A Piazza Affari è una giornata all’insegna degli acquisti per le azioni Azimut, che beneficiano dello sbarco del gruppo del risparmio gestito in Marocco. Nel dettaglio, la sgr guidata da Pietro Giuliani ha acquisito una quota di minoranza in due controllate di Red Med Capital, una delle principali banche d’investimento presenti nel Paese africano. La prima è Red Med Asset Management, società che gestisce 1,7 miliardi di euro di masse, che dal 2017 cresce in media del 30% ogni anno. La sua quota di mercato è del 3% e Azimut ne ha acquisito il 29%.
La seconda controllata invece è Red Med Securities, un broker che offre servizi di trading, custodia, gestione conti e assistenza agli emittenti. In questo caso la quota di mercato è del 4,4%, in aumento dal 2,3% del 2023 e il gruppo italiano ha in mano il 25%.
In Marocco, Azimut andrà a distribuire prodotti europei conformi e non alla finanza islamica, concentrandosi sulle soluzioni obbligazionarie, in un mercato che conta circa 61 miliardi di asset gestiti. L’accordo in Marocco andrà a rafforzare il gruppo in Nord Africa e in Turchia, dove gestisce più di 5,8 miliardi di asset. Con l’operazione odierna Azimut arriva a essere presente in 19 Paesi, avvicinandosi a superare il 50% delle masse totali al di fuori dell’Italia.
Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Azimut sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è una giornata all’insegna degli acquisti, con i prezzi che rinnovano i massimi del 2025 spingendosi in direzione dei 27 euro. Con un’impostazione di fondo al rialzo e tutti gli indicatori di forza vicini ai top di periodo, le attese sono per una continuazione di questo movimento fin verso i massimi assoluti posti nei pressi dei 27,45-27,55 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica di lungo periodo delle azioni Azimut, con prossimi obiettivi i 28 euro e a seguire i 28,5 euro.
Al contrario, la perdita dei 25,60-25,50 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di agosto, dovrebbe innescare una fase correttiva il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 25 euro, minimi degli ultimi due mesi, e successivamente i 24,50 euro. L’eventuale violazione di questi supporti andrebbe a indebolire la struttura grafica, aprendo la strada a ulteriori correzioni in direzione dei 24 euro e a seguire in direzione dei 23,70 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Fondamentale sarà non perdere questi ultimi supporti, per evitare una prosecuzione della discesa fin verso i 23,40 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 6 mesi.
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