A2A ha chiuso il primo semestre 2025 con risultati in linea con quelle che erano le attese degli operatori. Nel dettaglio, i ricavi sono stati pari 6,89 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto ai 6,09 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Alla base dell’aumento dei ricavi dell’utility ci sono soprattutto i maggiori prezzi unitari nei comparti retail, teleriscaldamento e smaltimento rifiuti, ma anche l’avvenuta integrazione della società Duereti nel perimetro di consolidamento del gruppo.
La redditività, però, ha subito una contrazione, con il margine operativo lordo che ha segnato un calo da 1,28 miliardi a 1,22 miliardi di euro (-4% su base annua). Il management di A2A ha precisato che la diminuzione è da imputare a una produzione idroelettrica che è tornata su livelli più in linea con le medie storiche.
Scorrendo il conto economico, un altro segno meno è quello dell’utile netto, che al termine dei primi sei mesi risultava fermo a 434 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 489 milioni registrati nello stesso periodo del 2024. I vertici dell’utility hanno comunque puntualizzato che al netto della normalizzazione legata all’idroelettrico, l’utile sarebbe risultato in rialzo dell’1%.
Per quello che riguarda il debito, al 30 giugno 2025 l’indebitamento netto di A2A era migliorato a 5,33 miliardi di euro rispetto ai 5,84 miliardi di fine 2024 con un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda in ribasso a 2,3x contro i 2,5x di inizio anno.
Oltre ad aver approvato i conti semestrali, da A2A sono anche arrivate indicazioni su tutto l’anno in corso. In particolare, la società dovrebbe chiudere l’esercizio con un margine operativo lordo compreso tra 2,17 miliardi e 2,2 miliardi di euro e un utile netto ordinario che invece si dovrebbe attestare nella parte alta della forchetta compresa tra i 0,68 miliardi e gli 0,7 miliardi di euro.
Azioni A2A, le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 2,102
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni A2A sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance leggermente positiva registrata nella seduta di ieri (+0,19%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 2,123 e 2,140, andando a chiudere sul finale a quota 2,128.
In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 13 giugno sul livello 2,386, i titoli hanno modificato sensibilmente la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, pur effettuando alcuni fisiologici rimbalzi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 2,102 (1 agosto).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto recupero che, pur frenando la corsa nelle vicinanze della soglia in area 2,177 (6 agosto), cui sta facendo seguito un lieve ritracciamento, ha permesso al mercato di creare due minimi crescenti sui quali tracciare una linea di tendenza rialzista. Se l’andamento positivo in corso dovesse continuare, come probabile, l’obiettivo è quello di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 2,170, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,140 con target nell’intorno dei 2,170 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,123 con obiettivo molto vicino al livello 2,102. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato rialzista la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36.

L’andamento di breve termine delle azioni A2A









