In una Piazza Affari che cerca di proseguire il suo recupero spiccano le vendite che stanno colpendo le azioni Acea, con le quotazioni che si allontanano dai massimi di periodo. A indebolire il titolo nella seduta odierna è l’accelerated book building messo in campo da un’azionista di peso come la francese Suez.
Nello specific,o la multinazionale transalpina, attiva nei settori della gestione idrica integrata e della gestione dei rifiuti, ha comunicato la cessione del 4% della propria partecipazione nell’ambito di un’operazione legata alla gestione del bilancio e alla valorizzazione dei propri asset. Con la cessione odierna Suez scende al 19,3% del capitale, confermandosi sempre il secondo azionista di Acea e preservando un ruolo centrale negli equilibri della multiutility romana. Al comando troviamo Roma Capitale con il 51%, mentre la rimanente parte del capitale è distribuito tra il mercato, con una quota superiore al 20%, e la partecipazione di Francesco Gaetano Caltagirone, poco sopra la soglia del 5%.
La mossa sul capitale non intacca comunque i rapporti operativi tra i due gruppi. Restano infatti in piedi le collaborazioni industriali già avviate, a partire dal progetto del termovalorizzatore di Roma a Santa Palomba dove Suez è parte integrante nel consorzio.
Azioni Acea analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire le possibili strategie long e short sulle azioni Acea in Borsa italiana. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna delle vendite per il titolo Acea, con un calo superiore all’8% nei pressi dei 22,70 euro.
Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, il mancato recupero delle prime resistenze situate sui 23,35 euro potrebbe essere sfruttato per aprire posizioni short. Il primo obiettivo ribassista sarebbe situato sulla soglia dei 22 euro e successivamente la media mobile di lungo periodo posta in area 21,60 euro. La violazione di tali supporti andrebbe a rafforzare il trend discendente di medio termine, con prossimi target i 21 euro e a seguire i 20,6-20,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nel febbraio del 2024.
Al contrario la ripresa dei 23,35 euro potrebbe porre le basi per un recupero delle azioni. In questo caso il primo obiettivo sarebbe posizionato sui 24 euro, dove troviamo sia la trendline discendente che parte dai massimi di periodo toccati nello scorso mese di febbraio che la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 24,80 euro. Il superamento di queste aree favorirebbe una continuazione degli acquisti con prossimi target i 24,30-25,35 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli si rafforzerebbe ulteriormente il quadro grafico, con possibili test sui massimi di periodo nei pressi dei 26,5 euro.
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