Assicurazioni Generali: conti record, quale impatto per azioni?
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Assicurazioni Generali: conti record, quale impatto per azioni?

Assicurazioni Generali: conti record, quale impatto per azioni?

In una giornata che vede Piazza Affari recuperare dai minimi, le azioni di Assicurazioni Generali si mettono in mostra grazie ai conti del 2021 che, presentati prima dell’apertura dei mercati,  hanno visto numeri record. Nello specifico la società triestina chiude l’anno appena trascorso con il miglior risultato operativo di sempre che passa dai 5,17 miliardi di euro del 2020 agli attuali 5,9 miliardi di euro.

In gran spolvero anche l’utile netto che si porta a 2,84 miliardi di euro (+63,3%). Il gruppo ha anche confermato la buona posizione di capitale con il Solvency Ratio che, grazie al contributo positivo della generazione normalizzata di capitale e al buon andamento dei mercati finanziari, si porta dal 224% del 2020 all’attuale 227%. Inoltre i premi lordi toccano i 75,8 miliardi (+6,4%), in aumento sia nel Vita (+6%) sia nel Danni (+7%).

In questo contesto ai soci verrà distribuito un dividendo di 1,07 euro per azione. Per quanto riguarda l’outlook sul 2022, la guerra Russia-Ucraina, determinando un contesto di maggiore incertezza e volatilità, potrebbe spingere a rivedere al ribasso le stime di crescita della società.

 

 

Assicurazioni Generali: analisi tecnica e strategie operative

In scia a questi dati andiamo ad analizzare il grafico del titolo e di conseguenza l’impatto che si sta avendo sulle quotazioni di Assicurazioni Generali. Il recupero innescatosi durante la scorsa ottava, dai minimi degli ultimi 12 mesi in area 15,30 euro, si sta rafforzando di seduta in seduta con i prezzi che nella giornata odierna si stanno portando al test dei 18 euro.

Dal punto di vista tecnico il movimento a cui stiamo assistendo sta mettendo in un angolo quella correzione che si era innescata nel mese di febbraio;  a confermarci questa view è anche l’analisi operativa che con il break dei 17,50 euro dovrebbe spingere il titolo in direzione dei 18,50 euro e a seguire 19 euro avvicinandosi in questo modo ai top del 2021 posti nei pressi dei 19,30 euro.

Al contrario segnali di rinnovata debolezza si materializzerebbero con il ritorno delle quotazioni sotto l’area dei 17,50 euro, con primi target ribassisti situati sui 17 euro e a seguire 16,15 euro. L’eventuale rottura di quest’ultimi livelli aumenterebbe le possibilità per il titolo di andare a rivedere i suoi minimi di periodo.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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