Azioni Amazon: irregolarità nel servizio Prime, cosa fare a Wall Street?
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Azioni Amazon: irregolarità nel servizio Prime, cosa fare a Wall Street?

Azioni Amazon: irregolarità nel servizio Prime, cosa fare a Wall Street?

Cosa fare a Wall Street con le azioni Amazon? La Federal Trade Commission ha accusato la società fondata da Jeff Bezos di aver ingannato i suoi clienti, spingendoli a registrarsi al servizio “Prime” senza ottenerne un pieno consenso e rendendo poi la cancellazione del servizio a pagamento tortuosa. Nei documenti si legge che Amazon ha usato mezzi «manipolatori, coercitivi e ingannevoli» caratterizzati dalla presenza di «percorsi nascosti» sul sito per portare i clienti a sottoscrivere un abbonamento e tenerli poi agganciati al proprio negozio on line.

Secondo la Ftc – agenzia guidata da Lina Khan – Amazon Prime è il più grande programma di abbonamento al mondo e genera introiti per 25 miliardi di dollari all’anno. Oltre alle spedizioni dei tradizionali pacchi di Amazon, offre anche accesso a cataloghi di film, musica e serie televisive. Un utente Prime paga negli Stati Uniti 139 dollari all’anno. Nel mondo gli abbonati al servizio sono oltre 200 milioni.

Su pressioni della Ftc, Amazon aveva modificato il processo di cancellazione al servizio Prime in aprile, ma le «violazioni “sono ancora in corso”, ha specificato l’agenzia federale, sottolineando che un utente deve fare cinque click per cancellarsi se utilizza il computer, ben sei, invece, se fa la procedura tramite uno smartphone.
Tuttavia, una volta trovata la pagina e quindi la procedura per cancellare la sottoscrizione, il “cliente pentito” viene subissato di email e offerte per fargli cambiare idea, nota la Ftc, che ha richiesto una sanzione pecuniaria e la fine del comportamento ingannevole da parte di Amazon.

 

Azioni Amazon: quotazioni puntano area 136,50 dollari

Quotato al Nasdaq di New York, il titolo Amazon è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,18%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute per tutto il resto della giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 128,28 e 130,84.

Dopo il minimo toccato lo scorso 13 marzo a quota 88,12 l’azione ha intrapreso un andamento fortemente rialzista che la ha portata fino ai prezzi attuali (un vero e proprio rally!), ben visibile tracciando una trendline ascendente anche piuttosto inclinata. Un movimento che è avvenuto con pochissimi ritracciamenti e comunque sempre prontamente recuperati nelle giornate positive immediatamente successive. Finché “the trend is your friend” non c’è ragione di pensare che le quotazioni abbiano corso troppo o siano eccessivamente alte. Al contrario, la statistica insegna che è meglio comperare i titoli direzionali e già forti. Quindi, meglio ipotizzare quello che potrebbe essere il prossimo target rialzista (ragionevole e raggiungibile a breve), al momento individuabile a quota 136,50 dollari, corrispondente al massimo relativo del 12 settembre 2022.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 130,84 con target nell’intorno dei 136,50 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 128,28 con obiettivo molto vicino al livello 120,63. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 68.

 


L’andamento di breve termine del titolo AMAZON

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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