Azioni Apple: domani arriva l’iPhone 17, salverà il rally?

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Il mese di settembre è iniziato sulla stessa lunghezza d’onda di agosto per le azioni Apple. Finora, il rally del gigante dell’iPhone a Wall Street ha segnato un progresso del 3,3%, che si aggiunge al balzo dell’11,84% dello scorso mese.

In tutto il periodo considerato, la big tech di Cupertino ha incrementato il suo valore di mercato di circa 450 miliardi di dollari. A dare slancio a questa fiammata è stata la decisione di un tribunale statunitense – nell’ambito di una causa antitrust – che permette ad Alphabet di continuare a pagare a Apple circa 20 miliardi di dollari l’anno per posizionare il proprio motore di ricerca come predefinito nell’iPhone. Dai minimi di aprile, inoltre, Apple ha aumentato la sua capitalizzazione del 39%. Tuttavia, da inizio anno, il titolo è ancora in calo di poco oltre 4 punti percentuali, a fronte di un progresso del Nasdaq 100 circa del 13%. In questo articolo:

 

  • Apple, arriva l’aggiornamento dell’iPhone
  • Le azioni Apple sono troppo costose?

 

Arriva l’aggiornamento dell’iPhone

Le azioni Apple ora sono attese da un importante banco di prova. Domani la società guidata da Tim Cook presenterà l’iPhone 17, ma le aspettative non sono delle migliori. Nel senso che gli aggiornamenti previsti – quali una nuova versione più sottile del dispositivo, insieme alle versioni aggiornate dell’Apple Watch e dell’auricolare Vision Pro – sono già scontati dal mercato.

Quindi, occorreranno grandi sorprese nella presentazione di martedì affinché l’evento funga da nuovo catalizzatore per le azioni. Tali sorprese potrebbero venire dall’implementazione delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, tema su cui Cupertino è in ritardo rispetto alla concorrenza. In assenza di progressi su questo versante, sarà difficile che il mercato si convinca di un boom della crescita nei prossimi trimestri.

Tra l’altro, la storia non è dalla parte degli investitori rialzisti. Le azioni Apple, infatti, generalmente scendono nei giorni seguenti la presentazione del nuovo modello di iPhone. “È difficile consigliare l’apertura o la costruzione di una posizione sulle azioni prima dell’evento, soprattutto dopo questo rally, dal momento che non ci aspettiamo di vedere novità che renderanno le persone davvero entusiaste di acquistare”, ha detto Clayton Allison, gestore di portafoglio presso Prime Capital Investment Advisors. “Se Apple continua a inciampare con l’intelligenza artificiale, mi preoccupo per il titolo”. Secondo Wamsi Mohan, analista di Bank of America, “le rivelazioni del nuovo iPhone di Apple sono state tradizionalmente eventi di vendita sulla notizia”. Tuttavia, l’esperto osserva che il titolo tende a riprendersi nei successivi 30-60 giorni.

 

Le azioni Apple sono troppo costose?

C’è un altro fattore che in questo momento non gioca a favore delle azioni Apple e quindi della continuazione del rally. Si tratta dei multipli, diventati superiori rispetto a quelli delle principali società dell’indice S&P 500.

Le azioni Apple sono negoziate a circa 31 volte gli utili previsti nei prossimi 12 mesi, il che rende la società la seconda più costosa di Wall Street con riferimento al più importante benchmark azionario. Ciò comporta che l’evento potrebbe anche essere un’occasione per prendere profitto. 
“Non siamo entusiasti che il titolo non sia economico”, ha affermato David Katz, furore degli investimenti di Matrix Asset Advisors. “I rischi maggiori si sono attenuati, ma non avremo un’altra fase di rialzo fino a quando non sarà chiara una tabella di marcia sull’intelligenza artificiale”.

Tuttavia, alcuni vedono un fattore favorevole per l’azienda fondata da Steve Jobs, ossia la possibilità di aumentare i prezzi per migliorare la crescita. Questa è una strategia che la società non segue da diversi anni, perciò potrebbe essere giunto il momento di rimetterla in pratica. “L’opportunità dell’azienda di aumentare i prezzi è un fattore per la crescita ancora sottovalutato”, hanno scritto gli analisti di Morgan Stanley in una nota. “Una mossa del genere, combinata con le aspettative di crescita conservative del consensus per il 2026, potrebbe essere un catalizzatore positivo”. 

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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