerraUSD al fallimento in serie di Celsius Network, Digital Voyager, Three Arrows Capital, FTX e BlockFi. E ancora non è finita, l’effetto contagio potrebbe intaccare altre realtà più o meno grandi e si teme soprattutto per Binance, il più grande exchange del mondo. Alcuni grandi investitori non ne hanno voluto sapere di criptovalute, considerandole prive di valore intrinseco o definendole addirittura come uno schema Ponzi crittografico. Tra i più grandi contrarian vi è Warren Buffett, secondo cui Bitcoin non è altro che “veleno per topi”. Chi non ha investito o ancora meglio chi ha puntato contro ha vinto e alla grande quest’anno.

 

ADR cinesi

Le società cinesi quotate a Wall Street hanno ottenuto una tregua, dopo che circa 200 aziende rischiavano il delisting dalla Borsa americana. Il Consiglio di supervisione delle società pubbliche degli Stati Uniti ha riferito di aver ottenuto per la prima volta l’accesso ai documenti contabili delle società cinesi. Grandi gruppi come Alibaba e JD.com si sono risollevati, sebbene siano ancora lontani dal recuperare le grandi perdite in Borsa subite negli ultimi due anni. Vi sono asset manager che hanno puntato sulla loro rinascita, proprio facendo leva su una maggiore distensione dei rapporti tra le autorità di Washington e Pechino in tema di audit contabili.

 

SPAC

Le SPAC sono state tra i grandi perdenti. L’entusiasmo che aveva caratterizzato gli anni precedenti il 2022 si è andato spegnendo, con molte società di acquisizione per scopi speciali che si preparano a restituire miliardi di dollari agli investitori per la carenza di aziende interessanti da acquistare o dopo che tentativi di acquisizione sono falliti. Tra l’altro, la Securities and Exchange Commission e il Dipartimento di Giustizia USA hanno intensificato i controlli in merito alla divulgazione delle informazioni, aumentando la pressione sugli istituti. Gli investitori sono rimasti scoraggiati e le SPAC non hanno trovato l’ambiente ideale per mettere a punto le operazioni.

 

Fondi ESG

L’etichetta ESG è sempre stata controversa. Nel 2022, le autorità regolamentari americane hanno cominciato a porsi delle domande e hanno proposto nuove normative, citando anche in giudizio le aziende per le informazioni fornite. Alcuni gestori patrimoniali come BlackRock hanno avvertito al riguardo che alcuni piani normativi della Commissione di Borsa americana potrebbero ritorcersi contro.

 

Fondi crittografici e tecnologici

Se i cripto scettici sono stati i grandi vincenti, quelli che hanno puntato sulle criptovalute sull’onda dell’entusiasmo fino alla fine dello scorso anno hanno ottenuto le peggiori performance. Non sono solo stati gli scandali relativi alle società crittografiche ad aver affossato le valute digitali, riportando alla ribalta un enorme problema di regolamentazione. A contribuire al de profundis vi è stato il sell-off sulle attività a rischio determinato dal rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Lo stesso motivo che ha comportato la fuga degli investitori dai titoli tecnologici. L’asset management che ha investito sulle aziende tech ha collezionato perdite. Tra tutti i fondi ARK di Cathie Wood, esposti più degli altri in settori che hanno a che fare con la tecnologia e l’innovazione.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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