Dopo l’accordo siglato per conferire il pacchetto clienti a Plenitude, Acea accelera sui progetti nei business regolati. Così, dopo l’acqua, l’ambiente e le reti elettriche, il gruppo energetico guidato dall’a.d. Fabrizio Palermo ha dato vita ad Acea Gas. La nuova società rientra nell’ambito della razionalizzazione delle linee di business e ha come obiettivo la crescita nel settore della distribuzione del gas.
In questo nuovo ramo di attività confluiranno quelle svolte nelle quattro regioni dove Acea è già presente: Abruzzo, Campania, Molise e Umbria. L’obiettivo è quello di ampliare la presenza industriale sul territorio, con conseguenti ricadute occupazionali positive, anche in vista della partecipazione alle future gare per la distribuzione gas, tra cui quella per la città di Roma.
Facile intuire che la creazione della società si inserisca in un momento focale per il comparto. Nelle prossime settimane, infatti, entrerà nel vivo la dismissione degli Atem della nuova realtà che nascerà dall’operazione Italgas-2i Rete Gas. L’Agcm ha infatti imposto dei rimedi che dovrebbero portare alla vendita di asset la cui rab complessiva potrebbe aggirarsi intorno ai 600 milioni di euro. Come riportato da Milano Finanza, Acea potrebbe essere interessata a guardare i due Atem di Roma (4 e 5), Viterbo, Frosinone 2, ma anche L’Aquila 2.
Azioni Acea: quotazioni su nuovi massimi di periodo, atteso uno storno
Le azioni Acea sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine e dopo la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,18%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 22,08, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 21,82.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 6 marzo sul livello 15,41, Acea ha ricominciato a salire con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando periodici ritracciamenti fisiologici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 22,20 (5 giugno).
Da quel momento le azioni Acea si sono inserite all’interno di uno stretto trading range che non ha mai violato la soglia dei 21,36 euro. Si tratta comunque di un titolo che sta correndo troppo e da troppo tempo, quindi, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un leggero storno che permetta agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti, riportando le quotazioni fin verso il primo supporto individuabile in area 20,70, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 22,08, con target nell’intorno dei 22,74 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 21,82 con obiettivo molto vicino al livello 20,70. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 59.

L’andamento di breve termine del titolo ACEA









