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Azioni Apple: cosa fare a Wall Street con investimenti in Vietnam?

Azioni Apple: cosa fare a Wall Street con investimenti in Vietnam?

Cosa fare a Wall Street con le azioni Apple dopo che il CEO Tim Cook la scorsa settimana è arrivato in Vietnam per una visita di due giorni durante i quali ha incontrato programmatori, sviluppatori di app, studenti e creatori di contenuti? Secondo il Vietnam News, il colosso tecnologico statunitense ha intenzione di aumentare i propri investimenti nel Paese e di voler realizzare un progetto per portare acqua pulita nelle scuole. Ciò significa, di conseguenza, ridurre gradualmente l’esposizione verso la Cina. Dal 2019 l’azienda ha speso quasi 16 miliardi di dollari attraverso la sua catena di fornitura in Vietnam, raddoppiando la sua spesa annuale e creando circa 200.000 posti di lavoro. Il Vietnam, tra i cinque principali produttori di giochi per dispositivi mobili al mondo, ha quasi triplicato l’occupazione nel settore delle app iOS di Apple. Dall’anno scorso è attivo anche in Vietnam l’Apple store on line e il sistema di pagamento Applepay.

 

Azioni Apple: quotazioni tentano un rimbalzo sul supporto in area 165

Quotato sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, il titolo Apple sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,53%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 168,30, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 167,78.

Dopo il massimo storico toccato lo scorso 14 dicembre vicino al livello 200, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un deciso movimento ribassista posizionandosi al di sotto di due ben nitide trendline discendenti, l’ultima delle quali molto inclinata. Durante questi mesi non sono certamente mancati rimbalzi degni di nota (durati anche qualche settimana) ma sempre successivamente smentiti con la creazione di nuovi minimi.

Recentemente le quotazioni hanno raggiunto il supporto presente a quota 165, a cui sta facendo seguito un pronto rimbalzo costituito da tre giornate moderatamente rialziste. Come detto, si tratta di una situazione che si ripete da parecchie settimane ed è davvero difficile prevedere se tale recente rialzo possa essere il preludio ad una vera e propria inversione di tendenza, eventualmente duratura, oppure no.

La debolezza dell’indice di riferimento Nasdaq non aiuta in questo senso, così come pure il probabile posticipo temporale del taglio dei tassi di interesse da parte della Fed. Però è anche vero che il già citato supporto dei 165 dollari deve considerarsi un minimo piuttosto profondo (corrispondente a quello del 26 ottobre 2023, in pratica sono stati annullati tutti i guadagni degli ultimi sei mesi), per cui è lecito attendersi comunque un fisiologico rimbalzo tecnico, almeno di corto respiro fino alla prima resistenza individuabile a quota 172,50.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 168,30 con target nell’intorno dei 172,50 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 166,21 con obiettivo molto vicino al livello 162. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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