Amplifon, leader mondiale nelle soluzioni per l’udito, ha annunciato l’avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie, autorizzato dall’assemblea degli azionisti il 23 aprile scorso. La prima tranche, dal valore di circa 100 milioni di euro e fino a un massimo di 21.428.077 azioni, è iniziato il 19 maggio e terminerà entro il prossimo 15 settembre 2025.
Il programma prevede che Amplifon possa detenere fino al 10% del proprio capitale sociale, incluse quelle già in portafoglio, attualmente pari a 1.210.785 azioni, equivalenti allo 0,535% del capitale sociale. Questo riacquisto è motivato dalla necessità di avere azioni disponibili per operazioni di acquisizione, piani di incentivazione e programmi di assegnazione gratuita ai soci.
Amplifon si riserva la possibilità di utilizzare le azioni proprie anche per operazioni di finanza straordinaria, come emissioni obbligazionarie convertibili, e per eventuali annullamenti. Il prezzo di acquisto delle azioni sarà stabilito per ogni operazione, mantenendo un limite di variazione del 10% rispetto al prezzo di riferimento del giorno precedente e non superando il prezzo più alto tra l’ultima operazione indipendente e l’offerta corrente più alta.
Il volume degli acquisti quotidiani non potrà eccedere il 25% del volume medio delle azioni Amplifon scambiate nei 20 giorni precedenti. Gli acquisti saranno effettuati solo su mercati regolamentati, come Euronext Milan, in conformità con le normative vigenti, garantendo equità tra gli azionisti e il rispetto degli obblighi informativi.
Per l’esecuzione del programma, Amplifon ha incaricato l’intermediario Morgan Stanley & Co. International Plc, che agirà in piena autonomia per decidere le tempistiche e le modalità degli acquisti, nel rispetto delle delibere applicabili.
Azioni Amplifon: quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza in area 22,50
Le azioni Amplifon quotate a Piazza Affari sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,78%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 19,595, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 19,870.
In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 13 febbraio sul livello 27,14, l’azione ha ricominciato a scendere con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente e senza mai effettuare rimbalzi neppure temporanei degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 15,62 (22 aprile).
Da quel momento i corsi hanno invertito la propria rotta innescando un solido rimbalzo sostenuto da una serie di minimi crescenti e da una linea di tendenza rialzista non particolarmente inclinata, e per questo piuttosto credibile, fino alle quotazioni attuali. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso ponendosi come obiettivo il raggiungimento della prima resistenza individuabile in area 22,50.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 20,170 con target nell’intorno dei 22,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 19,595 con obiettivo molto vicino al livello 17,500. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 60.

L’andamento di breve termine del titolo AMPLIFON









