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Azioni Alphabet: cosa fare in Borsa dopo storica sconfitta causa con Epic Games?

Azioni Alphabet: cosa fare in Borsa dopo storica sconfitta causa con Epic Games?

Cosa fare in Borsa con le azioni Alphabet dopo la vittoria in tribunale di Epic Games? La battaglia era iniziata nel 2020, quando Fortnite era stato cacciato dagli app store di Apple e Google perché lo sviluppatore del gioco aveva installato segretamente un proprio sistema di pagamento all’interno dell’applicazione. L’idea era quella di aggirare la quota di commissioni, fino al 30%, che i due giganti della tecnologia addebitano agli sviluppatori di software per gli acquisti in-app e gli abbonamenti sulle loro piattaforme. In risposta, Epic Games aveva citato in giudizio entrambe le società.

Una vittoria su tutti i fronti. «Vittoria contro Google!» ha scritto su X il fondatore di Epic Games, Tim Sweeney. «Dopo quattro settimane di testimonianze dettagliate», ha affermato l’informatico statunitense 53enne, «i giurati si sono pronunciati contro il monopolio di Google Play su tutti i fronti. Il lavoro del tribunale sulle misure di ritorsione inizierà a gennaio. Grazie a tutti per il vostro supporto! Fortnite gratis!», ha aggiunto Sweeney. I giurati hanno, in effetti, concordato con Epic Games su tutti i punti: secondo loro, Google ha il monopolio sul mercato della distribuzione delle applicazioni su Android e su quello dei servizi di pagamento nelle app. I giurati ritengono che Google abbia agito in modo anticoncorrenziale in questi mercati e sostengono che Epic Games abbia subito danni a causa di questo comportamento. Secondo il tribunale della California, inoltre, il collegamento tra l’app store di Google Play e il suo servizio di pagamento Google Play Billing è illegale.

«Il verdetto di oggi è una vittoria per tutti gli sviluppatori di app e i consumatori di tutto il mondo. Dimostra che le pratiche di Google nel mercato delle app mobili sono illegali e che Google sta abusando del suo monopolio per imporre tariffe esorbitanti, soffocare la concorrenza e ridurre l’innovazione», ha dichiarato Epic Games in un comunicato. Non si è fatta attendere intanto la risposta di Google, il cui vicepresidente, Wilson White, ha detto che la società «intende contestare il verdetto». «Android e Google Play offrono più scelta e apertura rispetto a qualsiasi altra grande piattaforma mobile. La sperimentazione ha chiarito che siamo in forte concorrenza con Apple e il suo App Store, così come con gli app store sui dispositivi Android e sulle console di gioco», ha aggiunto White.

La posta in gioco per Google e Apple. La sconfitta legale di Google minaccia di sconvolgere un duopolio di app store con Apple che genera quasi 200 miliardi di dollari all’anno e determina il modo in cui miliardi di consumatori utilizzano i dispositivi mobili. Sebbene Apple abbia vinto una causa simile contro Epic Games nel 2021, la sentenza era stata emessa da un unico giudice. La natura della causa di Google, in cui una giuria si è schierata all’unanimità con Epic Games, permette invece ai consumatori di avere un peso nel mondo delle app per smartphone. Gli effetti di questa vittoria. Sia per Apple che per Google in ballo c’è un fortuna: secondo la società di ricerca Sensor Tower, si prevede che la spesa in-app raggiungerà i 182 miliardi di dollari l’anno prossimo e i 207 miliardi di dollari nel 2025.

 

Azioni Alphabet, le quotazioni puntano verso il massimo sul livello 141,22

Quotate a Wall Street, le azioni Alphabet sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine. Ieri dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday a quota 137,47), le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 141,04, per poi rimanere tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range.

Dopo il minimo toccato lo scorso 27 ottobre sul livello 120,21, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta posizionandosi al di sopra di una ben evidente trendline ascendente realizzando un rialzo più che credibile, visto i fisiologici ritracciamenti avvenuti a fine novembre e a metà dicembre. Il tutto fino allo scorso lunedì, quando con una brillante seduta positiva è stata superata al rialzo la propria media mobile a 25, positività confermata ieri con lo strappo del gap up e la perforazione anche dell’importante indicatore Supertrend. Ora i corsi puntano senza dubbio verso l’alto e, più precisamente, al raggiungimento del massimo del 12 ottobre a quota 141,22.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 141,04 con target nell’intorno dei 141,22 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 138,33 con obiettivo molto vicino al livello 137,47. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 57.


L’andamento di breve termine del titolo ALPHABET

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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