Autogrill: con Dufry nasce un colosso mondiale, cosa fare con le azioni?

Autogrill: con Dufry nasce un colosso mondiale, cosa fare con le azioni?

Autogrill: cosa fare con il titolo dopo accordo con Dufry?

A Piazza Affari la nuova settimana si apre con un’operazione straordinaria che vede Autogrill annunciare un accordo strategico di integrazione con gli svizzeri di Dufry che darà vita a un gruppo da oltre 12 miliardi di ricavi. Edizione sarà il primo azionista, con una quota tra il 2o e il 250% del capitale, mentre le guida rimarrà in capo ai vertici della società elvetica quotata alla Borsa di  Zurigo. Presidente esecutivo sarà Juan Carlos Torres, Ceo del gruppo sarà Xavier Rossinyol.

 

 

Autogrill e Dufry: nasce il colosso mondiale del travel

Nello specifico Edizione, holding della famiglia Benetton, trasferirà la sua partecipazione del 50,3% presente in Autogrill a Dufry con un rapporto di cambio di 0,158 nuove azioni Dufry per ogni azione di Autogrill. Alla fine del closing, che dovrebbe avvenire entro i primi 3 mesi del 2023, la società svizzera lancerà un’Opa rivolta agli azionisti di minoranza di Autogrill che potrebbe essere in azioni Dufry oppure valorizzare la società italiana 6,33 euro per ogni azione.

In base ai livelli di adesione all’offerta pubblico di acquisto, Edizione dovrebbe detenere tra il 20% ed il 25% della nuova società che dovrebbe generare oltre 12 miliardi di euro di ricavi, con un Ebitda vicino agli 1,3 miliardi di euro. In prospettiva il nuovo Gruppo andrebbe ad operare in un mercato dal potenziale superiore ai 105 miliardi di euro, oltre quattro volte il mercato del solo food & beverage. Le aree interessate sarebbero sia quella europea che quella degli Stati Uniti con opportunità di forti incrementi nell’area asiatica.

 

 

Azioni Autogrill: le eventuali strategie operative

Di sicuro questa operazione non sta avendo un impatto positivo sui prezzi e sugli azionisti di minoranza. Questo perché l’azione, dopo aver  chiuso la seduta di venerdì scorso con le quotazioni superiori ai 6,8 euro, ha aperto in ribasso di oltre l’8%. Cosa aspettarsi quindi sul titolo? Solitamente dopo queste operazioni straordinarie l’analisi tecnica perde di valore e l’operatività da mettere in campo potrebbe solo essere speculativa. Infatti da una parte le eventuali fasi di debolezza sul titolo, che riportassero le quotazioni sotto l’offerta messa in campo, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto avendo sempre come target i 6,33 euro offerti da Dufry.

Al contrario però ci potrebbe essere un’idea alternativa e suggestiva nel caso in cui le quotazioni si spingessero oltre i prezzi di Opa. Infatti Dufry a quel punto, per fare in modo che l’operazione abbia successo, potrebbe anche alzare il prezzo offerto facendo in modo che gli azionisti di minoranza possano cedere le proprie azioni. A sostenere quest’ultima view anche i target price arrivati negli ultimi mesi sul titolo, che valorizzavano Autogrill da un minimo di 6,70 euro ad un massimo di 8,5 euro per azione.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.