Auto elettriche: quali prospettive per il 2022 in Cina?

La Cina si conferma un mercato dove le auto elettriche occupano un ruolo di primo piano. Infatti è grazie alle vendite dei veicoli a nuova energia che nel 2021 si è registrato un aumento del 4,4% delle consegne di vetture complessive di ogni tipo rispetto al 2020, con 20,1 milioni di immatricolazioni. I dati sono stati rilasciati da China Passenger Car Association, che rileva anche come le vendite di auto elettriche siano raddoppiate a 2,99 milioni di unità rappresentando, insieme alle ibride plug-in, il 15% delle cessioni complessive di autovetture.

 

Cina: chi ha vinto e chi ha perso tra le case automobilistiche

La crescita del mercato cinese non ha riguardato tutte le case allo stesso modo. A guidare la corazzata è stata soprattutto Tesla, che nel suo stabilimento di Shangai ha sfornato più di 470 mila auto, delle quali il 30% è stato esportato. Se si considera che nel 2021 il produttore di Palo Alto ha consegnato oltre 936 mila veicoli in tutto il mondo, si evince che la metà del suo fatturato dipende dalla Cina.

Anche i principali produttori cinesi come BYD, che ha venduto quasi 600 mila unità a nuova energia, NIO, Xpeng e Li Auto, che hanno superato la soglia di 90 mila consegne ciascuno, hanno contribuito a ringalluzzire la fiorente piazza cinese. La più grande casa automobilistica del mondo, Toyota Motor, ha affermato che nel 2021 le sue vendite in Cina sono cresciute dell’8,2%. Tutto questo nonostante i ben noti limiti determinati dalla crisi degli approvvigionamenti.

Problema che non è riuscito a superare Volkswagen, rimasta impantanata nella carenza delle consegne e quindi in controtendenza rispetto agli altri. Il colosso tedesco infatti si è visto diminuite le vendite del 14% l’anno scorso a 3,3 milioni di veicoli. Inoltre, negli ultimi tempi vi sono stati dei focolai di Covid-19 nelle zone dove si trovano gli stabilimenti a Tianjin e Ningbo che ne hanno imposto la chiusura determinando cali produttivi. Nissan Motor e Honda Motor hanno conosciuto anch’esse un calo delle consegne rispettivamente del 5,2% e del 4%.

 

Auto elettriche: prospettive per il settore automobilistico nel 2022

Per l’anno in corso la China Passenger Car Association stima che il settore delle autovetture cresca del 5%, in armonia con le previsioni degli analisti che puntano ancora sulle vendite delle auto elettriche. Alcuni però si aspettano un ritmo di espansione più lento per via di alcuni rischi che incombono sulla seconda più grande economia del mondo. Questi riguardano soprattutto il rallentamento economico, che negli ultimi mesi ha dato riprova attraverso una ripresa lenta dei consumi e la perdurante crisi immobiliare, e la pandemia, che si sta rivitalizzando anche in Cina con la variante Omicron.

A causa di tali fattori, è possibile che si verifichi una tramutazione da un eccesso di domanda a uno di offerta, secondo Paul Gong, capo della ricerca auto presso UBS in Cina. L’esperto ha aggiunto anche che l’aumento del costo delle materie prime utilizzate nelle batterie come il litio e il cobalto, potrebbe finire per avere effetti negativi su tutto il settore delle auto elettriche.

Vi è da dire anche che in Cina il programma di sussidi per gli acquirenti delle auto elettriche terminerà entro il 2022, dopo che già vi è stato un taglio del 30% rispetto all’anno scorso. Gli analisti tuttavia non pensano che ciò possa influire più di tanto sulle vendite in quanto, come sostiene Jing Yang, direttore della ricerca di Fitch Ratings, il mercato si è evoluto al punto da non essere più guidato da politiche e sussidi del Governo cinese.