Affirm: per analisti è da vendere, Azioni crollano in Borsa dopo trimestrale
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Affirm: per analisti è da vendere, Azioni crollano in Borsa dopo trimestrale

Azioni Affirm: crollo in Borsa dopo la trimestrale, per gli analisti sono da vendere

Affirm affonda a Wall Street. Alla Borsa americana le quotazioni della società fanno segnare un calo dell’11% dopo la brutta trimestrale e all’abbassamento della guidance per il trimestre in corso. Adesso le azioni della società di Buy Now Pay Later (Clicca QUI per scoprire cos’è questo metodo di pagamento) si trovano intorno a 52 dollari, circa un terzo rispetto al prezzo di apertura di gennaio 2021 quando l’azienda fu quotata a Wall Street.

Le quotazioni sono in prossimità del minimo di maggio dello scorso anno, allorché toccarono il livello di 46,50 dollari prima di un’imponente risalita che le aveva condotte a novembre 2021 a un massimo di 176,65 dollari. La rottura del supporto potrebbe scatenare ulteriori vendite, viste anche le prospettive non proprio esaltanti dell’azienda. In questo 2022 le azioni hanno già perso il 48%.

 

Affirm: i numeri della trimestrale

Il secondo trimestre fiscale ha riportato entrate per 361 milioni di dollari, in crescita del 77% rispetto al fatturato 2021 e sopra il consensus che vedeva introiti per 329 milioni di dollari. Ad aver deluso gli analisti è stato il risultato netto di gestione, che ha segnato una perdita di 0,57 dollari a fronte di aspettative di un passivo di 0,32 dollari.

Ciò che ha scatenato il sell-off in Borsa però sono state le previsioni sulle entrate dell’attuale trimestre, da 325 a 335 milioni di dollari, al di sotto delle stime di Wall Street di 335,5 milioni. Affirm ha dichiarato che le entrate inferiori ai costi di transazione saranno da 138 a 143 milioni di dollari.

 

Affirm: ecco come pensano gli analisti dopo la trimestrale

Gli analisti sono parecchio negativi nei confronti della fintech di San Francisco, a seguito dei risultati trimestrali rilasciati ieri. David Trainer, Amministratore Delegato di New Constructs, una società indipendente di ricerca sugli investimenti, non si è detto sorpreso di questi numeri sulla guida dell’azienda, perché Affirm non ha vantaggi competitivi, non è redditizia, sta perdendo quote di mercato e perdipiù deve affrontare una concorrenza sempre più forte. Per questo consiglia agli investitori di vendere le azioni Affirm, che vede a 10 dollari, in considerazione di una totale assenza di catalizzatori.

Il giudizio negativo di Trainer è avallato dagli analisti di Jefferies, che hanno declassato il titolo Affirm da Hold a Underperform, per effetto di una pressione sui margini di profitto che si fa sempre più acuta e di una crescita sempre più difficile. L’obiettivo di prezzo della banca d’investimento americana sulle azioni è di 45 dollari.

Eppure Morgan Stanley prima del rapporto sugli utili aveva visto un potenziale rialzo per le azioni Affirm, in virtù delle importanti partnership che l’azienda ha realizzato con Amazon e Shipify. In particolare con il gigante e-commerce, la società di pagamenti ha annunciato a novembre un allargamento della collaborazione, dove Affirm sarebbe un’ottima opzione di finanziamento per gli acquisti superiori a 50 dollari sulla piattaforma. Dopo questa trimestrale, probabilmente anche la banca d’affari americana dovrà rivedere qualcosa.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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